Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta, avviato l’iter per l’Igp

La Catalogna di Molfetta è una varietà locale di cicoria catalogna con “cespo” a base contenuta e germogli tendenzialmente allungati, di altezza scalare e disposizione a piramide.
L’Associazione per la valorizzazione e promozione di tale ortiva ha presentato in un convegno il percorso per il riconoscimento del marchio comunitario

La Cicoria a puntarelle (o cicoria puntarella o cicoria cimata) di Molfetta non è una cicoria qualunque, ma una cicoria catalogna che produce le puntarelle, i prelibati germogli eduli. Per valorizzare questa cicoria catalogna, fortemente legata al territorio di coltivazione, si è costituita l’Associazione per la valorizzazione e promozione della cicoria puntarella molfettese, che ha avviato il percorso per il riconoscimento della Indicazione geografica protetta con un convegno a Molfetta (Ba).

 

La Cicoria di Molfetta nel progetto BiodiverSO

 

La Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta è stata studiata e caratterizzata, come le altre catalogne pugliesi, dal progetto BiodiverSO.

                                                                                  

La Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta è una varietà locale di cicoria catalogna ed è stata studiata dal progetto “BiodiverSO”, finalizzato alla conservazione e caratterizzazione del germoplasma orticolo pugliese, ha illustrato Pietro Santamaria, docente di Orticoltura del Disaat dell’Università di Bari.

«Essa si distingue dalle altre varietà locali pugliesi di cicoria catalogna perché è più rustica e più resistente al freddo e presenta un “cespo” a base contenuta e germogli tendenzialmente allungati, di altezza scalare e disposizione a piramide. Il “cespo” è caratterizzato all’abbondante presenza di foglioline tra i germogli, i quali hanno una colorazione biancastra con sfumature verdi più o meno intense. La parte edule ha uniformità media, il cespo ha un peso medio di 350-550 g, i germogli hanno lunghezza variabile da 4 a 10 cm».

 

Le particolari caratteristiche organolettiche

Questa cicoria catalogna tipica di Molfetta è un’ortiva ricca di acqua (poco meno del 95%), ma anche di minerali e sostanze nutritive, ha poi sottolineato Maria Gonnella, ricercatore del Cnr-Ispa di Bari. «Rispetto ai minerali ha un discreto contenuto di calcio e magnesio, ma è molto ricca in potassio (circa 200 mg/100 g di prodotto fresco, più o meno il contenuto del pomodoro rosso). I germogli hanno un limitato contenuto di zuccheri solubili che ne fanno un prodotto adatto ai diabetici e alle diete a basso apporto calorico, anche in virtù di un discreto contenuto di fitosteroli che hanno un’azione antidiabetica. Il contenuto di fenoli totali misurato nei germogli risulta paragonabile a quello di specie intensamente colorate (carote viola, cavolfiore viola) pur non attribuibile a sostanze fenoliche pigmentate; inoltre la capacità antiossidante è elevata, di livello intermedio fra lattughe e carciofo. La Catalogna a puntarelle di Molfetta è stata oggetto di ricerca anche del progetto Cnr-Cisia (Conoscenze integrate per la sostenibilità e l’innovazione del made in Italy agroalimentare) che ne ha eseguito la caratterizzazione nutrizionale e genetica».

 

L’iscrizione nell’elenco nazionale dei Pat

Cespi di Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta da I gamma.

La Cicoria a puntarelle è un vanto assoluto per la città di Molfetta, che già da alcuni anni ha voluto farne un brand. Infatti, grazie all’impegno profuso dal progetto “BiodiverSO” e in risposta alla richiesta del Comune di Molfetta, il Mipaaf, con decreto del 17 giugno 2015, l’ha iscritta nell’elenco nazionale dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), all’interno della sua quindicesima revisione. Un buon risultato per le aziende che la coltivano e vogliono valorizzarla come prodotto sia di I gamma sia di IV gamma.


Puntarelle di cicoria di Molfetta da IV gamma in vaschetta da 250 g (anche nelle altre due foto).

«Tale iscrizione – ha osservato Ignazio Cirillo, agronomo e membro del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione promotrice dell’Igp – è stata il giusto riconoscimento sia per la biodiversità della nostra cicoria e le sue importanti proprietà nutraceutiche sia per le aziende agricole che la producono. La Cicoria puntarella molfettese è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale perché viene ottenuta con metodi di produzione, lavorazione e conservazione consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, da più di 25 anni, considerato il tempo minimo per poter conseguire il riconoscimento. L’Igp contribuirà a valorizzare ulteriormente questo prodotto tipico».

 

Cicoria di Molfetta, il nuovo traguardo è l’Igp

Campo coltivato a Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta.

La Cicoria a puntarelle di Molfetta, ha aggiunto Cirillo, viene coltivata su circa 600 ettari. «Il territorio per il quale chiediamo l’Igp comprende i Comuni interi di Molfetta e Giovinazzo e, per alcuni fogli di mappa, quelli di Bari, Modugno, Terlizzi, Ruvo di Puglia e Bisceglie.


La Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta, con trapianti scalari, può essere prodotta per almeno nove mesi.

Si tratta di un prodotto locale, ben conosciuto e identificato, coltivato, secondo le fonti storiche disponibili, sin dall’inizio del secolo scorso. Questa varietà dà il meglio di sé nelle produzioni che vanno da novembre e febbraio, ma, con trapianti scalari, può essere prodotta per almeno nove mesi».

Cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta, avviato l’iter per l’Igp - Ultima modifica: 2019-12-31T10:02:55+00:00 da Giuseppe Sportelli

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