Il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” è il miglior distretto biologico europeo del 2026. Il riconoscimento è arrivato a Bruxelles in occasione della Giornata europea del Biologico, nell’ambito degli Eu Organic Awards, assegnati dalla Commissione europea insieme al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato europeo delle regioni, al Copa-Cogeca e a Ifoam Organics Europe.
Istituiti nel 2022 per dare seguito al Piano d’azione europeo per lo sviluppo della produzione biologica, gli Eu Organic Awards premiano ogni anno le realtà che si sono maggiormente distinte nello sviluppo del settore. In questa edizione erano previste sette categorie, ciascuna con tre finalisti. Sardegna Bio, unico distretto biologico italiano arrivato in finale, ha superato il portoghese Alto Tâmega e Barroso da Chaves e il distretto spagnolo Pla de Manlleu.
Il premio arriva a riconoscimento di un percorso avviato negli anni scorsi con l’obiettivo di aggregare imprese, operatori e territori attorno a una strategia comune per lo sviluppo del biologico regionale. Il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” è oggi il più grande distretto biologico d’Italia e il suo presidente, Andrea Campurra, è anche alla guida della Rete nazionale dei distretti biologici d’Italia.
«La forza di questo Distretto è che ha dato una casa a chi da sempre con sacrificio ha creduto nel bio in Sardegna», ha commentato Campurra dopo la cerimonia di premiazione. Un modello basato sulla collaborazione e sulla capacità di presentarsi sui mercati con una proposta territoriale comune, che negli ultimi anni ha portato il distretto anche a partecipare a manifestazioni internazionali, come il Fine Food di Melbourne.
Dalla produzione alle mense scolastiche
La strategia di Sardegna Bio punta infatti a superare una logica basata sulla singola azienda per costruire filiere e progetti condivisi. Tra gli obiettivi indicati dal presidente del distretto c’è anche quello di portare nelle mense scolastiche prodotti biologici certificati e di qualità, rafforzando il collegamento tra produzione agricola, trasformazione e consumo locale.
Il distretto lavora inoltre a diversi progetti con partner pubblici e privati, in collaborazione con l’assessorato regionale all’Agricoltura. «La nostra programmazione è a lungo termine – ha spiegato Campurra – con ambiziosi progetti che valorizzano le filiere biologiche, la nostra Sardegna e il nostro futuro».
Il riconoscimento europeo si inserisce in un contesto di crescita del biologico nell’isola. La Sardegna si colloca al sesto posto tra le regioni italiane per superficie destinata all’agricoltura biologica e il settore può contare su una crescente attenzione anche da parte dei consumatori. Secondo Coldiretti Sardegna, i prodotti biologici sono sempre più richiesti nei Mercati di Campagna Amica, dove lo stand del distretto è diventato negli anni un punto di riferimento per la promozione delle produzioni bio regionali.
Per Giorgio Demurtas, vicepresidente del Distretto e presidente di Coldiretti Cagliari, il riconoscimento conferma la validità di un progetto nato dalla volontà di mettere in rete il comparto. La Fondazione è stata infatti sostenuta da Coldiretti Sardegna fin dalle prime fasi della sua costituzione, nel 2020.
Il premio europeo rappresenta quindi non soltanto un riconoscimento alle attività della Fondazione, ma anche alle aziende che partecipano al progetto. «Il Premio è un riconoscimento che va direttamente a tutte le aziende che affianchiamo», ha sottolineato Campurra.









