Bruxelles alle prese con semplificazione Pac, bilancio 2028-2034 e nuove frizioni commerciali

Bruxelles
Cacao e caffè spingono il valore dell’export, l’olio d’oliva rientra dai picchi. Il Mercosur divide il fronte agricolo. Pechino colpisce il suino Ue

A Bruxelles riparte la stagione politica con un’agenda fitta: il Consiglio sblocca la posizione negoziale sulla semplificazione della Pac, la Commissione completa il pacchetto legislativo per il prossimo Quadro finanziario pluriennale, mentre i dossier commerciali (Mercosur/Messico e i nuovi dazi cinesi sul suino) agitano le filiere. Sullo sfondo, i numeri dell’export agroalimentare Ue di maggio e l’indice Fao di agosto: prezzi globali “stabili”, ma con carne ai massimi storici.

Semplificazione Pac, via libera del Coreper

Il 3 settembre gli ambasciatori dei 27 hanno approvato all’unanimità il mandato del Consiglio sulla proposta “Omnibus III” per semplificare la Pac: più discrezionalità agli Stati membri nel riconoscere il rispetto di alcuni standard ambientali (Gaec) per le aziende biologiche e “parzialmente bio”, accesso rafforzato agli strumenti di gestione del rischio e aumento della percentuale per gli anticipi dei pagamenti diretti. Il Consiglio parla di “significative riduzioni dei costi amministrativi”, richiamando la stima della Commissione di risparmi annui fino a 1,6 miliardi di euro per gli agricoltori e oltre 200 milioni per le amministrazioni nazionali; abolita anche la “performance clearance” annuale. I nuovi tipi di pagamenti di crisi, invece, slittano alla revisione più ampia della Pac. I negoziati con il Parlamento inizieranno dopo la definizione della posizione di Strasburgo.

MFF 2028-2034: la Commissione chiude il cerchio

Il 3 settembre l’Esecutivo UE ha adottato il secondo pacchetto di atti giuridici che completa la proposta di bilancio pluriennale 2028-2034: Programma Mercato unico e Dogane (6,2 miliardi, circa il doppio dell’attuale), Programma Giustizia (800 milioni), Euratom R&T (6,7 miliardi fino al 2032; 9,8 miliardi sull’intero MFF), nuovo strumento per cooperazione in sicurezza nucleare e decommissioning (quasi 1 miliardo), proseguimento del programma Ignalina, e uno strumento rafforzato per i Paesi e Territori d’Oltremare (quasi 1 miliardo, inclusa la Groenlandia). Confermato anche il Pericles V contro la contraffazione dell’euro. Valore complessivo della proposta: quasi 2.000 miliardi a prezzi correnti (in media 1,26% del RNL UE). Ora la palla passa a Consiglio (unanimità) e Parlamento.

Commercio agroalimentare Ue: maggio “stabile”, ma il valore lo fanno cacao e caffè

A maggio 2025 l’export agroalimentare UE vale 19,9 miliardi di euro (-1% su aprile, +1% su maggio 2024). Nel cumulato gennaio-maggio, 99,6 miliardi (+2% annuo). Sul lato import, 17 miliardi a maggio (+4% su aprile, +15% su maggio 2024) e 81,5 miliardi nel periodo (+16%). Il rialzo del valore è trainato soprattutto dall’impennata dei prezzi del cacao e del caffè; in controtendenza l’olio d’oliva, che si allontana dai massimi del 2024.

Per comparti: caffè/tè/cacao/spezie +1,6 miliardi (+39%) grazie al raddoppio dei prezzi dei derivati del cacao e a +30% per il caffè; dolciario e cioccolato +831 milioni (+20%); lattiero-caseario +574 milioni (+7%) per effetto prezzo, con volumi -2%. I cereali arretrano di 1,3 miliardi (-22%; volumi -28%, prezzi +7%). Olive e olio d’oliva: valore export -459 milioni (-14%) per prezzi -27%, con volumi in crescita (+17%) che attenuano la flessione. Sul fronte import, Brasile primo fornitore (9%; 7,5 miliardi), mentre calano gli arrivi da Ucraina (-687 milioni, -12%) e crollano quelli dalla Russia (-74%, -480 milioni). Import di olive/olio d’oliva giù di 378 milioni (-41%); zucchero/isoglucosio -347 milioni (-39%).

