Si è chiusa a Sozzago, nel Novarese, la seconda e ultima tappa dei Farming Days 2026 del Consorzio Italiano Biogas (Cib), dopo l’appuntamento di giugno a Caravaggio, in Lombardia. Al centro della giornata, ospitata dall’Azienda Agricola Ubezio, il ruolo del biogas e del biometano agricolo nella transizione energetica, insieme alla valorizzazione del digestato e alle opportunità per le imprese agricole.
L’Azienda Agricola Ubezio, condotta dalla quinta generazione della famiglia, si estende su 370 ettari, principalmente destinati a riso e seminativi. Il progetto in corso prevede la realizzazione di un impianto di biometano da 250 Smc/h, sostenuto anche dalle risorse del Pnrr, con l’avvio della produzione previsto a breve. L’iniziativa comprende anche la valorizzazione del digestato sui terreni aziendali e una rete di collaborazione con allevatori e altre aziende agricole del territorio, che consentirà il conferimento dei reflui zootecnici e l’approvvigionamento delle biomasse necessarie al processo.
La giornata ha previsto anche prove in campo sulla distribuzione del digestato e sulle minime lavorazioni, curate dal Cib e dalla Farming for Future Foundation, con l’obiettivo di mostrare concretamente alcune delle pratiche legate al modello di agricoltura integrata promosso dal Consorzio.
«Il Piemonte è un territorio dove l’agricoltura ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del biogas e del biometano agricolo – ha sottolineato Piero Gattoni, presidente del Cib –. Le esperienze che abbiamo incontrato durante i Farming Days mostrano concretamente come l’integrazione tra attività agricola, produzione di energia rinnovabile e valorizzazione del digestato possa creare nuove opportunità per le imprese e per i territori». Gattoni ha quindi evidenziato la necessità di un quadro regolatorio in grado di accompagnare gli investimenti e di interventi calibrati sulle esigenze dei territori, indicando nel biogas e nel biometano strumenti per rafforzare la competitività agricola e contribuire alla decarbonizzazione e alla sicurezza energetica.
La mattinata è stata dedicata alla filiera del biogas e del biometano in Piemonte, con un confronto sulle potenzialità del settore e sulle prospettive di sviluppo territoriale. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Sozzago Agostino Antonini, il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia, l’assessore regionale all’Ambiente e Energia Matteo Marnati, il presidente di Cia interprovinciale Novara Vercelli Vco Gaudenzio Bernascone, il direttore della Federazione interprovinciale Coldiretti Novara-Vco Domenico Pautasso e il direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Sergio Capelli.
«L’energia è oggi un tema fondamentale di sicurezza nazionale – ha dichiarato Marnati –. Per vincere questa sfida serve puntare con decisione sulla neutralità tecnologica, valorizzando tutte le soluzioni realmente efficaci, a partire dal biometano e dal biogas che rappresentano un’opportunità straordinaria per l’agricoltura e per il territorio». L’assessore ha inoltre richiamato il ruolo della ricerca e dell’innovazione, sottolineando la posizione strategica del territorio piemontese e la possibilità di mettere in relazione competenze scientifiche e esigenze delle imprese.
Nel pomeriggio i lavori si sono concentrati su biogas, biometano agricolo e digestato, con un approfondimento sugli scenari futuri per le aziende agricole. Al tavolo sono intervenuti Roberto Murano, Elisa Codazzi e Lorella Rossi del Cib.
Con la tappa di Sozzago si conclude quindi il tour 2026 dei Farming Days, iniziativa realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con Ecomondo e Farming for Future Foundation. L’iniziativa vede inoltre la main partnership di Crédit Agricole e New Holland e il contributo di oltre 30 aziende partner della filiera.












