«Gestione del rischio pilastro per le imprese agricole»

gestione del rischio
All’assemblea annuale di Asnacodi presentati progetti per un’agricoltura competitiva e sostenibile

«La gestione del rischio non può essere considerata un tema tecnico o secondario: è un pilastro della sostenibilità e della competitività delle imprese agricole». Lo ha affermato il direttore di Asnacodi Andrea Berti a margine dell’assemblea annuale dell’associazione nazionale Condifesa, svoltasi a Roma.

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Da sx: Andrea Berti, Albano Agabiti, Stefano Francia

«Stiamo costruendo – ha proseguito – con progetti concreti e solide alleanze scientifiche, un modello capace di rispondere alle sfide del cambiamento climatico e dell’instabilità economica. La vera innovazione non è solo tecnologica, ma anche culturale: dobbiamo accompagnare gli agricoltori verso una maggiore consapevolezza, dando valore ai dati e a strumenti evoluti, accessibili e realmente efficaci, per la pianificazione delle efficaci strategie. Sistema, prossimità e capacità di innovare sono le leve su cui continueremo a lavorare».

Valori assicurati e situazione contributiva

Nel corso dei lavori, il presidente Asnacodi Albano Agabiti ha presentato i numeri della campagna assicurativa 2024: «I valori assicurati sono in tendenza con le altre campagne, in leggero calo, a conferma della solidità del sistema. Resta complessa – ha sottolineato Agabiti – la situazione contributiva pubblica, stiamo lavorando con le istituzioni per trovare soluzioni innovative. A oggi sono stati erogati 135,16 milioni di euro per la campagna 2024 a fronte di 254 milioni di euro di premi sottoscritti dagli agricoltori associati ai nostri Condifesa. Denaro, in gran parte, che stanno anticipando proprio i Condifesa». Un’anticipazione finanziaria che costa oltre 16.000 euro al giorno – sottolineano i vertici di Asnacodi Italia.

Nel corso dell’assemblea, il presidente Agabiti e il direttore Berti hanno sottolineato l’urgenza di rafforzare il legame tra pubblico e privato, tra ricerca e territorio, promuovendo un’agricoltura in grado di affrontare il cambiamento climatico non solo come emergenza, ma come condizione strutturale.

I progetti di Asnacodi

I progetti presentati, come sottolineato nel corso dell’assemblea, testimoniano l’impegno di Asnacodi Italia nel rendere operativi strumenti di nuova generazione. Tra questi, Agriclima – sviluppato all’interno del Pnrr– rappresenta una risposta strategica per favorire l’adattamento climatico dell’agricoltura italiana. Il progetto Prudent, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, punta a migliorare la gestione avanzata del rischio a livello europeo attraverso modelli predittivi e soluzioni innovative.

Con l’Università di Padova, Asnacodi Italia sta lavorando a un progetto dedicato al potenziamento degli strumenti di gestione del rischio già esistenti, mentre la collaborazione con l’Università di Roma ha portato allo sviluppo di nuovi strumenti assicurativi, come l’Indice complesso e la Polizza smart, capaci di adattarsi meglio ai fenomeni estremi e ai mutamenti in atto.

Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo delle tecnologie di monitoraggio avanzato. Grazie alla partecipazione diretta in Hypermeteo, si stanno implementando sistemi di osservazione satellitare e analisi meteo-climatica per supportare le decisioni aziendali in tempo reale. RurAll ha invece presentato modelli digitali di supporto alle imprese, che aiutano nella pianificazione e nella gestione delle informazioni in modo più efficace.

Infine, il lavoro con Cetif ha mostrato l’importanza di introdurre nuove metodologie organizzative, orientate all’efficienza e all’innovazione del sistema dei Condifesa territoriali.

Gestione del rischio, investire in formazione

«Il nostro obiettivo – ha spiegato a riguardo Berti – è accompagnare il mondo agricolo in una transizione non solo tecnologica, ma anche culturale. È necessario investire nella formazione, nella comprensione degli strumenti, nella capacità di prevenire e gestire il rischio in modo consapevole e moderno».

«Una governance unitaria, che tenga insieme finanza, agronomia e innovazione, è l’unica via per affrontare con efficacia le sfide che ci attendono», ha aggiunto Agabiti, specificando: «Asnacodi Italia vuole essere il punto di connessione tra tutti questi elementi, per un’agricoltura capace di generare valore nel tempo».

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