L’agronomia sia al centro della moderna agricoltura

agricoltura rigenerativa
Michele Pisante, coordinatore del Comitato tecnico scientifico di Edagricole
Nell'editoriale di Terra e Vita n. 5/2024 Michele Pisante sottolinea come per aumentare la produttività dell'agricoltura e la sua resilienza ai cambiamenti climatici bisogna affidarsi ai principi agronomici fissati dalla scienza agraria

Nell’ultimo triennio la produzione agricola nei Paesi dell’Ue, Italia compresa, è diminuita in modo significativo. Le ragioni principali sono l’aumento di numero e di frequenza delle avversità sulle colture, la siccità e le escursioni termiche, processi biofisici causati in gran parte dall’impatto ecologico del sistema agroalimentare stesso. A preoccupare di più è l’avvento di nuove avversità biotiche (batteri, funghi, insetti alieni, malerbe e virus). Una seria minaccia, sia per la difficoltà di eseguire in anticipo diagnosi accurate, sia per i mezzi di difesa chimica a disposizione, progressivamente confinati da norme e regolamenti restrittivi che ne hanno decretato la sostituzione con altri più compatibili ma meno efficaci.

L’aggressività di questi agenti è favorita dalle condizioni climatiche sempre più predisponenti l’insorgenza delle malattie e la siccità rappresenta il principale fattore per cui il tasso di crescita annuo della produzione per ettaro dei principali sistemi colturali si è arrestato negli ultimi vent’anni. Infatti, le funzioni dinamiche del suolo in rapporto all’acqua, come l’infiltrazione, lo stoccaggio e la percolazione, sono variabili essenziali per la stabilità delle rese, soprattutto in condizioni alterne di siccità e piogge torrenziali.

Anteprima di Terra e Vita 5/2024

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Da queste considerazioni ormai note a tutti gli operatori del settore, meno all’opinione pubblica, è possibile prevedere il progressivo deterioramento della bilancia commerciale agricola primaria dell’Ue, che potrebbe ulteriormente aggravarsi se la società civile dovesse avanzare nuove richieste di riduzione della produzione animale, come avvenuto di recente in Danimarca. O se aumentassero i prezzi dei fattori della produzione (agrofarmaci, combustibili, fertilizzanti, materie prime). O se il consumo di prodotti vegetali freschi e trasformati fosse spinto per sostituire i prodotti animali, anche il saldo commerciale positivo a valore aggiunto dell’Ue potrebbe essere destinato a svanire nel prossimo futuro a disprezzo degli oltre tre miliardi di persone che a livello planetario non possono permettersi una dieta sana.

In altre parole, la distruzione della salute degli ecosistemi viventi, ad iniziare dal suolo, ha un effetto boomerang sulla nostra salute di proporzioni considerevoli, finora scarsamente riconosciuto. La recente inflazione dei prezzi alimentari contribuisce a far luce su realtà spesso non identificate: il nostro cibo è una “merce” ancora dipendente dall’energia fossile e dall’impiego della chimica di sintesi, pertanto, se davvero vogliamo ricondurre l’agricoltura e l’agroalimentare a un sistema sostenibile integrato saldamente con i territori.

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Urgono un cambio di passo, una visione sistemica basata sui principi dell’agronomia e decisioni strategiche per l’adattamento e la mitigazione ai cambiamenti climatici, la gestione e il controllo delle principali fisio e fitopatie, facendo uso delle nuove conoscenze, dal monitoraggio satellitare alle applicazioni dei modelli previsionali ai mezzi di difesa sito-specifici e non viceversa. Altrimenti, tra breve, l’Intelligenza artificiale, di cui tanto si dibatte in queste settimane, ci imporrà industriali monoporzioni/pillole da assumere durante l’arco della giornata per una dieta rispettosa dell’ambiente che non fa uso di chimica di sintesi ma di processi biotecnologici e fisici ad elevato impiego di energia, prodotta da fonti rinnovabili su quelli che oggi sono terreni agricoli, a vantaggio di interessi associati e di un’emergente (in)consapevole generazione di attivisti del terzo millennio.


di Michele Pisante
Coordinatore del Comitato tecnico scientifico di Edagricole

L’agronomia sia al centro della moderna agricoltura - Ultima modifica: 2024-02-11T17:00:37+01:00 da K4

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