Vento e pioggia devastano le campagne nel Metapontino

Prime ricognizioni nelle campagne: colpite soprattutto strutture serricole, frutteti e reti antigrandine. Preoccupazione per la fragolicoltura, alla vigilia dei nuovi trapianti

È bastato poco più di un quarto d’ora, nel pomeriggio di ieri, perché un violento fenomeno temporalesco trasformasse una parte del Metapontino in uno scenario di devastazione. A Policoro e nelle campagne circostanti, fino a Scanzano Jonico, pioggia intensa e soprattutto raffiche di vento violentissime hanno colpito abitazioni, strutture produttive, frutteti e impianti serricoli. Secondo le prime ricostruzioni, le raffiche avrebbero raggiunto quasi i 100 km/h e la dinamica sarebbe compatibile con un downburst, una violenta corrente discendente associata ai temporali piuttosto inusuale in queste aree, prima che gli effetti dei cambiamenti climatici si facessero più evidenti.

Fragolicoltura: lotta contro il tempo

Per l’agricoltura il bilancio è ancora tutto da quantificare, ma le prime immagini restituiscono una situazione particolarmente pesante. Sono state danneggiate strutture aziendali, serre e coltivazioni, mentre in numerosi frutteti il vento ha abbattuto o divelto le strutture delle reti antigrandine. Un danno che arriva nel momento più delicato per una delle produzioni simbolo dell’area: la fragolicoltura. Nel Metapontino la coltivazione della fragola interessa infatti una superficie nell’ordine dei mille ettari e proprio in questi giorni le aziende sono impegnate nelle operazioni che precedono e accompagnano i trapianti della nuova campagna. Il danneggiamento delle strutture di protezione non rappresenta quindi soltanto una perdita materiale immediata ma per molte aziende significa dover ripristinare rapidamente impianti, coperture e strutture portanti per consentire l’avvio della coltivazione già programmata.

Via alla conta dei danni

Particolarmente danneggiate anche le coltivazioni frutticole. Paradossalmente, le reti antigrandine, progettate per proteggere gli impianti dagli eventi meteorologici avversi, possono trasformarsi in una superficie di forte presa al vento quando sono investite da raffiche eccezionali. In diversi casi il cedimento della rete ha trascinato con sé pali, fili e strutture di sostegno, sbrancando alberi e aumentando considerevolmente il danno.

La conta dei danni è appena iniziata. Coldiretti Basilicata ha parlato di una situazione «drammatica» nelle campagne di Policoro e Scanzano Jonico e sta raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite. Cia Basilicata ha mobilitato i propri uffici territoriali: il vicepresidente Giuseppe Stasi ribadendo che «sono saltate le strutture antigrandine alle piantagioni», ha chiesto una verifica tempestiva dei danni per consentire l’attivazione delle procedure previste. Il direttore Cia Donato Campolieti ha evidenziato come si tratti dell’ennesimo episodio caratterizzato da fenomeni meteorologici estremamente intensi, capaci di provocare conseguenze rilevanti anche in tempi molto brevi.

Sul fronte istituzionale, il presidente della Regione Vito Bardi ha annunciato un sopralluogo a Policoro, mentre l’assessore regionale alle Politiche agricole Carmine Cicala ha assicurato che la Regione seguirà la ricognizione dei danni nelle aziende e nelle strutture produttive, riservandosi di valutare gli interventi possibili una volta definito il quadro.

Una doppia emergenza

Il maltempo di ieri rappresenta dunque per il Metapontino una doppia emergenza. Da una parte occorre ripristinare rapidamente le strutture danneggiate, dall’altra bisogna capire quanto l’evento abbia compromesso gli impianti frutticoli e le produzioni. Per un’agricoltura fortemente specializzata e concentrata in un territorio relativamente ristretto e fragile, episodi di questa intensità rappresentano un rischio crescente con cui, purtroppo, occorrerà trovare il modo di convivere. E non potendo incidere a livello locale sulle cause globali del cambiamento climatico, sarà necessario aumentare la resilienza del territorio e delle aziende.

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