I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (4 settembre)

prezzi dei prodotti agricoli di ismea terra e vita
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

La domanda di pollo è risultata moderata nel corso della settimana; contestualmente, anche l’offerta di vivo è stata contenuta ed inferiore alla richiesta, per cui il mercato ha mantenuto la posizione rilevata la settimana precedente. Anche il macellato, sebbene con difficoltà e in ritardo, sta rinforzando i propri corsi. Offerta di prodotto contenuta anche per le galline, a fronte di una domanda finale in ripresa, grazie al calo delle temperature, e superiore all’offerta. Consumi in ripresa anche per le faraone; contestualmente però l’offerta è risultata assai contenuta e l’esubero di domanda ha determinato un aumento dei corsi. Situazione di apertura verso la nuova stagione per i tacchini; i numeri sono inferiori alla media stagionale, di conseguenza il mercato migliora, con particolare attenzione ai tagli che, evidentemente, rappresentano “il motore” di questo prodotto. Mercato in movimento per i conigli per i quali, a causa delle recenti dinamiche legate alle temperature, si è formata una situazione di eccesso di domanda che sta determinando una graduale risalita dei corsi. Il mercato delle uova registra volumi di domanda in ripresa; si prediligono soprattutto quelle derivanti da allevamenti a terra. La risposta è stata positiva e decisi sono stati aumenti sulle quotazioni.

 

BOVINO

Settimana di fine mese che riflette ancora l’andamento complessivo del mese di agosto segnato da una certa pesantezza, in particolare per il comparto dei vitelli baliotti che segnano ribassi pesanti già dalla metà del mese di luglio. Segnali più positivi per i vitelli da macello e per i vitelloni in particolare Charolaise e Limousine. Nell’ultima settimana alla Borsa di Modena, segnali di cedimento anche per i vitelli da ristallo. Nel comparto dei tagli i recuperi hanno seguito l’andamento del vivo: quotazioni in aumento per mezzene e selle di vitello, in particolare quelle di seconda qualità; spalmati su mezzene anteriori e posteriori gli aumenti per il vitellone

 

CEREALI

Poche variazioni nel mercato dei frumenti in settimana, con contrattazioni estremamente limitate e listini fermi sui valori della precedente rilevazione in gran parte delle piazze monitorate. Prezzi stabili anche per le semole e le farine mentre si conferma la dinamica negativa di tutti i sottoprodotti della macinazione. In diversi centri di scambio del centro nord è stato osservato un lieve assestamento al ribasso delle quotazioni medie del mais ibrido nazionale, verosimilmente da ascrivere alle prime impressioni sul livello quali-quantitativo del nuovo raccolto.

 

SUINO

Ancora in flessione, come del resto si è verificato per tutto il mese, i suinetti da allevamento fino alla taglia 50 kg. Anche le scrofe mantengono il trend al ribasso. Confermato dalla CUN questo andamento anche per la settimana prossima. Il comparto dei suini da macello conferma il calo che si era già evidenziato la scorsa settimana portando la quotazione della Borsa di Modena a 1,747 €/kg. I tagli hanno mantenuto un andamento calante per i lombi nel corso delle ultime settimane, con una ripresa per cosce, spalle, pancette e parti grasse. Con una domanda debole ed una offerta limitata è possibile che si mantenga ancora la tendenza al lieve ribasso indicato dalla CUN.

 

CASEARIO

Nel corso della settimana che ha chiuso il mese di agosto e aperto quello di settembre non si sono segnalate variazioni nei listini dei due prodotti guida nazionali; ciò ha prodotto prezzi medi all’origine costanti rispetto ai sette giorni precedenti. Per ciò che concerne le materie grasse si assiste ad un’ondata di recuperi su tutti i maggiori centri di contrattazione. Sono proseguite, infatti questa settimana, gli incrementi pari a 35 centesimi al chilo per la tipologia Cee a Mantova quotato ben 6,45 €/kg. Lo zangolato riesce a spuntare ulteriori 6 centesimi a Milano, Parma e Reggio Emilia chiudendo le contrattazioni a 4,50 €/kg sulle due piazze emiliane e a 4,90 €/kg su quella lombarda. Per ciò che concerne la materia prima sia a Verona che a Lodi il latte spot incrementa i propri listini, quotando su entrambe 44,75 euro al quintale.

 

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