Seminatrici, calibrazione manuale verso l’abbandono

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La prova di semina non è più una seccatura grazie ai sistemi automatici oggi a disposizione

Viviamo in un mondo sempre più digitalizzato e virtuale e così, una a una, spariscono tutte quelle operazioni che fino a pochi anni (o mesi) fa era naturale eseguire manualmente. Agritechnica 2015 ne ha mandata in soffitta un’altra, introducendo per almeno quattro dei principali marchi di seminatrici la calibrazione automatica del seme. E facendo, in questo modo, un favore agli agricoltori, che considerano questa operazione una vera seccatura, oltre che una perdita di tempo.

Seccante, oltre che laboriosa, la prova di semina lo è davvero, in effetti, anche nelle versioni ultra-rapide che rappresentano ormai lo standard per i principali costruttori. È vero che non si devono più fare calcoli astrusi e muovere cambi e ingranaggi, ma in ogni caso occorre ancora scaricare il seme in una apposita vaschetta e poi pesarlo, riportare il valore nel terminale e impostare il dosaggio per ettaro. Per Kverneland, Väderstad, Lemken e Horsch tutto questo appartiene al passato, sempre che l’agricoltore sia disposto a spendere il necessario per dotarsi degli ultimi ritrovati tecnologici.

Tutti e quattro questi costruttori hanno infatti presentato ad Hannover sistemi per la prova di semina e la calibrazione automatica dei dosatori, cosicché all’operatore basta impostare il tipo di seme e il dosaggio desiderato sul terminale per cominciare a lavorare. I sistemi dispongono naturalmente anche di dispositivi per il controllo e la verifica dei dosaggi, perché l’elettronica è una gran bella cosa, ma è anche soggetta a guasti e imperfezioni.

Vediamo allora, nel dettaglio, come funzionano.

Semi-automatica per Horsch

Partiamo da Horsch, che ad Agritechnica ha presentato la sua nuova Express KR, seminatrice pneumatica lanciata a inizio 2015, ma già implementata con alcuni interessanti novità. Una di queste riguarda per l’appunto la calibrazione della macchina, che sulla Express si effettuerà semplicemente collocando un apposito sacchetto sotto alla paratia apposita. Il meccanismo contenuto nel sacco aprirà la botola, farà scendere il seme ed effettuerà le operazioni necessarie a calibrare la macchina.

La Express è una combinata da 3,5 o 4 metri, con erpice rotante della linea Kredo, a 10 teste e studiato appositamente anche per terreni sassosi. Grazie al facile disaccoppiamento, Kredo può essere usato anche separatamente. Equipaggia la seminatrice anche un rullo packer che può essere universale (64 cm di diametro) o specifico per terreni tenaci, con profilo a dischi da 50 cm.

 

Kverneland e la prova elettrica

Anche i norvegesi di Kverneland forniscono un sacco di calibrazione, ma a quanto pare l’operazione si può fare anche senza ricorrere ad esso. Ad Hannover è stato infatti presentato il nuovo dosatore Eldos, a trasmissione elettrica, Isobus e perfettamente integrato nel sistema satellitare di Kverneland Geo Control.

In sostanza Eldos è costituito da un dosatore cui possono essere applicati quattro rocchetti diversi, in grado di assicurare una variabilità di dosaggio che va da 2 a 400 kg per ettaro. Questa, secondo Kverneland Italia, è l’unica operazione manuale necessaria, in quanto grazie alla trasmissione elettrica e a una lamina (flap) integrata nel distributore è possibile effettuare la prova di semina direttamente dalla cabina, premendo un tasto posto sul terminale Isobus o, nel caso il trattore non ne fosse dotato, sull’Isomatch Tellus di Kverneland.

Leggi l'articolo completo su Terra e Vita 45/2015 L’Edicola di Terra e Vita

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