Pnrr, per l’agricoltura ci sono oltre cinque miliardi di euro

Pnrr
Previsti incentivi per il rinnovo del parco macchine, la sottoscrizione di contratti di filiera e la sostituzione dei tetti in eternit con pannelli fotovoltaici

Investimenti per aumentare la sostenibilità e la digitalizzazione delle attività agricole, anche promuovendo la stipula di contratti di filiera. E poi tutela del territorio e delle risorse idriche. Questa in estrema sintesi la parte del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), che interessa più da vicino l'agricoltura. La bozza è stata presentata dal Governo Draghi e sarà discussa in Parlamento in questi giorni, prima di essere consegnata a Bruxelles entro il 30 aprile. In tutto l'Italia otterrà dall'Ue 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 a fondo perduto e 122,6 di prestiti.

I "fondi agricoli" si concentrano nella "Missione 2" del Pnrr, quella dedicata alla Rivoluzione verde e transizione ecologica. Tra le voci di spesa ci sono 5,3 miliardi per favorire l'agricoltura sostenibile e l'economia circolare. Ben 11,49 miliardi sono previsti per migliorare l'efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici. Una misura che riguarda anche quelli agricoli. Alla tutela del territorio e della risorsa idrica andranno 14,15 miliardi di euro.

 

 

La responsabilità dell’attuazione del piano sarà affidata a strutture operative definite all’interno dei ministeri e degli enti locali, che dovranno assicurare la realizzazione degli investimenti nei tempi previsti e la gestione efficace delle risorse. Ma ecco nel dettaglio i provvedimenti che più interessano il settore primario.

Consulta le slide del Mipaaf sui provvedimenti agricoli del Pnrr

Macchine agricole green e tecnologiche

Il Pnrr intende sostenere attraverso contributi in conto capitale l'ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano nuove tecniche di agricoltura di precisione (come riduzione di utilizzo pesticidi del 25-40% a seconda dei casi applicativi) e l'utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l'ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni (-95% passando da Euro 1, circa 80% del parco attuale, a Euro 5). A questo obiettivo la bozza destina 500 milioni di euro. Inoltre, in ottica di economia circolare, l'investimento include l'ammodernamento della lavorazione, stoccaggio e confezionamento di prodotti alimentari, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità del processo produttivo, ridurre/eliminare la generazione di rifiuti, favorire il riutilizzo a fini energetici.

Energia pulita dai tetti degli edifici agricoli

Nel documento programmatico da consegnare alla Commissione europea si parla anche di "ammodernamento e utilizzo di tetti di edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale per la produzione di energia rinnovabile, aumentando così la sostenibilità, la resilienza, la transizione verde e l'efficienza energetica del settore e contribuire al benessere degli animali".  In particolare, il progetto si pone l'obiettivo di rimuovere l'eternit/amianto sui tetti delle strutture produttive e incentivare di conseguenza l'installazione di pannelli di energia solare sfruttando le superfici riqualificate, consentendo di arrivare a coprire 2.4 milioni di metri quadri con una potenza installata di circa 0,24 GigaWattora. L'investimento previsto per questo obiettivo è di 830 milioni di euro.

Si punta sui contratti di filiera

Il Pnrr intende anche rafforzare i contratti di filiera e di distretto attraverso "programmi di investimento integrati su tutto il territorio nazionale finalizzati alla transizione ecologica e circolare delle aziende, alla creazione di opportunità di lavoro e all'innovazione del sistema produttivo". L'intenzione è di arrivare ad avere 46 contratti attivi entro il 2026.

Questo dovrebbe consentire di ridurre l'uso di pesticidi per il settore agroalimentare, le emissioni di gas effetto serra e di sprechi alimentari. Migliorare l'efficienza energetica e potenziare l'utilizzo di energie rinnovabili. Ma anche rafforzare le relazioni inter-settoriali lungo la catena del valore; promuovere l'uso efficiente delle risorse forestali, valorizzando l'aggregazione e le associazioni di imprese, gli accordi commerciali e le reti. Si parla poi di sostituzione di serre obsolete e inefficienti dal punto di vista energetico; promozione di aggregazione tra operatori, contribuendo a contrastare lo spopolamento delle zone rurali. Anche per questi obiettivi lo stanziamento previsto è di 830 milioni.

Pnrr, per l’agricoltura ci sono oltre cinque miliardi di euro - Ultima modifica: 2021-04-24T14:05:42+02:00 da Simone Martarello

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