Rafforzare il collegamento tra ricerca scientifica, imprese agricole e territorio per accelerare i processi di innovazione e sostenibilità nel sistema agroalimentare italiano. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione firmato tra Crea e Accademia dei Georgofili, che punta a sviluppare iniziative comuni dedicate al trasferimento delle conoscenze tecnico-scientifiche verso il settore primario e le filiere produttive.

Cosa dice l'accordo
L’intesa, siglata dai presidenti Andrea Rocchi (Crea) e Massimo Vincenzini (Accademia dei Georgofili), si concentra in particolare sulla diffusione delle innovazioni lungo tutta la catena agroalimentare, con un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Tra i temi centrali figurano ricerca applicata, sperimentazione, formazione, supporto tecnico e valorizzazione delle nuove professionalità richieste dall’evoluzione del comparto agricolo.
L’accordo nasce dalla consapevolezza che la competitività dell’agricoltura italiana dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare rapidamente le acquisizioni scientifiche in strumenti concreti a disposizione delle imprese. Un passaggio considerato strategico in una fase caratterizzata da cambiamenti climatici, transizione ecologica, digitalizzazione e crescente pressione sui mercati internazionali.
«Con questo memorandum di intesa rafforziamo una collaborazione di grande valore scientifico e istituzionale con l’Accademia dei Georgofili» ha dichiarato il presidente del Crea, Andrea Rocchi. «L’impegno è promuovere ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico a supporto delle imprese, dei territori e delle nuove professionalità, affinché la conoscenza prodotta possa tradursi sempre più efficacemente in sviluppo sostenibile e competitività lungo tutta la filiera produttiva».
Imprese agricole protagoniste
Il protocollo prevede infatti il coinvolgimento diretto delle imprese agricole e delle loro rappresentanze nella realizzazione dei progetti, con l’obiettivo di rendere più efficace il trasferimento delle competenze scientifiche verso il mondo produttivo.
Un tema sottolineato anche dal presidente dell’Accademia dei Georgofili, Massimo Vincenzini, che ha evidenziato la necessità di costruire un collegamento sempre più stretto tra ricerca e operatività aziendale. «Lavoreremo insieme per far sì che il patrimonio di conoscenze e le innovazioni tecnologiche non restino confinati nei laboratori» ha spiegato Vincenzini, «ma vengano trasferiti capillarmente sul territorio, valorizzando le imprese e formando le nuove figure professionali che guideranno un’agricoltura sempre più resiliente, sostenibile e competitiva».
L’intesa si inserisce in un contesto in cui il sistema agricolo italiano è chiamato ad accelerare il proprio percorso di innovazione per rispondere alle sfide legate alla sostenibilità produttiva, all’efficienza delle risorse e alla resilienza climatica. In questo scenario, il rafforzamento del dialogo tra enti di ricerca, mondo accademico e filiere produttive viene considerato uno degli elementi chiave per sostenere la competitività del comparto nel medio-lungo periodo.









