Agriturismi, in Trentino due milioni per la ripartenza

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Contributi fino a 70mila euro per spese di ammodernamento delle strutture. Non si potranno aumentare i posti a tavola o i letti

Ammontano a 2 milioni e mezzo di euro i fondi stanziati dalla Giunta Provinciale di Trento, per la riqualificazione delle strutture, il rilancio dell’attività agrituristica e per il miglioramento della qualità dell’offerta agrituristica in Trentino, dopo il lungo periodo di sofferenza e di chiusure dovuto alla pandemia. Le domande vanno presentate entro il 15 agosto via Pec alle sedi periferiche degli uffici dell’assessorato all’Agricoltura.

La spesa minima ammissibile per la presentazione delle domande è pari a 10.000 euro, il contributo massimo è pari a 70mila. Il contributo potrà raggiungere il 50-55% della spesa ammessa, per i giovani un 5% in più.

 

 

Contributi per spese "di qualità"

Con l’emissione del bando sono stati fissati criteri di priorità oggettivi per la concessione dei contributi in tempi rapidi, anche come stimolo all’economia trentina, e in quest’ottica è stata semplificata anche la procedura di presentazione delle domande. Prevista anche l’adozione di una scheda tecnica in sostituzione dei computi metrici estimativi delle opere da realizzare e l’acquisizione di un unico preventivo invece dei tre previsti in passato. «Anche la valutazione della congruità dei prezzi sarà basata sui costi parametrici − ha sottolineato l’assessora all'Agricoltura Giulia Zanotelli –. Il tutto finalizzato ad accelerare la realizzazione degli interventi».

Il bando si focalizza nella precisazione delle opere ammesse a contributo che è legato all’ammodernamento e all’ampliamento che potrà essere solamente “qualitativo”, ossia senza aumentare la ricettività dei posti a tavola salvo che per quelli realizzati all’esterno che, vista la recente esperienza Covid-19 potranno essere ampliati realizzandone di nuovi oltre che per riqualificare quelli esistenti. Ma i fondi possono essere usati anche per qualificare le sale di degustazione o didattiche con il rinnovando l’arredamento e dell’attrezzatura.

Il provvedimento si inserisce in un tessuto che alla base è sano ed è in costante aumento nonostante la chiusura forzata. Nei primi 4 mesi di quest’anno gli agriturismi operativi sono aumentati di circa il 5% ed oggi sono 537. Sono questi i dati emersi in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione agrituristi del Trentino che hanno colto l’occasione per ringraziare l’assessora Zanotelli per l’intervento che nelle linee generali era stato concordato con la categoria.

Soddisfatti i gestori

«Il bando è stato valutato molto positivamente ed è un segnale molto forte per il rilancio del settore» ha affermato il presidente dell’associazione agrituristi Manuel Cosi, che ha svolto la relazione online. Cosi è ottimista per la prossima estate dopo un 2020 che ha visto un calo del 50% dei turisti stranieri, quest’anno nei primi 15 giorni di maggio abbiamo avuto più del doppio di prenotazioni dell’intero mese di maggio dell’anno scorso, ora afferma il presidente speriamo che non ci siano colpi di coda della pandemia e che tutte le prenotazioni possano essere rispettate. «Come associazione – ha concluso – siamo in attesa del regolamento attuativo della recente legge approvata per il settore agrituristico dal Consiglio Provinciale. Sarà un passaggio molto importante perché andrà a disciplinare operativamente molti aspetti della nostra attività».

Agriturismi, in Trentino due milioni per la ripartenza - Ultima modifica: 2021-05-17T18:05:50+02:00 da Simone Martarello

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