Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dall’11 al 17 gennaio 2013)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Frumento tenero

ITALIA

qualche segnale di vitalità dopo le statistiche USA, ma la possibile inversione è stata annullata dal super euro che ha in parte compensato gli aumenti dell'area dollaro. L'offerta locale e comunitaria continuano a premere e gli importatori adeguano (al ribasso) le quotazioni dei grani panificabili e di forza esteri. La domanda si fa più guardinga e cresce la convinzione che sia meglio avere coperture non oltre il mese. Le borse estere sono il riferimento di un mercato locale che ne subisce quotidianamente gli umori alla pari dell'andamento del cambio euro/dollaro che è il fattore di incertezza sul breve periodo. Sulle piazze del Nord i teneri nazionali cedono da 1 a 2 euro/t mentre gli "spring" da USA e Canada ulteriori 5-7 €/t.

 

Frumento duro


ITALIA

nel mondo si respira aria di incertezza mentre sulle piazze Italiane si consolida il sentimento che il mercato non riprenderà quota nonostante la merce nazionale sia la meno cara al mondo ed al momento alla domanda locale si aggiunga quella degli esportatori che la utilizzino per coprire le ultime vendite sul Nord Africa. Chi detiene il grano non fa ritenzione e quindi la domanda non trova difficoltà a coprirsi alla giornata, combinando il prodotto nazionale con merce comunitaria ed estera. Se gli arrivi di merce estera continueranno regolarmente, la campagna si avvia verso un secondo semestre senza tensioni e già orientato al raccolto 2013 che si stima in linea con il 2012 nonostante le vicissitudini di semina al Centro-Nord dovute alle incessanti piogge. Le borse merci da Nord a Sud sono allineate e quotano "invariato".

 

Mais


ITALIA

situazione complessa ove si intreccia l'offerta di prodotto estero esente da tossine e la volontà di gestire al meglio il problema sanitario del prodotto nazionale. La domanda al momento è cauta col prodotto nazionale e da preferenza e premio all'estero che non ha problemi gestionali e di certificazione. L'offerta attende che si trovi una soluzione per il prodotto con elevate aflatossine. In un perdurante contesto di quiete "durante" la tempesta sulle piazze di Milano e Bologna la merce nazionale si consolida sui valori della scorsa settimana (sui 245-247 €/t arrivo) mentre l'estera perde un paio di euro per effetto cambio, mantenendo un premio sui 15-25 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: in presenza di abbondante disponibilità di merce sui porti ed in presenza del super euro, le quotazioni si confermano nonostante la puntuale presenza dei mangimifici. Nonostante la ripresa mondiale dei prezzi in USD, sulle nostre piazze regna la quiete. I prezzi dei cereali si confermano con il tenero che vale sui 265 €/t, l'orzo arrivo quota sui 263 €/t ed il sorgo partenza sui 267 €/t.

Oleaginose:
il mercato prende atto delle ultime stime USDA e assorbe senza conseguenza l'aumento sul CBOT. La soia nazionale si conferma sui 500 €/t partenza con l'estera a sconto dei soliti 40-45 €/t rispetto alla nazionale.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 

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