I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (18 settembre)

prezzi agricoli di ismea terra e vita
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

I consumi di pollo sono risultati in leggero rallentamento, ancorché buoni. Nonostante l’offerta si mantenga inferiore alla domanda, si è ridotta la forbice che si era venuta a creare tra i volumi offerti e quelli richiesti; il mercato, è maggiormente equilibrato, visti i pesi medi al carico più elevati e i numeri in aumento. Modesto rafforzamento delle quotazioni. Le galline rosse hanno registrato anche durante la scorsa settimana un’offerta di vivo contenuta; contestualmente la domanda finale è in ripresa e risulta sensibilmente superiore all’offerta, così le quotazioni salgono repentinamente. Per quanto riguarda le faraone, corsi in aumento sia del vivo che del macellato; si consolida la ripresa dei consumi registrata durante le ultime settimane. L’offerta di tacchini è risultata ridotta nel corso dell’ultimo periodo e lo sarà anche nel prossimo futuro; la situazione è stata determinata da vari eventi, occorsi durante l’estate, che ne hanno fatto progredire decisamente il valore. Mercato che si conferma in movimento per i conigli; si sta formando un eccesso di domanda che determina una sensibile risalita dei corsi, sia del vivo che del macellato. Situazione molto particolare per le uova, condizionata da alcuni eventi che ne fanno calare drasticamente la produzione; la domanda rimane considerevole per tutte le tipologie ma risultano preferite quelle provenienti da allevamenti a terra rispetto a quelle in batteria.

 

BOVINI

Anche in questa settimana si conferma la situazione di mercato pesante per i vitelli baliotti con cali ancora piuttosto decisi su tutte le principali piazze. L’andamento è risultato migliore per i vitelli da macello e i vitelloni; questi ultimi in rialzo da diverse settimane ormai. Al mercato di Montichiari si registrano spunti positivi anche per le manze di razza Charolaise. Aumenti di prezzo si riscontrano anche per le vacche, mentre restano stazionari i vitelli da allevamento che tendono ad una diminuzione dei prezzi con l’aumento dei numeri offerti. Per le carni di bovino sono in aumento i prezzi dei vitelloni e delle vacche, la stessa tendenza vale per i vitelli che beneficiano di una richiesta in aumento e consolidano i valori di vendita. I tagli, dopo l’invariato della scorsa settimana, hanno registrato variazioni positive, visto la conferma del buon andamento, per mezzene, selle e busti di vitello e per mezzene e anteriori di vitellone.

 

CASEARIO

Nessuna variazione di rilievo viene evidenziata in quest’ultima settimana per i prezzi all’origine dei due formaggi grana a denominazione. I listini del Parmigiano Reggiano non recuperano altro terreno, confermando i prezzi della scorsa ottava. Listini fermi su tutte le piazze di riferimento anche per il Grana Padano. Gli scambi sono nella norma e gli operatori considerano quasi unanimemente “buono” l’andamento del mercato. Alla stessa stregua le materie grasse mantengono gli scambi su livelli normali, all’insegna della totale stazionarietà dei prezzi su tutte le piazze. In un clima di generale stabilità si contrappone il mercato degli altri formaggi, che mostrano recuperi diffusi dopo un lungo periodo di totale stasi dei prezzi. Il latte spot, invece, dopo aver registrato una sostanziale tenuta dei prezzi la scorsa settimana, mostra delle contrazioni nei listini sia Verona che a Lodi pari a 50 centesimi al quintale (€ 44,25 euro al quintale).

 

CEREALI

La richiesta di frumento duro da parte delle industrie molitorie continua ad essere modesta e di conseguenza in gran parte delle piazze nazionali i listini hanno registrato degli ulteriori assestamenti al ribasso. Quotazioni in calo anche per il mais, con l’USDA che nel suo ultimo report, pubblicato lo scorso 12 settembre, prospetta una contrazione dei consumi mondiali ed un incremento degli stock. Nel periodo in esame i prezzi dell’orzo sono invece risultati in ripresa; a Bologna è stato rilevato un rialzo di 5 €/t, a Milano di 2 €/t. Ancora non quotata la soia nazionale del nuovo raccolto, mentre sui principali mercati esteri i valori sono rimasti sostanzialmente stabili.

 

SUINI

Prosegue ancora sottotono il mercato dei suinetti da allevamento fino alla taglia dei 50 kg. Segnali positivi alla Borsa di Modena per i magroni da 80/100 kg. Le contrattazioni dei suini grassi si sono dimostrate in questa settimana più attive con aumenti più decisi rispetto alla scorsa; alla Borsa di Modena l’aumento è stato di 2 centesimi e mezzo con una quotazione a 1,772 €/kg. Il trend positivo registrato dai tagli, in particolare da quelli per trasformazione ed anche dalle cosce, porta ad un miglioramento della domanda. La rilevazione della CUN per la prossima settimana indica infatti ancora un lieve aumento che dovrebbe portare la quotazione a 1,778 €/kg. L’andamento dei tagli indicherebbe ancora una buona performance per le cosce di maggior peso, le spalle, il trito e le gole, mentre sarebbero cedenti pancette e coppa.

 

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