Caro carburanti, agricoltura e autotrasporto chiedono interventi urgenti

A Firenze Coldiretti Toscana stima 30 milioni di maggiori costi per le imprese agricole. A Bari una delegazione di Acar ricevuta dal presidente Decaro

Il caro carburanti torna a mettere sotto pressione il sistema produttivo, dall'agricoltura all'autotrasporto. Due comparti strategici per l'economia e per la movimentazione delle merci, accomunati dall'aumento dei costi energetici e dalla richiesta di interventi urgenti per evitare che i rincari compromettano la sostenibilità economica delle imprese. Le difficoltà sono emerse con due mobilitazioni che si sono svolte oggi, 19 ottobre, a Firenze e Bari.

Nel capoluogo toscano centinaia di agricoltori, allevatori, floricoltori e pescatori hanno partecipato al presidio promosso da Coldiretti Toscana contro l'impennata dei costi di produzione. Il corteo, partito da via Cavour e diretto verso piazza Duomo, si è svolto sotto lo slogan «Il gasolio agricolo brucia il futuro degli agricoltori».

Secondo le stime dell'organizzazione, soltanto per il gasolio agricolo le imprese toscane dovranno sostenere nel 2026 una spesa aggiuntiva di 30 milioni di euro rispetto al 2025. A ottobre il prezzo del carburante ha superato 1,60 euro al litro, con un incremento di 20 centesimi in appena due mesi e il rischio di ulteriori rialzi fino alla soglia dei 2 euro.

«Di fronte a una crisi di questa portata, serve un atteggiamento diverso e servono misure straordinarie. Risorse, certamente, da mettere in campo subito, ora, per abbassare la temperatura dell'esasperazione che sta montando nelle nostre campagne e tra i nostri imprenditori. Il tempo è una componente decisiva. Più aspettiamo, più ci faremo male», ha dichiarato la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani. «Oggi non siamo a chiedere un impegno, né una promessa, vogliamo risposte partendo da un contributo sul gasolio agricolo, a integrazione delle misure nazionali».

La richiesta di sostegno è stata formalizzata in un documento inviato al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Tra le proposte figurano l'attivazione della cambiale agraria a tasso zero, le garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, l'anticipo dei premi relativi ai bandi e alla Pac, un cofinanziamento straordinario dei premi assicurativi e il potenziamento del fondo regionale di solidarietà per i danni catastrofali.

L'allarme interessa trasversalmente le diverse attività produttive: dalle coltivazioni in pieno campo all'orticoltura in serra, fino all'acquacoltura e alla zootecnia. Oltre al carburante, a pesare sui bilanci aziendali sono i rincari di fertilizzanti, concimi azotati, vasi, manichette e materiali di consumo. Secondo Coldiretti, gli effetti della crescita dei costi rischiano di ripercuotersi anche sui consumatori, con una maggiore spesa per le famiglie stimata in circa 800 euro su base annua.

Una situazione di difficoltà analoga, seppure in un comparto diverso, è stata al centro della protesta degli autotrasportatori arrivati questa mattina a Bari con i propri mezzi pesanti. La mobilitazione è stata promossa dal consorzio Acar per richiamare l'attenzione sulla crisi del settore, legata prevalentemente all'aumento del costo dei carburanti.

Una delegazione della categoria è stata ricevuta dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nella sede regionale sul lungomare di Bari. All'incontro hanno partecipato anche il sindaco di Altamura e gli assessori regionali Raffaele Piemontese, con delega ai Trasporti, e Francesco Paolicelli, responsabile dell'Agricoltura.

Al centro del confronto le difficoltà economiche delle imprese di autotrasporto e le possibili misure da attivare per fronteggiare il caro-carburanti. La mobilitazione pugliese si inserisce inoltre in una fase di confronto a livello nazionale: per il 20 ottobre è infatti previsto un incontro tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti della categoria.

Le due proteste riportano così al centro il tema dell'incidenza dei costi energetici sulle attività produttive. Per agricoltori e autotrasportatori, il prezzo dei carburanti rappresenta una voce difficilmente comprimibile, che incide direttamente sui margini aziendali e sulla capacità di mantenere competitivi i rispettivi settori.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome