La grande sete del Po: severità idrica alta

Portata a Pontelagoscuro a 233 metri cubi al secondo, quasi la metà della soglia critica per l’intrusione salina. Speranza dai temporali per un possibile aumento dei livelli dei corsi d’acqua

Non si fermano le criticità relative alla scarsa disponibilità di acqua in molte zone del Paese. La portata nelle principali sezioni del fiume Po si è mantenuta pressoché stabile nell’ultima settimana, ma i valori restano inferiori a quelli tipici del periodo. Secondo l’ultimo bollettino dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, la portata media parziale della prima metà di agosto evidenzia condizioni di siccità severa in tutte le principali sezioni idrometriche, con l’eccezione di Cremona e Borgoforte, dove l’indice standardizzato riferito agli ultimi 30 giorni segnala una condizione di siccità estrema.

Particolarmente critica la situazione a valle. Al 12 agosto la portata del Po a Pontelagoscuro è pari a 233 metri cubi al secondo, ben al di sotto della soglia critica di 450 metri cubi al secondo individuata per il fenomeno dell’intrusione salina.

Anche i Grandi Laghi presentano condizioni differenziate: il Lago Maggiore è in siccità estrema, il Lago di Como e il Lago d’Iseo in siccità severa, mentre il Lago di Garda si mantiene nella norma.

In arrivo più instabilità

Nei prossimi giorni è previsto un progressivo aumento dell’instabilità atmosferica. Fino a domenica 16 agosto i fenomeni temporaleschi interesseranno soprattutto i rilievi alpini e appenninici, mentre da lunedì 17 l’instabilità dovrebbe estendersi a buona parte del Distretto del Po, con temporali più diffusi e temperature in ritorno su valori prossimi alla media stagionale.

L’evoluzione meteorologica dovrebbe determinare anche un generale incremento delle portate dei principali corsi d’acqua del Distretto.

Severità idrica confermata alta

Nonostante il possibile miglioramento delle portate, l’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici ha confermato, nella seduta del 6 agosto, una severità idrica a scala distrettuale Alta, con la sola eccezione del territorio delle Marche, dove il livello è valutato medio ma con tendenza al peggioramento.

Alla base della valutazione restano le criticità nel comparto irriguo e idropotabile, le condizioni di lungo periodo dei Grandi Laghi e, in particolare, la situazione del Delta del Po, dove l’intrusione di acqua salata persiste ormai da settimane, sta rendendo difficili o in alcuni casi impossibili i prelievi.

Per contenere i disagi nelle aree di valle sono stati inoltre aumentati, per quanto possibile sulla base delle disponibilità degli invasi montani, i rilasci d’acqua.

 

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