Si allungano i tempi per il blocco dell’import di riso asiatico

Il Comitato per il Commercio estero vota a favore della proposta italiana senza, però, raggiungere la maggioranza qualificata. La palla passa alla Commissione, intanto il contingente d'import da Myanmar e Cambogia continua a mettere in crisi le aziende risicole italiane

La proposta della Commissione di istituire i dazi per il riso importato dalla Cambogia e dal Myanmar non potrà essere adottata subito. Il Comitato per il commercio estero convocato oggi non ha infatti espresso nessun voto per cui la Commissione dovrà emanarla in maniera autonoma e quindi con una procedura più lunga del previsto.

La proposta della Commissione di adottare la clausola di salvataggio per tutelare il riso di produzione comunitaria dall’invasione del riso asiatico in esenzione di dazi, ha trovato solo 13 Paesi che hanno votato a favore, 8 contro e 7 si sono astenuti. Tra questi ultimi la Germania mentre la Francia ha votato a favore. In questo modo è mancata la maggioranza qualificata, per cui la palla torna ora alla Commissione europea.

Semina manuale del riso in Indocina

La decisione definitiva comunque non arriverà prima di alcune settimane per cui i contingenti asiatici di riso potranno continuare ad arrivare nell’Ue e nel momento in cui dovessero essere istituiti i dazi previsti, non vi sarà più interesse dei produttori asiatici a continuare le esportazioni.

Le reazioni in Italia

«La votazione di oggi conferma comunque una maggioranza di intenti -   dice il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio -». Che poi ha aggiunge: «Dal canto nostro, proseguiamo la nostra battaglia a tutela dei nostri prodotti e del reddito dei nostri risicoltori, puntando sulla qualità, sulla promozione e sulla trasparenza in etichetta per riconoscere i veri prodotti italiani».

«Il comitato – ha spiegato la Coldiretti – ha votato a maggioranza l’imposizione di misure di salvaguardia richieste dall’Italia con 13 voti a favore tra i quali la Francia (57% della popolazione), 7 astenuti tra i quali la Germania e 8 contrari tra i quali la Gran Bretagna ma con la mancanza di una maggioranza qualificata che consente ora alla Commissione di procedere con le misure da lei stessa proposte che prenderanno effetto da metà gennaio 2019».

Le preoccupazioni del Copa Cogeca

L’organismo europeo che rappresenta gli agricoltori è intervenuto affinché la Commissione europea adotti «al più presto la clausola di salvaguardia sul riso importato dalla Cambogia e dal Myanmar, in quanto ciò è della massima importanza per i risicoltori e l'industria dell'Ue».

Giuseppe Ferraris, Copa Cogeca

«Se il contingente e le importazioni di riso esenti da dazi dalla Cambogia e dal Myanmar continuano al ritmo attuale, questo potrebbe portare nel peggiore dei casi all'abbandono della produzione di riso dell'Ue», avverte Giuseppe Ferraris, presidente del gruppo di lavoro sul riso del Copa-Cogeca, sottolineando l'importanza "vitale" della coltivazione risicola in Ue, che contribuisce alla «prevenzione dell'esodo rurale e fornisce molti benefici ambientali».

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