La Regione Siciliana ha autorizzato anche per il 2026 il pagamento degli anticipi per l’agricoltura biologica, destinando 61,7 milioni di euro a 8.560 imprese beneficiarie. La somma corrisponde all’85% dell’importo complessivo spettante nell’ambito dell’intervento SRA 29.2 “Mantenimento dell’agricoltura biologica” della Pac 2023-2027.
Il saldo degli aiuti sarà liquidato entro il 31 dicembre.
Un sostegno legato agli impegni ambientali
L’intervento punta a sostenere il mantenimento di sistemi di produzione biologica e a favorire pratiche agricole con ricadute sulla qualità del suolo, dell’acqua e dell’aria, sulla biodiversità e sulla capacità del settore di affrontare i cambiamenti climatici.
«Il biologico - commenta l’assessore Luca Sammartino - è il fiore all'occhiello della nostra agricoltura. Diamo risposte concrete alle aziende che investono. Con i 37 milioni per la produzione integrata e per l'indennità compensativa autorizzati la scorsa settimana, ammontano a quasi 100 milioni i contributi agroambientali in erogazione in pochi giorni. Un'accelerazione decisiva, per la prima volta gli anticipi vengono assegnati con largo anticipo rispetto agli anni passati».
Oltre 13mila adesioni ai due bandi
Nel complesso, ai due bandi con durata quinquennale hanno aderito 13.432 agricoltori, singoli o associati, oltre agli enti pubblici che gestiscono aziende agricole. I due programmi hanno scadenza rispettivamente al 31 dicembre 2027 e al 31 dicembre 2028.
Il sostegno viene riconosciuto come compensazione dei minori ricavi o dei maggiori costi derivanti dall’adozione dei processi produttivi previsti dall’intervento. L’importo viene calcolato annualmente in funzione degli ettari di superficie utilizzata e del tipo di coltura.
Per mantenere il diritto all’aiuto, le imprese devono rispettare gli impegni previsti dai bandi per l’intera durata del quinquennio.
I pagamenti attraverso Agea
Le procedure di istruttoria e pagamento sono gestite da Agea, sulla base dei dati trasmessi dall’assessorato regionale. L’agenzia effettua i controlli sulle istanze e procede alla liquidazione degli aiuti.
Per le domande che non rientrano nell’istruttoria automatizzata non scatta automaticamente l’esclusione. Gli uffici del Dipartimento Agricoltura della Regione effettuano infatti una seconda istruttoria manuale, finalizzata a verificare la possibilità di superare le criticità riscontrate e procedere quindi con il pagamento.












