Consumi di biologico, ancora numeri da record

bio
Crescono del 2% sia gli operatori sia gli ettari, mentre la superficie bio nazionale è ormai il 15,8% di quella agricola totale. Presentato in anteprima nel corso di un incontro organizzato da Coldiretti il rapporto “Bio in cifre” del Sinab. Per AssoBio i risultati sono ancora più positivi di quelli diffusi

Secondo Coldiretti i consumi casalinghi di alimenti bio hanno raggiunto i 3,3 miliardi a seguito di una crescita del 4,4% nell’anno terminante a giugno 2020 favorita anche della svolta green in conseguenza dell’emergenza Covid.

 

 

I dati sono contenuti nel rapporto “Bio in cifre 2020” del Sinab  (Sistema di Informazione Nazionale sull’agricoltura biologica) presentato da Ismea in un incontro organizzato da Coldiretti.

La situazione emergenziale, per Coldiretti, ha consolidato una tendenza alla crescita del settore che prosegue da oltre dieci anni. Si conferma la spinta che la Gdo sta imprimendo al mercato biologico mostrando, durante il lockdown, un incremento delle vendite nei supermercati dell’11%.

Gli italiani tendono a premiare il biologico nel fresco con aumenti del 7,2% per gli ortaggi e in alcune categorie specifiche come le uova che crescono del 9,7% nelle vendite secondo l’Ismea.

Italia, primo paese europeo per imprese bio

oliveto biologico
Oliveto biologico

Nel 2019 l’Italia si è confermato primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico con ben 8.0643 gli operatori coinvolti (+2%). Allo stesso tempo le superfici coltivate a biologico hanno quasi raggiunto i 2 milioni di ettari (+2%).

L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2019 il 15,8% della Sau a livello nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media Ue, che nel 2018 si attestava all’8%, e a quella dei principali Paesi produttori come Spagna (10,1%), Germania (9,07%) e Francia (8,06%).

Si evidenzia anche un incremento delle importazioni di prodotti biologici da Paesi extracomunitari (+13,1%). I cereali, le colture industriali e la frutta fresca e secca sono le categorie di prodotto biologico più importate, con un’incidenza rispettivamente del 30,2%, 19,5% e 17,0%. I tassi di crescita delle importazioni bio più rilevanti si sono avuti per la categoria di colture industriali (+35,2%), di cereali (16,9%) e per la categoria che raggruppa caffè, cacao, zuccheri, tè e spezie (+22,8%).

«Le importazioni vanno controllate con attenzione»

in difesa degli agricoltori italiani
Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti

«L’Italia è uno dei maggiori importatori di alimenti biologici da Paesi extracomunitari da dove nel 2019 ne sono arrivati ben 210 milioni di chili di cui quasi 1/3 dall’ Asia - ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che - occorre dare al più presto seguito alla raccomandazione della Corte dei Conti europea che invita a rafforzare i controlli sui prodotti biologici importati che non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei».

Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea

«L’agricoltura biologica rappresenta un tassello sempre più importante dell’agroalimentare italiano di qualità - ha affermato il direttore generale dell’Ismea Raffaele Borriello. - Promuovere il ricorso a materia prima italiana certificata riducendo i volumi delle importazioni potrà inoltre fornire un ulteriore stimolo di crescita al comparto e concorrere al raggiungimento del target del 25% di superficie investita a coltivazioni biologiche, indicato nella strategia Farm to Fork, uno dei pilastri del New Green Deal. Un’occasione – ha concluso Boriello – da non perdere, visto anche il boom di domanda di prodotto 100% italiano a cui abbiamo assistito negli ultimi anni».

ll commento di Zanoni (AssoBio): «Risultato ancora più esaltante»

Roberto Zanoni, presidente Assobio

«I dati che registriamo “sul campo”, sia quelli forniti dalle aziende nostre socie (i maggiori operatori nazionali del biologico) che da Nielsen sono largamente più positivi di quelli stimati da Ismea e diffusi da Coldiretti, che indicano in 3,3 miliardi le dimensioni del mercato – afferma il presidente di Assobio Roberto Zanoni -. Il mercato domestico, infatti, superava i 4 miliardi di euro già nel 2018, tra grande distribuzione, negozi specializzati in prodotti biologici, il fuori casa (bar, ristoranti e mense) e altri canali (on-line, vendite dirette degli agricoltori), ed è continuato a crescere, per poi impennarsi quest'anno con le modifiche al consumo indotte dall'emergenza Covid.

E a questo si aggiungono i quasi 2 miliardi e mezzo dell’export, che ci vede leader in Europa. In sostanza, il valore complessivo del mercato è circa il doppio di quanto riferito da Coldiretti.

I dati effettivi verranno presentato il 9 ottobre a "Rivoluzione Bio" (giorno di apertura del Sana) dove saranno discussi con i rappresentanti degli operatori e delle istituzioni.

Scarica il rapporto del Sinab "Bio in cifre 2020"

 

Consumi di biologico, ancora numeri da record - Ultima modifica: 2020-10-01T14:39:15+02:00 da Alessandro Maresca

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