Tea, il Parlamento Ue apre l’era delle nuove tecniche genomiche

Approvate le nuove norme per facilitare l’accesso a piante più resistenti a clima e parassiti. Il regolamento introduce due categorie con obblighi differenti

Via libera del Parlamento europeo all'atteso quadro normativo sulle nuove tecniche genomiche (Ngt-Tea), che punta a facilitare l’accesso a nuove varietà vegetali più resistenti ai cambiamenti climatici e ai parassiti, capaci di garantire rese più elevate e un minore utilizzo di pesticidi.

Il testo, concordato tra Eurocamera e Consiglio europeo alla fine del 2025, è stato approvato senza una votazione finale, dopo che tutti gli emendamenti presentati sono stati respinti.

Le nuove norme modificano l’approccio europeo alla regolamentazione delle piante ottenute con tecniche genomiche: il criterio di valutazione non sarà più legato al metodo utilizzato per ottenerle, ma alle caratteristiche genetiche finali della pianta.

Due categorie per le piante Ngt

Il regolamento introduce due categorie.

La prima, indicata come Ngt-1, riguarda le piante con un numero e un tipo limitato di modifiche genetiche, ottenibili anche attraverso tecniche di selezione convenzionali. Per queste varietà è previsto un trattamento analogo a quello delle piante convenzionali.

La seconda categoria, Ngt-2, comprende invece le piante con modificazioni genetiche più ampie o complesse. Queste resteranno soggette alle norme sugli Ogm già in vigore e dovranno affrontare una valutazione del rischio e ottenere un’autorizzazione prima della commercializzazione nell’Unione europea.

Le regole si applicheranno sia alle produzioni sviluppate all’interno dell’Ue sia alle varietà importate.

Banca dati e tracciabilità

Le varietà vegetali derivate da o contenenti una pianta Ngt-1 saranno inserite in una banca dati pubblica. Anche i sacchetti di sementi e il materiale riproduttivo dovranno essere identificati con l’indicazione (es.“NGT-1”,) così da garantire agli agricoltori la possibilità di scegliere in modo informato.

Il regolamento prevede inoltre un monitoraggio degli effetti delle piante Ngt sulla sostenibilità, con particolare attenzione allo sviluppo di caratteristiche come la resistenza ai cambiamenti climatici e ai parassiti.

Escluso il biologico, regole sui brevetti

Le piante ottenute tramite Ngt non potranno essere utilizzate nella produzione biologica. La presenza tecnicamente inevitabile di piante Ngt-1, però, non sarà considerata una violazione delle norme.

Il provvedimento disciplina anche il tema dei brevetti, prevedendo la possibilità di brevettare piante Ngt, ad eccezione dei tratti o delle sequenze presenti naturalmente o prodotti attraverso processi biologici.

Sono state inoltre introdotte tutele per evitare la concentrazione del mercato e garantire un accesso equo alle sementi, preservando il diritto degli agricoltori di conservare e reimpiantare il materiale riproduttivo.

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