Truffe sui fondi europei e altri illeciti: 37 misure cautelari

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Il provvedimento segue gli esiti dell'operazione "Nebrodi" del gennaio 2020. Sequestrati anche 750mila euro di erogazioni legate all'agricoltura

Un blitz antimafia interforze ha portato all'esecuzione di 37 misure cautelari e al sequestro di 349 titoli Agea ritenuti "tossici" nei confronti di appartenenti e indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa di Tortorici.

Un'operazione che coinvolge diverse province

L'operazione si è svolta, oltre che nel Messinese, anche nelle province di Siracusa, Enna, Rovigo, Catania e Gorizia. L'indagine è stata coordinata dalla Dda di Messina. Il provvedimento segue gli esiti dell'operazione "Nebrodi" del gennaio 2020 che aveva fatto luce sulla fitta interconnessione di interessi criminali sui fondi europei e che aveva condotto all'arresto oltre 100 persone, 91 delle quali il 31 ottobre 2022. Il tribunale di Patti (Messina), nel processo di primo grado, ha emesso sentenza di condanna per complessivi 600 anni di reclusione e tra qualche settimana inizierà il processo di secondo grado davanti alla Corte d'appello di Messina.

Avvalendosi anche delle dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia, appartenenti al gruppo mafioso dei "Batanesi", è stato possibile ricostruire l'esistenza della "famiglia tortoriciana" composta dai Bontempo Scavo e dei Batanesi, accusati di estorsioni e truffe aggravate a danno dell'Unione europea e dell'Agea. Gruppi che controllavano la coltivazione, l'acquisto e il commercio al minuto di droga che avveniva nel versante tirrenico della provincia di Messina, tra Tortorici, Sinagra, Capo d'Orlando e Rocca di Capri Leone. Un'impresa calabrese impegnata nei lavori di realizzazione del metanodotto nel fiume tra i Comuni di Mistretta e Santo Stefano di Camastra sarebbe stata costretta a consegnare 4mila euro per le festività di Natale e Pasqua di ogni anno, a partire dal 2015 e sino al 2018.

Anche i pascoli nel mirino

Alcuni privati erano costretti a cedere terreni da destinare al pascolo. Sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 14 ordinanze di sospensione dall'esercizio di attività imprenditoriali.

Il ministro Lollobrigida: «Lo Stato in prima linea nel difendere i produttori onesti»

«L'azione di contrasto messa a segno dai Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare, insieme al Ros dell’Arma, che questa mattina hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza del Gip del Tribunale di Messina, che ha portato all’applicazione di 37 misure cautelari personali e 13 tra sequestri di terreni e conti correnti bancari, dimostra che lo Stato è in prima linea per tutelare e difendere i cittadini e i produttori onesti». Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

«In Italia - ha proseguito Lollobrigida - grazie all’operato dei nostri uomini e donne in divisa, cui va il mio plauso, e grazie all’aumento dei controlli voluto dal Governo Meloni e alla loro evidente efficacia, non ci sarà spazio, come in questo caso, per quelle associazioni per delinquere di stampo mafioso finalizzato ad estorsioni, traffico di droga e frodi comunitarie in materia di Pac. Perché difendere la qualità significa anche tutelare il valore delle nostre produzioni».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Truffe sui fondi europei e altri illeciti: 37 misure cautelari - Ultima modifica: 2024-02-06T15:48:50+01:00 da Marco Pederzoli

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