Prende il via il primo progetto sperimentale di Apice, Associazione Produttori Italiani Colture Energetiche, dedicato alle prove varietali sui cereali vernini destinati alla produzione di biometano. Obiettivo è la selezione di specie e varietà adatte allo sviluppo della "sequential cropping" che costituirà la base per il soddisfacimento della domanda di biomassa da parte dei nuovi impianti biometano con un impatto paria circa 200.000 ha di superficie dedicata.
Le prove saranno realizzate su quattro piattaforme sperimentali nelle province di Piacenza, Ferrara, Mantova e Udine, con il confronto tra diverse specie di cereali vernini. Le semine sono previste a partire da metà ottobre. Tra le aziende sementiere coinvolte figurano KWS, Pioneer, PSB Sementi e Co.Na.Se.
Il ruolo del digestato
La sperimentazione non si limiterà alla valutazione delle rese produttive. Apice intende mettere a confronto i diversi fattori che incidono sulla convenienza delle colture, dai costi di produzione alle rese energetiche, fino agli aspetti logistici. In tutte le prove la concimazione sarà effettuata con digestato, considerato dall'associazione un elemento di collegamento tra la produzione agricola e gli impianti di biometano.

«Per investire nel biometano le aziende agricole devono poter contare su informazioni adeguate», dichiara il presidente di APICE Umberto Gorra. «Le colture da biomassa devono essere una scelta conveniente e devono inserirsi in un equilibrio aziendale che resta orientato alla produttività».
Apice seguirà le attività dalla semina alla raccolta e alle successive analisi. Il coordinamento operativo è affidato a Sara Pallaro, mentre i risultati saranno condivisi tra i partner del progetto e messi a disposizione delle aziende partecipanti.
I dati raccolti in campo serviranno infatti a orientare le scelte produttive delle aziende agricole associate. Saranno anche la base del lavoro di Bio.Methane.Hub (Bmh), partner tecnico dell'associazione, che offre assistenza tecnica e consulenza sulla composizione delle razioni agli impianti di biometano. Si crea così un percorso integrato: parte dall'analisi delle produzioni agricole e arriva alla gestione degli impianti, con l'obiettivo di valorizzare ogni passaggio.

Le prove proseguiranno nel 2027 con l'introduzione di campi dedicati al sorgo e con l'ampliamento delle piattaforme sperimentali sui cereali vernini. Secondo Apice, i dati raccolti dovranno contribuire a orientare le scelte delle aziende agricole in funzione delle caratteristiche produttive ed economiche delle colture e delle esigenze degli impianti.












