Paolo De Castro, economista agrario, già ministro delle Politiche agricole ed ex parlamentare europeo, è il nuovo presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita, rinnovato per il prossimo triennio. A comporlo sono figure provenienti da università, centri di ricerca, professioni e Consorzi di tutela, scelte per garantire uno sguardo ampio - giuridico, economico, sociale, ambientale e gestionale - sul mondo delle Indicazioni Geografiche.
La scelta risponde a un settore che negli anni si è fatto sempre più complesso: la protezione dei marchi non basta più a descrivere il ruolo di Dop e Igp, che oggi intervengono anche su sviluppo dei territori rurali, innovazione, turismo, formazione e coesione sociale delle comunità produttrici.
Cos'è la "Dop economy"
È proprio per raccontare questo insieme di effetti - economici, ma anche sociali e culturali - che Qualivita ha coniato nel 2018 il termine "Dop economy", oggi riconosciuto anche dal vocabolario Treccani. Sulla base dell'esperienza italiana, la Fondazione punta ora a costruire un filone di ricerca scientifica più strutturato, che coinvolga atenei, produttori e centri studi anche fuori dai confini nazionali.
Puntare su una "diplomazia scientifica" delle IG
Il presidente di Qualivita, Cesare Mazzetti, ha spiegato l'obiettivo di rafforzare i legami tra il mondo della ricerca, le filiere Dop e Igp e l'esperienza pratica accumulata dai Consorzi di tutela. Per Mazzetti l'Italia, già leader nella gestione delle IG, deve ora consolidare questa posizione anche sul fronte della conoscenza scientifica, valorizzando la collaborazione già avviata con il ministero dell'Agricoltura, Ismea, Crea e le università. L'ambizione, ha aggiunto, è costruire una rete internazionale di condivisione e cooperazione tra Paesi capace di rafforzare il modello europeo di tutela.
De Castro: la ricerca dovrà guidare la fase che si apre
Per De Castro, la varietà di competenze riunite nel Comitato è essa stessa un valore per l'intero comparto. Il neopresidente ha sottolineato come la recente riforma europea segni l'inizio di una nuova fase per le Indicazioni Geografiche, in cui sarà compito della ricerca interpretare i cambiamenti in corso, misurarne gli effetti concreti e fornire a istituzioni e filiere strumenti utili per affrontare quanto verrà.
Con questo rinnovo, Qualivita conferma il proprio ruolo di ponte tra ricerca, istituzioni e mondo produttivo, nell'ottica di costruire una cultura scientifica condivisa sulle Indicazioni Geografiche e sulla Dop economy.











