La digitalizzazione delle infrastrutture idriche entra in una nuova fase, con l’obiettivo di rendere i sistemi di bonifica e irrigazione più efficienti, monitorabili e resilienti rispetto agli effetti del cambiamento climatico. In occasione dell’EuroMediterranean Water Forum 2026, Anbi (Associazione Nazionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) e Schneider Electric hanno siglato un Protocollo d’Intesa finalizzato a sostenere l’evoluzione tecnologica degli enti consortili.
L’accordo, sottoscritto nello stand congiunto all’interno di One Water Expo alla presenza del presidente di Anbi, Francesco Vincenzi, e del vicepresidente Industrial Automation di Schneider Electric, Claudio Giulianetti, definisce un quadro di collaborazione rivolto alla formazione e all’introduzione di tecnologie digitali avanzate.
La collaborazione interessa diversi ambiti operativi dei Consorzi, dalla gestione degli impianti di pompaggio e delle reti irrigue ai sistemi di protezione dalle piene, fino alle soluzioni per fronteggiare gli eventi meteorologici estremi. Tra gli strumenti individuati figurano automazione, monitoraggio remoto, gestione energetica, manutenzione predittiva e cybersecurity industriale.
«I Consorzi di bonifica e irrigazione svolgono un'insostituibile attività multifunzionale per la sicurezza idraulica, ambientale ed alimentare del Paese», ha sottolineato Vincenzi, secondo cui, di fronte agli effetti del cambiamento climatico, «la tutela del territorio passa inevitabilmente attraverso l'innovazione tecnologica». La collaborazione, ha aggiunto, punta ad «accelerare la transizione digitale ed energetica delle nostre infrastrutture critiche», attraverso l’integrazione di automazione, monitoraggio avanzato e gestione efficiente delle risorse.
Sul fronte tecnologico, Giulianetti evidenzia il ruolo della digitalizzazione nel miglioramento dell’efficienza delle infrastrutture idriche. «La digitalizzazione dell'infrastruttura idrica è una leva fondamentale per coniugare sostenibilità ed efficienza energetica», ha dichiarato, spiegando che l’accordo consentirà di mettere a disposizione dei Consorzi competenze nell’automazione industriale, nel monitoraggio IoT e nella manutenzione predittiva.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla gestione dei dati e alla sicurezza informatica. Secondo Giulianetti, «mettere i dati al centro dei processi decisionali e proteggere gli impianti con i più elevati standard di cybersecurity» permetterà di rendere le reti idriche più intelligenti e sicure, aumentando la capacità di risposta alle future criticità ambientali.
Sul piano operativo, Anbi e Schneider Electric prevedono programmi formativi, workshop tecnici e progetti pilota destinati a sviluppare e rafforzare le competenze dei Consorzi. L’obiettivo è accompagnare i singoli enti nella definizione di percorsi personalizzati di modernizzazione, attraverso roadmap calibrate sulle caratteristiche delle diverse infrastrutture e sulle specifiche esigenze territoriali.
La collaborazione punta infine a costruire un modello replicabile a livello nazionale, mettendo in relazione la conoscenza del sistema idrico e la rete istituzionale di Anbi con le competenze tecnologiche di Schneider Electric. L’obiettivo è tradurre la trasformazione digitale in interventi capaci di produrre benefici misurabili in termini di efficienza operativa, sicurezza delle infrastrutture, gestione della risorsa idrica e tutela del territorio.












