Coldiretti: campagne pugliesi in balia di poteri criminali

La “decapitazione” di 360 olivi a Stornarella (Fg) è solo uno degli ultimi episodi criminosi che si stanno verificando nelle campagne foggiane e, più in generale, pugliesi.
Sfregio a olivi, assalto a Tir e furti notturni di olive, questi gli ultimi episodi del Far West che imperversa da tempo in Puglia

Il capitozzamento selvaggio di 360 olivi a Stornarella (Fg), l’assalto armato a un Tir carico di mandorle tra Cerignola e San Ferdinando di Puglia (Bt), con l’autista posto sotto sequestro dai rapinatori, un furto di olive sventato nella notte ad Andria. Sono soltanto gli ultimi episodi della criminalità che imperversa da tempo nelle campagne pugliesi.

 

Criminalità nelle aree rurali, un fenomeno sottovalutato

Giuseppe De Filippo, presidente di Coldiretti Foggia.

«È inaccettabile che si continui a sottovalutare il fenomeno della criminalità nelle aree rurali, quando i nostri agricoltori sono soggetti quotidianamente a furti, sfregi, danneggiamenti, in condizioni di rischio grave anche per l’incolumità personale. È vile l’atto di “decapitare” e sfregiare 360 olivi a Stornarella. Nelle campagne foggiane, e pugliesi più in generale, si moltiplicano i fenomeni criminali con furti di prodotti agricoli, di trattori e mezzi agricoli e di chilometri di fili di rame, sabotaggi ai danni di aziende agricole e cantine, furti di olivi secolari per venderne la legna, smaltimento di rifiuti di ogni genere nei campi, poi bruciati, con danni economici e ambientali incalcolabili. Lascia indignati che si intervenga solo quando ci scappa qualche morto». È con queste parole che Giuseppe De Filippo, presidente di Coldiretti Foggia, denuncia il clima di paura che ormai si vive nelle campagne foggiane e pugliesi.

 

La “stagionalità” delle attività criminose

Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

«Assistiamo in tutta la Puglia, e non solo nel Foggiano – dichiara il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia – alla “stagionalità” delle attività criminose in campagna perché squadre ben organizzate tagliano i ceppi dell’uva da vino a marzo e aprile, rubano l’uva da tavola da agosto a ottobre, le mandorle a settembre, le ciliegie a maggio, le olive da ottobre a dicembre, gli ortaggi tutto l’anno, ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati, rubano gli olivi monumentali perché qualcuno evidentemente li ricerca. Si susseguono sabotaggi alle cantine, atti intimidatori con decapitazione di olivi, con perdita di piante e prodotto, assalti armati e raid notturni di bande criminali».

 

Clima invivibile da Far West

Olivi secolari tagliati quasi a livello della ceppaia per ottenerne legna da vendere.

L’assalto al Tir e il furto di olive in 24 ore testimoniano, per Coldiretti Puglia, il clima invivibile da Far West nelle aree rurali pugliesi.

«I reati contro il patrimonio, quali furto di mezzi agricoli (15%), abigeato (11%), furto di prodotti agricoli (13%), racket (9%), usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale – afferma Muraglia –. Le squadre di malfattori trascinano le reti sotto gli olivi a mano a mano che i complici percuotono i rami, per raccogliere il maggiore numero possibile di olive in caduta. Gli agricoltori sono costretti a organizzarsi in ronde notturne e diurne».

 

Coldiretti Puglia: «Intervenga l’Esercito»

A Stornarella (Fg) sono stati capitozzati e sfregiati 360 olivi.

Per circoscrivere le aree a maggior rischio e organizzare controlli delle forze dell’ordine più massicci e mirati Coldiretti Puglia chiede ai Prefetti di tutta la Puglia e al presidente della Regione Michele Emiliano la convocazione urgente di un incontro. «Bisogna andare oltre il livello regionale. Ringraziamo le forze dell’ordine per quanto fanno quotidianamente, ma il loro impegno non basta. C’è bisogno – chiede Muraglia – che intervenga il Ministero degli Interni mettendo per strada forze dell’Esercito italiano, perché il fenomeno della criminalità nelle campagne sta assumendo toni e profili allarmanti. Non possiamo rischiare che la situazione degeneri ancora, perché non si scherza con l’incolumità delle persone».

Coldiretti: campagne pugliesi in balia di poteri criminali - Ultima modifica: 2019-12-21T12:07:25+00:00 da Giuseppe Sportelli

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