Rigenerativa, freddo benvenuto in Comagri

La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha discusso l’opinione dell’EESC sulla “agricoltura rigenerativa”, che il Comitato propone di definire come approccio adattivo e a risultati, con KPI misurabili (dal suolo alle cover crops), spinto dal basso da agricoltori e industria. Tra gli eurodeputati, Herbert Dorfmann (PPE) dubita della possibilità di una definizione unica; Dario Nardella (S&D) la considera strategica per fertilità e riduzione input; Valérie Deloge (PfE) denuncia un “Green Deal nascosto” e la necessità di tagliare burocrazia; Thomas Waitz (Verdi) chiede chiarezza e ricorda che, a differenza del bio, alla rigenerativa manca un accesso di mercato con premio riconosciuto.

Mercosur e Messico, latte favorevole…

Eucolait plaude alla decisione della Commissione di rimettere in pista gli accordi con Mercosur e Messico: per il lattiero-caseario, TRQ reciproche, snellimento di procedure e rimozione di barriere non tariffarie dovrebbero aprire spazi aggiuntivi—con alcune categorie (proteine, lattosio, liquidi) destinate progressivamente al duty-free e un export UE oltre gli attuali 100 milioni verso Mercosur. Invito finale: adozione rapida.

…ma gli animalisti alzano il cartellino rosso

Eurogroup for Animals chiede agli Stati membri di bocciare l’intesa Mercosur (e le parti su Messico), denunciando “impatto devastante” sul benessere animale: maggior accesso a carni bovine e avicole prodotte con standard inferiori a quelli Ue, rischio di deforestazione nei biomi sudamericani (Cerrado, Chaco, Pantanal) e “clausole” deboli—l’unica condizionalità welfare effettiva riguarda le uova in guscio, a volumi trascurabili. Timori anche per il meccanismo di “riequilibrio”, che potrebbe raffreddare future leggi Ue.

Fao: prezzi alimentari “virtualmente invariati” ad agosto, carne ai massimi

Ad agosto l’indice Fao resta pressoché stabile su luglio (+6,9% sull’anno; -18,8% dal picco di marzo 2022). Oli vegetali +1,4% (massimi da luglio 2022) con palma, girasole e colza in rialzo; zucchero +0,2% su timori per il Brasile, attenuati da prospettive migliori in India e Thailandia. Cereali -0,8% mese e -4,1% anno (raccolti ampi in Ue e Russia), ma il mais sale per ondate di calore e domanda feed/etanolo. Lattiero-caseario -1,3% (buttero, formaggi e WMP in calo; SMP in lieve aumento). La carne segna un nuovo massimo storico, guidata da bovino e ovino, con domanda forte da Usa e Cina.

Pechino impone dazi anti-dumping sul suino Ue

Il 5 settembre la Cina ha annunciato dazi provvisori anti-dumping su prodotti suini UE dal 10 settembre: per le aziende cooperative con l’indagine (spagnole, danesi, olandesi) aliquote 15,6%-32,7%; per le altre 62,4%. Bruxelles contesta “allegazioni discutibili” e promette tutela dei produttori. Copa-Cogeca parla di “danno serio” per i suinicoltori, con pressioni sui mercati interni Ue; “inaccettabile pagare il prezzo di dispute politiche”, avverte il presidente del gruppo suino Antonio Tavares. Il contesto resta appesantito anche dai dazi Ue sulle auto elettriche cinesi decisi nell’ottobre 2024.

Concorrenza: via libera a due operazioni

La Commissione approva l’acquisizione del controllo esclusivo di Cefetra Group da parte di First Dutch Group (trading di ingredienti per mangimi): nessuna criticità concorrenziale, dato che le attività non sono sovrapposte né verticalmente collegate. Semaforo verde anche alla joint control su Irel HoldCo (imballaggi riutilizzabili per alimenti freschi) da parte di fondi Stonepeak e Triton: anche qui, assenza di problemi concorrenziali.

La chiave per l’Italia

Nel breve periodo, la “normalizzazione” dei prezzi dell’olio d’oliva pesa sui valori ma non sui volumi, mentre cacao e caffè continuano a gonfiare i listini di trasformati e ingredienti. Per il latte, i negoziati commerciali aprono potenziali spazi, ma lo scontro politico su Mercosur resta frontale. In parallelo, la semplificazione Pac promessa dal Coreper—se confermata in trilogo—potrebbe alleggerire burocrazia e dare ossigeno di cassa con anticipi più generosi, mentre sul suino il fronte Cina impone attenzione immediata di filiera e istituzioni.

Bruxelles alle prese con semplificazione Pac, bilancio 2028-2034 e nuove frizioni commerciali - Ultima modifica: 2025-09-10T09:55:25+02:00 da Simone Martarello

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome