Apicoltura veneta, dalla Regione quasi un milione di euro

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Via libera ai contributi per assistenza tecnica, lotta alle patologie, ripopolamento degli alveari. Domande ad Avepa entro il 6 ottobre 2026

La Regione Veneto rafforza il proprio sostegno al comparto apistico con l'approvazione del bando relativo all'annualità Feaga 2027 del Sottoprogramma regionale per l'apicoltura 2023-2027. La Giunta regionale ha infatti autorizzato l'apertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo, destinando complessivamente 929.584,19 euro a interventi finalizzati a sostenere la competitività del settore e a rafforzarne la capacità di rispondere alle sfide ambientali ed economiche.

Le risorse saranno ripartite su tre linee di finanziamento: 819.584,19 euro andranno alle forme associate degli apicoltori, 90mila euro saranno riservati agli imprenditori apistici e 20mila euro agli organismi specializzati nella ricerca. I contributi finanzieranno attività di formazione e aggiornamento professionale, assistenza tecnica, interventi di contrasto alle principali patologie e ai parassiti degli alveari, ripopolamento del patrimonio apistico, ammodernamento delle aziende e iniziative di promozione del miele e degli altri prodotti dell'alveare.

Tutela della biodiversità

«L'apicoltura è un settore che va ben oltre il valore economico della produzione di miele», sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Dario Bond. «Le api svolgono una funzione essenziale per la tutela della biodiversità, per l'impollinazione delle colture e, quindi, per la produttività dell'intero sistema agricolo. Con questo bando mettiamo a disposizione quasi un milione di euro per accompagnare il settore in un percorso di crescita e innovazione».

L'assessore evidenzia come gli interventi previsti siano orientati a rafforzare l'intera filiera: «Si promuovono così la formazione degli operatori, l'assistenza tecnica alle aziende, il miglioramento delle dotazioni tecnologiche, gli interventi di contrasto ai parassiti e alle patologie degli alveari, il ripopolamento del patrimonio apistico e la promozione di produzioni di qualità che rappresentano un'eccellenza del Veneto».

Il bando arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto, chiamato a confrontarsi con gli effetti dei cambiamenti climatici, la diffusione di nuovi patogeni e l'incremento dei costi di produzione. «Negli ultimi anni gli apicoltori hanno dovuto affrontare problematiche sempre più impegnative», osserva Bond. «Questo bando nasce da un confronto con le associazioni degli apicoltori, il Centro regionale per l'apicoltura e tutti i soggetti che operano sul territorio. È un metodo di lavoro che ci permette di costruire strumenti realmente rispondenti alle esigenze del settore e di valorizzare un patrimonio produttivo che rappresenta un'eccellenza riconosciuta del Veneto».

I termini per fare domanda

Le domande di contributo potranno essere presentate ad Avepa fino al 6 ottobre 2026. L'obiettivo della Regione è sostenere un settore strategico non solo per la produzione di miele, ma anche per i servizi ecosistemici garantiti dall'impollinazione, fondamentali per la biodiversità e per la produttività dell'agricoltura veneta.

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