Colza, una coltura su cui puntare

    Spesso considerato una “coltura di Serie B”, il colza è invece fondamentale nelle rotazioni per i benefici agronomici che apporta

    Le superfici coltivate a colza in Italia da ormai dieci anni non riescono a superare i 20mila ettari, ma l’attuale contesto di prezzi elevati (sui 40 euro/q) e la possibilità di realizzare rese più elevate di quelle mediamente ottenute finora (28-30 q/ha) potrebbe dare una svolta a questa proteoleaginosa. Soprattutto se si considerano i benefici agronomici che apporta. Il "segreto" è trattarla come coltura principale e non secondaria, anche se di per sé non richiede particolari input. Il ricorso a corrette tecniche agronomiche consente risultati di tutto rispetto.

    Innanzitutto, occorre partire da una buona preparazione del letto di semina, seguita da una semina precoce (a settembre) e tempestiva, fatta su terreno non troppo asciutto, ricorrendo all’irrigazione in casi di emergenza.

    Un’attenzione particolare va poi ai diserbi, perché è una coltura che tende a coprire bene il terreno, ma soprattutto nelle prime fasi di crescita è bene che non ci sia competizione. Alla ripresa vegetativa a febbraio è opportuno programmare delle concimazioni con almeno un centinaio di unità di nitrato ammonico o meglio ancora solfato ammonico, dato che il colza gradisce particolarmente lo zolfo. Altra accortezza importante è fare attenzione ai fitofagi, intervenendo qualora ne sia rilevata la presenza a seguito del monitoraggio.

    Non ultima, va considerata la corretta scelta varietale, che permetta l’adozione di ibridi adattabili e in grado di valorizzare le potenzialità dell’ambiente di coltivazione. Seguendo quindi tutti questi accorgimenti agronomici, si può tranquillamente arrivare a produzioni di 40 q/ha e oltre.

    Coltura da rinnovo

    Il colza è ottimo per la rotazione, perché è una coltura da rinnovo, in quanto non sfrutta il terreno, anzi lo lascia ricco di residui colturali che garantiscono una migliore fertilità del suolo e che, se abbinati a una minima lavorazione, permettono di avere un terreno idoneo a ospitare la soia in secondo raccolto.

    Dal punto di vista remunerativo, infine, il colza è una coltura che può garantire una buona redditività per ettaro, in quanto non necessita di importanti anticipazioni colturali e negli ultimi anni ha dimostrato di mantenere quotazioni interessanti sui mercati di riferimento.

    Difficile, in questo periodo storico, fare previsioni, certo è che dal punto di vista alimentare e zootecnico il colza rappresenta una preziosa fonte proteica di cui l’italia è storicamente carente.

    Cinque vantaggi in sintesi

    Riassumendo, perché dunque gli agricoltori dovrebbero puntare sul colza? Per cinque valide ragioni:

    1. pianificare le semine con la sicurezza di collocare il raccolto;
    2. diversificare le produzioni per diminuire il rischio legato alla volatilità dei mercati e all’andamento climatico;
    3. grazie alla sua produttività e a un interessante prezzo di collocazione, il colza si dimostra una coltura che garantisce un reddito all’azienda agricola;
    4. è un’ottima coltura da rinnovo, adattabile a varie condizioni ambientali, valida alternativa alle principali colture nella rotazione con la soia, e consente la copertura invernale del suolo, secondo i principi dell’agricoltura conservativa;
    5. importanza della rotazione con i cereali, per i benefici che apporta al suolo e per il suo contributo al sequestro di CO2.

    Alla luce di tutte queste considerazioni, è evidente che il colza è una coltura su cui puntare e con buone potenzialità di crescita nel nostro Paese.

    Per ulteriori dettagli:

    https://www.cerealdocks.it/limportanza-delle-rotazioni-in-agricoltura-colza-e-soia-in-secondo-raccolto/


    L’impegno di Cereal Docks per l’agroalimentare italiano di qualità

    Cereal Docks, gruppo industriale di Camisano Vicentino (Vi) attivo nella prima trasformazione agro-alimentare, vuole favorire il dialogo tra agricoltura e agro-industria, trasferendo agli agricoltori le richieste dell'industria cliente e valorizzando le produzioni agricole in ingredienti di qualità per l’alimentazione umana e la nutrizione animale.

    Fin dalle sue origini, Cereal Docks ha coltivato un legame speciale con gli agricoltori, sfociato più di 10 anni fa nella creazione di SISTEMA GREEN® che rappresenta le filiere di cereali e semi oleosi tracciate, sostenibili e certificate e che coinvolge oltre 11 mila aziende agricole del Nord e Centro Italia.

    Recentemente, dalla collaborazione tra xFarm Technologies, società attiva nella digitalizzazione della filiera agroalimentare, il Dipartimento Agronomico e la R&I del Gruppo Cereal Docks, è nata la nuova app SISTEMA GREEN®, dedicata alle filiere Cereal Docks per sfruttare al meglio le tecnologie e i vantaggi dell’Agricoltura 4.0, incrementando l’efficienza del processo di raccolta e gestione dei dati. Attraverso i sistemi DSS (Decision Support System) infatti è possibile intervenire in campo tempestivamente e solo quando necessario, così da ottimizzare l’impiego degli input, portando a dei vantaggi sia in termini di sostenibilità economica che ambientale.

    Oggi Cereal Docks intende rafforzare il ruolo di ‘anello di congiunzione’ tra agricoltura e industria attraverso il suo Dipartimento Agronomico, impegnato a supportare le aziende agricole con attività di formazione, assistenza e consigli agronomici. L’obiettivo è coniugare sostenibilità e produttività, perchè le imprese agricole devono essere in grado di generare reddito, per poter investire e portare innovazione nella pratica agricola.

    Attraverso Mantegna Academy per l’agricoltura, inoltre, sono proposte iniziative di formazione sui temi dell’Agricoltura 4.0 e sulle nuove tecniche agronomiche più rispettose della fertilità del suolo, della biodiversità e delle risorse idriche. Un obiettivo ambizioso dell’agricoltura nei prossimi anni sarà quello di produrre in modo sempre più sostenibile e attento a preservare la ‘risorsa suolo’. Cereal Docks è pronta a dare il suo contributo in questa direzione, grazie ad una sempre più forte collaborazione con il mondo agricolo.

    Colza, una coltura su cui puntare - Ultima modifica: 2022-09-15T11:18:06+02:00 da Francesco Bartolozzi

    1 commento

    1. Non da oggi ma mi devono spiegare perché i prezzi del girasole e della colza sono stati sempre e continuano ad essere 8 _10 € inferiori dei prezzi francesi al porto Grazie

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