Agea esclude i professionisti dai Caa? Gli agrotecnici insorgono

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Il presidente Orlandi: «Non glielo permetteremo, è un'aggressione senza precedenti nei confronti dei liberi professionisti». A rischio centinaia di posti di lavoro

«Nella bozza di convenzione 2020 Agea ha imposto che da settembre tutti gli operatori dei Caa e così pure chi accede ai sistemi informativi dell'agenzia, debba essere un dipendente del Caa o delle società con esso convenzionate, cioè le società dei sindacati agricoli. Si tratta di un'aggressione senza precedenti nei confronti dei liberi professionisti conto la quale ci batteremo in ogni modo».

Inizia con queste parole la denuncia del presidente del Collegio degli agrotecnici e agrotecnici laureati Roberto Orlandi contro quello che definisce «un atto incostituzionale» perché, a suo dire, sarebbe contrario all'art.4 della Carta, che tutela il diritto al lavoro. E per contrastarlo intende opporsi per vie legali. Oltre agli agrotecnici sono coinvolti anche periti agrari e agronomi, i quali, per ora, sembrano stare alla finestra.

Agrotecnici, a rischio oltre duemila posti di lavoro

Una vicenda che coinvolge da 300 a 500 sportelli Caa gestiti da agrotecnici professionisti. Se la convenzione 2020 non sarà modificata saranno costretti a chiudere. Non solo. A subire le conseguenze di questa decisione saranno anche altri 1.500-2.000 agrotecnici che hanno rapporti di collaborazione con i Caa delle associazioni professionali e che vedranno ridotta in maniera importante la loro attività. In tutto sono 12.688 gli iscritti all'albo degli agrotecnici.

«In questo modo i Caa delle professionali diventeranno monopolisti – attacca Orlandi – ma Agea è un ente pubblico ed è quindi tenuto a operare secondo principi di imparzialità, trasparenza ed efficacia, garantendo un adeguato livello di servizio e la massima concorrenza fra i Caa. Un danno occupazionale ed economico non indifferente in un periodo già difficile per il lavoro – fa notare Orlandi – che ricorda anche come la superficie agricola gestita dai Caa dei professionisti sia superiore a quella in capo agli sportelli delle professionali. Questo costringerà molti imprenditori agricoli, soprattutto grandi aziende, che preferivano il lavoro svolto dai nostri Caa a rivolgersi agli sportelli di Coldiretti, Confagricoltura, Cia o Copagri».

Orlandi: "Si tratta di un vero
e proprio dumping di Stato"

Professionalità calpestata

Orlandi fa anche notare che gli agrotecnici professionisti che offrono consulenza nei Caa sono diplomati o laureati in agraria. Hanno superato un esame di abilitazione professionale e hanno svolto un tirocinio della durata da sei (se laureato) a diciotto (se diplomato) mesi. «Mentre i dipendenti dei Caa delle professionali possono avere anche solo la licenza media, non devono aver superato esami, né svolto tirocini. Basta un certificato che attesti sei mesi di esperienza in un ufficio. Si capisce – sottolinea Orlandi – come con questa decisione vengano espulsi dal sistema figure professionali altamente qualificate».

Agea e ministero per ora tacciono

«Quando ho letto la convenzione mi sono anche chiesto se, per quanto clamoroso, non fossimo di fronte ad un errore in buona fede – ragiona Orlandi –e ho perciò chiesto da oltre un mese, un incontro con il direttore di Agea, Gabriele Papa Pagliardini, senza però ottenerlo, e già questo mi pare eloquente. Ho interpellato anche la ministra Bellanova che per ora non ha dato segnali di vita. Abbiamo scritto anche a tutti i componenti delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato». Finora sono state presentate due interrogazioni sul tema, una in Senato e una alla Camera. «Ma la ministra non ha ancora risposto» lamenta Orlandi.

L'Antitrust per ora dà ragione ad Agea, ma...

«Gli avvocati del Collegio stanno valutando se ci sono gli estremi per istruire una diffida penale nei confronti di Papa Pagliardini per abuso d'ufficio – avvisa Orlandi – ma speriamo che prima di questo arrivi una risposta dai diretti interessati alle nostre sollecitazioni».
Ma è possibile che Agea e Pagliardini abbiano preso una decisione del genere senza avere una garanzia legislativa? «Agea ha chiesto un parere all'Antitrust – racconta il presidente degli agrotecnici – che si è espressa in favore dell'agenzia, ma lo impugneremo perché secondo noi è in contrasto con la precedente giurisprudenza in materia e non tiene conto delle nostre istanze». Orlandi promette che se la convenzione sarà pubblicata senza modifiche il Collegio degli agrotecnici farà ricorso al Tar.

Agea esclude i professionisti dai Caa? Gli agrotecnici insorgono - Ultima modifica: 2020-05-01T18:04:44+02:00 da Simone Martarello

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