Salgono i Tondi, crollano i Medi e, com’era prevedibile, guadagnano terreno le varietà da mercato interno, spinte da quotazioni accettabili almeno per una parte di questa disastrosa campagna. Come sempre, il sondaggio sulla risaia italiana è un mix tra andamento di mercato e paure degli agricoltori. Che comunque, al momento, non sembrano penalizzare più di tanto le superfici a riso. Stando alle stime, pubblicate come sempre da Ente Risi, il calo rispetto al 2025 sarebbe di 1.200 ettari o poco più, ma se andiamo a guardare i dati degli anni precedenti, si nota che gli ettari restano ancora sopra i valori del 2023 e 2024 (rispettivamente, 210 e 226mila ettari contro i 233.500 attuali).
Scossoni e assestamenti
La stima conferma sostanzialmente quanto pubblicato dallo stesso Ente Risi nel febbraio corso. A livello di gruppi, spicca il balzo in avanti dei Tondi, che passano da 56.800 a 77.500 ettari. Valore che dovrà essere confermato nei prossimi mesi, ma per come è fatta la stima, dovrebbe ulteriormente aumentare. È uno dei pochi dati che diverge sia dai numeri 2025, sia da quelli dei due anni precedenti (tra 53 e 59mila ettari, si veda la tabella che pubblichiamo). Il tracollo dei Medi, sicuramente eclatante (-47,5%), non è per esempio tale rispetto al 2023, quando gli ettari furono 8.400 contro gli attuali (presunti) 6.900 scarsi. A livello di varietà, poi, pesano gli ingressi e le uscite di risi tecnici (Clearfield-Provisia, per capirci). Variazioni che, come abbiamo scritto in passato, sono frutto più di scelte commerciali dei sementieri che di effettivo interesse o disinteresse dei produttori e dell’industria.
Il peso della siccità sulle superfici a riso
Un elemento da valutare, ma che influirà forse più sulle rese che sulle superfici, è il ruolo della scarsità d’acqua, ormai drammatico per molti territori risicoli, soprattutto Lombardi. I produttori della Lomellina, per esempio, lamentavano carenze idriche già a fine maggio e di questo accusano gli enti gestori dei canali e i colleghi piemontesi. I quali, invece, essendo più vicini all’inizio dei suddetti canali, hanno beneficiato almeno inizialmente di maggiori risorse. Senza voler entrare nel merito, resta comunque una guerra tra poveri: l’acqua in una stagione difficile come questa è sempre più scarsa e come ha giustamente fatto notare il presidente di un consorzio irriguo, nonché risicoltore, i tanti usi tutelati (dalla produzione di energia elettrica al deflusso minimo vitale) finiscono col penalizzare l’agricoltura, sebbene essa resti al secondo posto nella scala di priorità per l’accesso a questa preziosa risorsa.
Per gli anni a venire diventa sempre più urgente la creazione di una rete di invasi per catturare le piogge e l’acqua in eccesso da fiumi e torrenti, durante inverno e primavera, così da poterne beneficiare nella stagione secca. Era uno degli obiettivi del Pnrr, del resto, ma a giudicare da quanto si vede nelle campagne, non è stato pienamente centrato.
| Superfici riso 2023-2026 | ||||
| Gruppi varietali | Superfici 2026 (stima*) | Superfici 2025 (ha) | Superfici 2024 (ha) | Superfici 2023 (ha) |
| Selenio | 15.200 | 14.094 | 13.525 | 14.060 |
| Centauro | 5.700 | 4.659 | 3.531 | 5.016 |
| Altri tondi | 56.650 | 38.067 | 42.172 | 33.922 |
| Lido e similari | 1.000 | 899 | 1.746 | 2.178 |
| Padano e similari | 70 | 297 | 244 | 110 |
| Vialone Nano e similari | 2.650 | 4.408 | 4.140 | 3.008 |
| Varie medio | 3.150 | 7.487 | 8.184 | 3.154 |
| Ribe-Loto e similari | 32.100 | 35.619 | 43.848 | 30.014 |
| S. Andrea e similari | 2.550 | 3.172 | 2.240 | 1.336 |
| Roma-Baldo e similari ** | 16.950 | 28.283 | 191 | 11.804 |
| Arborio e similari | 22.200 | 19.336 | 16.375 | 20.138 |
| Carnaroli e similari | 29.000 | 24.554 | 22.190 | 24.509 |
| Varie lungo A | 6.430 | 7.578 | 5.013 | 5.468 |
| Lungo B | 39.850 | 46.278 | 44.678 | 49.180 |
| TOTALE | 233.500 | 234.732 | 226.129 | 210.239 |
| Tondo | 77.500 | 56.820 | 59.228 | 52.998 |
| Medio | 6.870 | 13.091 | 14.313 | 8.451 |
| Lungo A | 109.230 | 118.542 | 107.909 | 99.610 |
| Lungo B | 39.850 | 46.278 | 44.678 | 49.180 |
| * Sulla base di 2.937 denunce (79% della superficie 2025) ** Soltanto gruppo Roma nel 2023/24 Fonte: Ente risi e archivio Terrra e Vita |
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