Dopo un periodo di forti rialzi, si attenua la crescita delle quotazioni delle materie prime destinate all’alimentazione zootecnica. Il comparto continua a scontare le criticità sugli approvvigionamenti dal Mar Nero (pressoché dimezzati secondo le ultime stime), ma l’arrivo delle alternative estere - in particolare dalle Americhe - ha consentito di allentare la pressione sul livello dell’offerta disponibile. Uno scenario che ha portato così le quotazioni degli orzi, grani teneri, sorgo e mais a confermarsi sui livelli della settimana precedente. Rallenta la crescita anche per la soia di origine estera, che si attesta su un valore medio di 516,5 €/t (+0,5 €/t rispetto a sette giorni prima), mentre risulta ancora non quotata quella di origine nazionale. Sui mercati internazionali, si registra un rialzo per i futures della soia e per la farina di soia, sulla scia di una decisa riduzione delle scorte disponibili dopo un prolungamento dei fermi stagionali da parte delle aziende trasformatrici. Variazione nulla, invece, per la farina di girasole integrale.
L'orzo pesante si conferma
A Bologna, l’orzo pesante si conferma sui 232-237 €/t, con una variazione annuale del +8%. Fermo anche l’orzo estero, attestato sui 238-242 €/t, su livelli superiori di oltre il 10% rispetto a dodici mesi fa. A Milano, l’orzo comunitario resta invariato sui 240-252 €/t, con la variazione tendenziale che si attesta sui sette punti percentuali.
Grano tenero in frenata
Si arresta la crescita del frumento ad uso zootecnico, che a Bologna rimane ancorato sui valori di sette giorni fa (253-269 €/t franco arrivo).
Anche il mais rallenta
Si interrompe dopo un mese la crescita delle quotazioni del mais nazionale a uso zootecnico (con caratteristiche), ferme sulla piazza di Bologna sui 288-290 €/t.
Sorgo ancora più su
Unico segno più della settimana è quello del sorgo, che sale di 2€/t rispetto a sette giorni fa portandosi sui 240-244 €/t.
Soia in altalena
Nel comparto della soia, a Bologna il prodotto di provenienza estera rincara di +5 €/t e si porta sui 517 €/t, con una variazione annuale del +23%. Percorso inverso invece per le quotazioni sulla piazza di Milano, che scendono di -5 €/t raggiungendo i 515-517 €/t. Si attenua la crescita su base annua, ora attestata nell’ordine del +22%. Ancora non quotata la soia di origine nazionale.
Farina di soia alle stelle
A Bologna, la farina di soia proteica ogm sale di ben 30 €/t raggiungendo i 453-455 €/t, con l’incremento su base annua che si attesta sui 43 punti percentuali. L’aumento riflette i movimenti osservati sui mercati internazionali, con i futures della farina di soia quotati sulla Borsa di Chicago che salgono su valore espresso in euro di 353,9 €/t (+22,6 €/t rispetto a settimana precedente).
Balzo in avanti della farina di colza
In Italia, la farina di colza cresce di 15 €/t, raggiungendo i 330-335 €/t, con un rialzo del 26% rispetto allo scorso anno.
Farine di girasole: stabile l'integrale, sale la proteica
Tra le farine di girasole, è ancora stabile sui 219-224 €/t la farina integrale, mentre la farina proteica guadagna ulteriori 5 €/t e raggiunge i valori di 311-316 €/t, con una variazione tendenziale del +11%.












