Aviaria e peste suina, dall’Ue oltre 73 milioni agli allevatori italiani

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La decisione è stata annunciata dalla Commissione europea in occasione della visita in Italia del commissario Christophe Hansen

Via libera dagli Stati membri dell’Ue allo stanziamento di 73 milioni di euro dalla riserva di crisi degli agricoltori destinati alle aziende italiane colpite dai focolai di influenza aviaria e peste suina africana. Le risorse serviranno a compensare le perdite subite dagli allevatori in conseguenza delle misure adottate per controllare e prevenire la diffusione delle due malattie.

Nel dettaglio, 61 milioni di euro saranno destinati agli allevatori di pollame e avicoltori delle zone interessate da focolai di influenza aviaria tra settembre 2022 e marzo 2025. Altri 12,5 milioni di euro saranno invece destinati agli allevatori di suini nelle zone colpite da focolai di peste suina africana tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025.

Il sostegno europeo contribuirà quindi a compensare gli agricoltori per le perdite derivanti dalle misure sanitarie adottate per contenere le due malattie animali. I pagamenti, finanziati dalla riserva agricola dell’Ue, dovranno essere erogati agli agricoltori entro la fine di maggio 2027.

La decisione è stata annunciata dalla Commissione europea in occasione della visita in Italia del commissario europeo all’Agricoltura e all’Alimentazione Christophe Hansen, che ha incontrato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

«Dopo il mio incontro di questa mattina con il ministro Lollobrigida, desidero sottolineare un messaggio: quando i nostri agricoltori affrontano momenti difficili, la Commissione europea è al loro fianco», ha sottolineato Hansen.

Il commissario ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate dagli agricoltori italiani durante l’estate, sottolineando come abbiano continuato a lavorare in condizioni particolarmente difficili per salvare animali e raccolti in un contesto di siccità estrema.

Hansen ha infine evidenziato la condivisione con Lollobrigida dell’obiettivo di una Politica Agricola Comune solida e centrale nel futuro agricolo dell’Europa, richiamando anche il valore dell’eccellenza, della qualità e della tradizione della produzione agroalimentare italiana.

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