Agea-Caa, gli ordini professionali dichiarano guerra alla convenzione

Agea-Caa
L'agenzia per le erogazioni in agricoltura ha ripresentato la stessa bozza di accordo che entro il 31 marzo 2021 comincerà a escludere gradualmente dai Caa agronomi, periti agrari e agrotecnici liberi professionisti. Presentata un'interrogazione al Senato

Riesplode la tensione tra i liberi professionisti delle professioni agrarie e Agea. La miccia era stata accesa la scorsa primavera quando l'agenzia generale per le erogazioni in agricoltura aveva presentato una bozza di convenzione con i centri di assistenza agricola nella quale era previsto che a partire da settembre 2020 tutti gli operatori dei Caa e chiunque accede ai sistemi informativi dell'agenzia, fossero inquadrati come dipendenti degli stessi Caa o delle società con essi convenzionate, cioè quelle dei sindacati agricoli. Agronomi, periti agrari e agrotecnici insorsero contro una decisione che rischiava di lasciare senza lavoro circa duemila professionisti che prestano servizio nei Caa. Un problema che riguarda le Regioni che non hanno organismi pagatori propri. In particolare quelle del Sud, tranne Sardegna e Calabria.

 

 

Furono presentate anche interrogazioni parlamentari e il direttore di Agea Gabriele Papa Pagliardini fu audito dalle commissioni Agricoltura di Camera e Senato per riferire sulla questione. La riforma, che si prefiggeva di rendere più efficiente e trasparente il sistema, sembrava essere stata messa in un cassetto. Inoltre, pareva che Agea avesse aperto alla possibilità di una mediazione, per trovare una sintesi tra le proprie posizioni e le proposte di modifica recapitate dai tre collegi. Invece, dopo un lungo silenzio è arrivata la doccia fredda. E ora i rappresentanti degli ordini annunciano battaglia. Intanto il senatore Saverio De Bonis, segretario della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, ha presentato una nuova interrogazione alla ministra Bellanova.

Professionisti, esodo in due tappe

Agea ha presentato una nuova bozza di convenzione, valida per il 2021, praticamente identica alla precedente, che continua a escludere i liberi professionisti. Questo il testo integrale dei paragrafi 3 e 4 dell'articolo 4 della convenzione, che, in due tempi, esclude i liberi professionisti dai Caa e stabilisce le sanzioni in caso di mancata ottemperanza.

3. Entro il 31 marzo 2021 almeno il 50 per cento degli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del Caa o delle società con esso convenzionate. A far data dal 30 settembre 2021 tutti gli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del Caa o delle società con esso convenzionate.

4. La mancata ottemperanza agli obblighi assunti con scadenza 31 marzo 2021 di cui al comma 3 comporta la riduzione del 20 per cento dei compensi spettanti al Caa per l’anno 2021. La mancata ottemperanza agli obblighi assunti con scadenza 30 settembre 2021 di cui al comma 3 comporta la disabilitazione delle credenziali di accesso al Sian degli operatori interessati dalla medesima decorrenza.

Diamanti (agronomi): «Scelta scellerata, ci opporremo»

«Non ci fermeremo, perché è inaccettabile che, anche solo velatamente, si scarichino sui liberi professionisti le colpe di inefficienza o di anomalie del sistema Agea. Ed è ancora più grave che questa scellerata decisione sia presa in questo periodo storico, in cui molti colleghi si trovano in sofferenza professionale per gli effetti della pandemia – dichiarala presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Sabrina Diamanti – in diverse sedi, nei mesi scorsi, l’Ordine ha provato le vie del dialogo con Agea e ha proposto emendamenti alla convenzione in discussione, corredandola di puntuali osservazioni. Evidentemente si è scelto deliberatamente di ignorare il punto di vista dei professionisti e procedere coi paraocchi. Non lo accettiamo e proseguiremo questa battaglia seguendo tutte le strade concesse – ribadisce Diamanti – il Conaf ha scelto di non accettare questa decisione e ha già dato mandato ai propri legali di valutare tutte le possibili vie per opporsi».

Braga (periti): «Chiederemo le dimissioni di Papa Pagliardini»

Secco il commento del presidente del Collegio dei periti agrari Mario Braga: «Un direttore nominato ha umiliato Camera, Senato e i professionisti italiani, pilastro della correttezza e della coerenza delle regole europee. Valuteremo se chiedere le dimissioni di Papa Pagliardini».

Orlandi (agrotecnici): «Da Agea accanimento nei nostri confronti»

«L’accanimento di Agea e del suo direttore nei confronti dei liberi professionisti è strabiliante – ha dichiarato il presidente degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati Roberto Orlandi − dal momento che, com’è ovvio, nessuna norma lo impone e il buon senso lo nega o siamo in presenza di una campagna di “odio sociale” verso i lavoratori autonomi oppure i motivi sono altri, al momento non dichiarati o indichiarabili».

«Stupisce, e personalmente mi addolora, il silenzio della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova – ha rincarato Orlandi − che in gioventù ha patito sulla propria pelle la discriminazione per far valere i diritti dei lavoratori e che adesso lascia 2.000 liberi professionisti, colpevoli solo di saper lavorare meglio dei loro concorrenti Caa, vittime di un odioso sopruso».

Benanti (Caa liberi professionisti): «Avviamo un dialogo istituzionale»

«Uno sfregio alle principali norme di comportamento e di rapporti che regolano gli interlocutori di questo complesso e farraginoso sistema – denuncia il direttore del Caa Gruppo Liberi Professionisti Lorenzo Benanti – che la stessa Agea con anni di lacune ha contribuito a mantenere di fatto inalterato nel tempo. Sembra che sia stato creato un nuovo principio ed assioma: l’inefficienza e la sicurezza del sistema delle erogazioni degli aiuti in agricoltura, colpa dei liberi professionisti».

«Ci rivolgiamo anche alla ministra Teresa Bellanova, che ben conosce il mondo del lavoro ed i diritti dei lavoratori – conclude Benanti – per instaurare un dialogo istituzionale su questo tema, delicato e complesso, che va ben oltre ad un mero rapporto contrattuale. In fondo chiediamo solo che vengono rispettati dei diritti sacrosanti che ci riconosce la legge, e di poter lavorare al servizio delle aziende agricole italiane».

Agea-Caa, gli ordini professionali dichiarano guerra alla convenzione - Ultima modifica: 2020-11-11T12:10:20+01:00 da Simone Martarello

1 commento

  1. Inaudito. Che l’agea fosse potente non c’erano dubbi. Che la la politica è inerme no. L’agea che è uno strumento al servizio del mondo agricolo non può comportarsi contro il mondo agricolo. Periti Agrari, soggetti tipici del mondo agricolo.

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