Via alla raccolta del grano: volumi in calo, prezzi in crescita

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    Raccolto complessivo (grano tenero e duro), stimato a 6 milioni e 500mila tonnellate su una superficie coltivata di 1,769 milioni di ettari
    Partita già da alcuni giorni al Sud è ormai avviata quasi in tutta Italia la mietitrebbiatura del grano. Secondo stime Coldiretti i volumi sono in calo del 10% rispetto al 2020 nonostante l'aumento delle superfici coltivate. Colpa dell'andamento climatico con una fredda primavera dopo un inverno mite. Il raccolto complessivo (grano tenero e duro), è stimato a 6 milioni e 500mila tonnellate a livello nazionale su una superficie coltivata di 1,769 milioni di ettari.

    Prezzi in crescita

    In crescita i prezzi, a ridosso dei 300 €/t (+4% da ottobre 2020), quelli del frumento duro anche se ancora lontani dal picco di 500 €/t del 2008 e anche dai 400 €/t del 2014. Mentre il tenero dai minimi di giugno 2020 ha guadagnato oltre il 30% superando la soglia dei 240 €/t. Non accadeva dal 2013.
    Si tratta della coltivazione più diffusa nelle aziende agricole italiane con la Puglia che guida la classifica per ettari dedicati (360mila). Seguono Sicilia (264mila), Emilia-Romagna  (193mila), Basilicata (122mila), Marche (114mila), Toscana (83mila), Piemonte (62mila) e Lombardia (60mila).

    Record per l'export di pasta italiana

    L'aumento della domanda di grano tricolore - sottolinea la Coldiretti - è spinto dal record storico messo a segno dalle esportazioni nazionali di pasta che hanno fatto registrare un balzo del 15% per un valore di 3,1 miliardi di euro nel 2020 ma ad aumentare nel corso dell'anno sono stati anche i consumi interni saliti dell'8,9% per  effetto dell'emergenza Covid che ha favorito il ritorno in cucina con il piatto più amato dalle famiglie.

    Una trend spinto dalla crescente richiesta di prodotti  100% Made in Italy da parte dei consumatori. Infatti secondo  l'indagine Coldiretti/Ixe' l'82% degli italiani con l'emergenza  coronavirus sugli scaffali cerca prodotti Made in Italy per sostenere l'economia ed il lavoro del territorio.

    Più consapevolezza su qualità e sicurezza del cibo

    «L'allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – occorre intervenire sulle fragilità presenti in Italia per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall'estero in un momento di grandi tensioni internazionali».
    Una situazione aggravata dalla concorrenza sleale delle importazioni - conclude la Coldiretti - soprattutto da quelle aree del pianeta che, come il Canada per il grano, non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore nel nostro Paese dove è vietato l'uso del glifosato in preraccolta.
    Via alla raccolta del grano: volumi in calo, prezzi in crescita - Ultima modifica: 2021-06-20T17:02:34+02:00 da Terra e Vita

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