Agriumbria si prepara alla 58ª edizione con una nuova identità visiva, nuovi spazi espositivi e un posizionamento che punta a superare il tradizionale modello fieristico. La Mostra nazionale dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione si terrà dal 2 al 4 aprile 2027 a Umbria Fiere, a Bastia Umbra, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra imprese, istituzioni, ricerca e operatori del settore.
Per il presidente di Umbria fiere, Antonio Forini, la manifestazione deve continuare a favorire il contatto diretto tra imprese, prodotti e tecnologie. «Agriumbria coltiva questo incontro tra esigenze e soluzioni», ha dichiarato, citando le innovazioni orientate al risparmio di acqua ed energia, al miglioramento della produzione e alla riduzione dei tempi di lavoro.
Padiglione 10 da 5mila metri quadrati
Tra le principali novità del 2027 c’è il Padiglione 10, nuovo spazio del quartiere fieristico che raggiungerà una superficie complessiva di circa 5mila metri quadrati. Ospiterà il Ring A dedicato alla zootecnia, lo stand istituzionale dell’Associazione italiana allevatori (Aia), una sala convegni e l’anteprima di un nuovo format fieristico.
L’intervento si inserisce nel programma di riqualificazione di Umbria Fiere, che comprende anche allestimenti, segnaletica e percorsi di accesso e attraversamento, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità degli spazi.
«Abbiamo bisogno di nuovi spazi. Avremo circa 600 capi. L’allevamento avrà un ruolo di rielevo in questa edizione», ha dichiarato Simona Meloni, assessora della Regione Umbria, sottolineando la crescita della domanda da parte degli espositori. Per l’assessora, la manifestazione rappresenta anche un’opportunità di sviluppo economico per il territorio.
L’ultima edizione di Agriumbria ha occupato 85mila metri quadrati, registrato oltre 450 espositori e circa 90mila visitatori. La domanda di partecipazione ha superato la disponibilità degli spazi: secondo Meloni, nell’edizione precedente sono arrivate oltre 600 richieste, con soluzioni espositive individuate per 450 operatori.
Carnitaly, anteprima dedicata alla filiera della carne
La 58ª edizione ospiterà inoltre la preview di Carnitaly, allestita nel Padiglione 10, nuovo format fieristico di proprietà di Umbria fiere dedicato alla carne e alle proteine di origine animale, e non solo, che racconterà tutte le fasi della filiera fino alla tavola. Il confronto coinvolgerà allevatori, veterinari, tecnici, trasformatori e operatori della ristorazione. Oltre alle principale filiere “terresti” bovina, suina, ovicaprina e avicola, il 2027 vedrà rappresentata anche l’acquacoltura italiana.
Debutta la Regione ospite: prima edizione alla Sardegna
Agriumbria introdurrà nel 2027 anche la formula della Regione ospite, destinata a valorizzare a ogni edizione un territorio con una forte vocazione zootecnica. La prima regione coinvolta sarà la Sardegna, che porterà in fiera esperienze e competenze del proprio sistema produttivo.
La selezione delle regioni per le edizioni successive sarà curata da Umbria fiere in collaborazione con Aia e Regione Umbria.
Il ruolo delle filiere e dell’innovazione
Il nuovo posizionamento, come spiegato da Andrea Bassini, direttore tecnico dell’Associazione italiana allevatori, punta a consolidare il ruolo di Agriumbria come punto di riferimento per il settore agricolo e zootecnico del Centro Italia, con un’attenzione specifica alle filiere delle proteine animali. Bassini ha richiamato anche il valore della biodiversità e la necessità di valorizzare il patrimonio nazionale della produzione di carne.












