Maltempo, la Lombardia chiede aiuti per gli eventi di luglio

Grandine nel Mantovano
La Regione ha inoltrato al Masaf la declaratoria di eccezionalità per vento e grandine. Interessate le aree del Mantovano e del Lodigiano

La Regione Lombardia ha riconosciuto l’eccezionalità di una serie di eventi atmosferici che nel mese di luglio hanno provocato danni rilevanti alle attività agricole nelle province di Mantova e Lodi. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, ha approvato due delibere con cui viene richiesta al Masaf la declaratoria di eccezionalità degli eventi e l’attivazione degli interventi del Fondo di solidarietà nazionale.

La situazione nel Mantovano...

Nel Mantovano l’attenzione riguarda gli eventi del 15 e 20 luglio, caratterizzati da venti impetuosi e grandinate. La superficie agricola interessata è stimata in circa 13.000 ettari e comprende 23 Comuni. Per strutture, impianti e scorte aziendali è stato quantificato un danno di circa 12,2 milioni di euro, pari al 31,39% della Produzione lorda vendibile media del triennio precedente, stimata in 38,8 milioni di euro.

Gli accertamenti effettuati nelle aree colpite hanno tuttavia evidenziato un quadro complessivo ancora più pesante, con danni stimati in oltre 18,2 milioni di euro, corrispondenti a più del 46% della Produzione lorda vendibile ordinaria. Le principali colture interessate sono mais da granella e da insilato, frutteti, in particolare pereti e meleti, vigneti per uva da vino, pomodoro da industria, zucche, meloni, cocomeri, insalate e altri ortaggi in pieno campo, oltre alle produzioni orticole in serra e ai vivai.

La Regione ha chiesto inoltre al Masaf la possibilità di adottare apposite norme in deroga per consentire l’indennizzo di alcune tipologie di beni aziendali, come vivai, strutture produttive e serre, attualmente non risarcibili nell’ambito degli strumenti previsti.

...e nel Lodigiano

In provincia di Lodi il provvedimento riguarda invece l’evento del 17 luglio, quando una tromba d’aria accompagnata da precipitazioni intense e forti raffiche di vento ha interessato una vasta area agricola. La delibera delimita i territori colpiti in 12 Comuni: Tavazzano con Villavesco, Montanaso Lombardo, Lodi, Pieve Fissiraga, Ossago Lodigiano, Massalengo, Brembio, Borghetto Lodigiano, San Martino in Strada, Villanova del Sillaro, Lodivecchio e Cornegliano Laudense.

Particolarmente rilevanti le conseguenze sulla rete idraulica a servizio dell’agricoltura. La violenza dell’evento ha sradicato centinaia di alberature ad alto fusto lungo i corsi d’acqua, provocando in diversi punti l’ostruzione e il rigurgito della corrente idrica, con conseguente rischio di esondazione lungo il Canale Muzza, i suoi derivatori nella porzione centrale e lo Scaricatore Belgiardino. Per fronteggiare l’emergenza sono state effettuate manovre idrauliche di diversione delle portate, accompagnate dalla rimozione delle alberature cadute negli alvei.

L’emergenza ha interessato anche la rete dei colatori territoriali di competenza regionale, tra cui Sillaro, Venere, Brembiolo, Guardalobbia, Roggione e Muzza. I tempestivi interventi di uomini e mezzi del Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana hanno consentito di limitare le conseguenze dell’evento e di scongiurare danni più gravi alle infrastrutture agricole e al territorio.

«Regione Lombardia sostiene i territori agricoli colpiti che hanno subito danni legati ad eventi meteorologici di eccezionale gravità», ha sottolineato Beduschi, evidenziando l’impegno della Regione per garantire, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, l’intervento del Masaf e la copertura degli interventi sostenuti per fronteggiare le conseguenze degli eventi.

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