I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 28 maggio

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.


Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Settimana riflessiva per il mercato avicunicolo, motivata in parte anche dall’incertezza delle temperature che continuano a influenzare gli acquisti dei consumatori. Il mercato del pollo è risultato in sostanziale equilibrio, grazie ad un’offerta contenuta e all’aumentata richiesta dei petti. In questo periodo, pur non registrando offerte corpose, i numeri di galline risultano superiori al consumo nazionale e occorre quindi fare ricorso al mercato estero per smaltire il prodotto. Faraone in leggera ripresa sui mercati; contestualmente l’offerta è risultata ben programmata ed allineata ai consumi del periodo, per cui il mercato risulta in sostanziale equilibrio. Previsioni di tenuta anche per i tacchini, se non altro per un buon equilibrio raggiunto su vivo – macellato – fesa, che risulta ben bilanciato; Si è arrestato, almeno per la settimana appena trascorsa, il trend ribassista dei corsi dei conigli; il mercato delle uova dopo i pesanti cali delle ultime settimane prova ad arginare la situazione fermando i ribassi.

BOVINO

Settimana più movimentata rispetto allo stallo che si era registrato nelle precedenti. Si mantiene ancora buono l’andamento dei vitelli baliotti che recuperano in modo deciso su tutte le piazze rilevate. Mercati sempre vivaci e prezzi sostanzialmente stabili per i capi di razza piemontese; si registra molto movimento al mercato di Carmagnola questa settimana a causa della mancanza di prodotto; gli spunti positivi hanno riguardato le manze di razza Charolaise e Limousine. Sulla stesa piazza in recupero anche le vacche pezzate nere mentre i vitelloni subiscono un andamento dicotomico, in calo gli Charolaise (insieme a Padova), in aumento Frisoni e Limousine. Segnali positivi anche per i vitelli da ristallo Charolaise alla Borsa di Modena ed in commissione a Padova. Al mercato di Montichiari cali decisi per i vitelli da macello. Sono rimasti invariate in Borsa a Modena le quotazioni dei tagli di vitello, vitellone e vacca.

CEREALI

Lo scarso interesse da parte dei compratori ha nuovamente spinto al ribasso le quotazioni del frumento duro; a titolo di esempio la categoria fino si è deprezzata di 5 €/t a Catania e Palermo, di 4 €/t a Macerata e di 2,5 €/t a Roma. Contrattazioni regolari e listini sostanzialmente stabili per il grano tenero nazionale, mentre sui principali mercati a termine le scadenze più prossime dei future hanno evidenziato dei forti rialzi. Il mais è lievemente aumentato in gran parte dei centri di scambio del paese, mentre nelle poche piazze che ancora quotano l’orzo dello scorso anno i listini sono rimasti invariati. La soia scambiata a Treviso ha registrato un incremento di 3 €/t rispetto alla precedente rilevazione; prezzi confermati nelle altre piazze di riferimento.

CASEARIO

Si mantengono buoni gli scambi del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, pur con quotazioni pressoché invariate su tutte le principali piazze. Le uniche variazioni si rilevano per il Grana Padano Dop a Milano con i prezzi in recupero di 5 centesimi al chilo per le varietà 4-12 mesi e 12-15 mesi, mentre al mercato di Mantova per il Parmigiano Reggiano Dop si è registrato un aumento per la sola produzione 30 mesi. Ancora in forte aumento le quotazioni di zangolato e burro sia sulle piazze emiliane che su quella di Mantova. Per lo zangolato la quotazione ha toccato quota 3,43 euro al chilo a Reggio Emilia e a Parma, mentre a Mantova ha raggiunto i 3,65 euro al chilo. Il burro Cee sempre sulla piazza di Mantova e su quella di Milano ha incrementato di 20 centesimi i valori della scorsa settimana toccando i 5,65 euro/kg.

SUINO

Si conferma ancora il rallentamento della domanda per i suinetti da allevamento, rilevata su tutte le piazze. Le taglie con i cali più marcati sono quelle fino a 50 kg ma anche i magroni sono interessati dai cali, seppure in misura minore. Nel comparto dei suini da macello si sono evidenziati nel corso della settimana i primi segnali di ripresa; verso la fine della settimana infatti, a Parma è salita a 1.375 €/kg. Questo primo segnale positivo, dopo settimane di prezzi in calo, coincide con l’aumento del prezzo dei suini in nord Europa ed anche con una offerta più contenuta nel numero, ma con pesi medi ancora importanti. La rilevazione della CUN per i tagli prevede per la prossima settimana un arresto nel calo delle cosce fresche, cali per pancette e lardello e aumento dei lombi.

OLIO

Nell’ultima settimana il mercato all’origine dell’olio di oliva si è mostrato variabile per le varie tipologie. Permane una situazione di stallo per il mercato dell’olio extravergine, in particolare nel nord della Puglia sulle piazze di Bari, Bisceglie e Foggia. Diversamente, leggeri assestamenti al ribasso si sono osservati nell’area del Salento e sulle piazze calabre monitorate. Continua il rallentamento delle contrattazioni sul prodotto di qualità nella restante parte delle piazze italiane oggetto di rilevazione. Generale trend flessivo per l’olio vergine. Lampante in calo su tutte le piazze, salvo per le quotazioni risultate stabili a Gioia Tauro. Nessuna variazione particolare da segnalare per il mercato oli DOP e IGP. Andamento confermato al ribasso anche questa settimana per la categoria dei rettificati (oliva e di sansa), risentendo maggiormente di cali rispetto le qualità superiori.

VINO

Mercato nazionale del vino pressoché invariato anche questa settimana sia per la categoria dei comuni, sia per gli IGT. Il lieve rialzo osservato per la tipologia dei bianchi comuni rispetto la settimana precedente è da imputare alle quotazioni in aumento rilevate sulla piazza di Pescara (+5,1%), causa una ridotta disponibilità di prodotto stoccata.

 

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