L'orticoltura può diventare uno strumento per promuovere il benessere psicofisico, favorire le relazioni sociali e supportare percorsi educativi e riabilitativi. Ma perché queste attività possano esprimere pienamente il loro potenziale è necessario superare la frammentazione delle esperienze, costruendo un sistema fondato su competenze professionali, metodologie condivise e valutazioni scientifiche. È questo il tema al centro del convegno «Orticoltura terapeutica: fondamenti scientifici, applicazioni e prospettive in Italia», organizzato dall'Accademia dei Georgofili e in programma martedì 20 ottobre, alle 14.30, nella sede di Firenze, con possibilità di partecipazione anche da remoto.
Negli ultimi anni le attività orticolturali hanno trovato una diffusione crescente in ambito educativo, sociale, riabilitativo e sanitario, con particolare riferimento alle persone in condizioni di fragilità o marginalità. Il contatto con il verde, la cura delle piante e la partecipazione ai cicli produttivi dell'orto possono infatti inserirsi in percorsi orientati al miglioramento del benessere individuale e dell'interazione sociale. Per consolidare queste esperienze, tuttavia, occorre disporre di strumenti metodologici adeguati e di figure professionali preparate.
In Italia il settore presenta ancora una notevole eterogeneità nelle modalità di intervento. La mancanza di una formazione specifica diffusa, di standard operativi e di linee guida condivise rende più complesso confrontare le esperienze, misurarne i risultati e sviluppare programmi di ricerca. Da qui l'esigenza di strutturare percorsi formativi e favorire il dialogo con le realtà internazionali, a partire dagli Stati Uniti, dove il modello professionale dell'orticoltura terapeutica è stato sviluppato nell'arco di oltre cinquant'anni.
Due iniziative italiane rappresentano, in questo quadro, passaggi significativi. La prima è il Master in Orticoltura Terapeutica dell'Università di Bologna, indicato come il primo corso post-laurea interamente dedicato alla disciplina. La seconda riguarda il riconoscimento, da parte della Regione Toscana, della figura del «Tecnico della progettazione e conduzione di attività orticolturali per il miglioramento psicofisico e dell'interazione sociale». Si tratta di un profilo professionale ispirato al Therapeutic Horticulture Practitioner statunitense e adattato al contesto sociosanitario italiano.
Il convegno dei Georgofili intende approfondire proprio questi aspetti, mettendo a confronto competenze agronomiche, scientifiche, formative e sanitarie. Dopo i saluti istituzionali di Massimo Vincenzini, presidente dell'Accademia dei Georgofili, e Simone Orlandini, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell'Università di Firenze, il programma prevede una serie di interventi dedicati ai fondamenti della disciplina e alle sue applicazioni.
Ania Balducci illustrerà principi, linee guida e modello operativo dell'orticoltura terapeutica, mentre Ada Baldi dell'Università di Firenze farà il punto sullo stato dell'arte e sulle prospettive di sviluppo. Gaia Citriniti, vicedirettrice dell'Istituto di formazione Apab di Firenze, approfondirà il tema della nuova figura professionale, dalla progettazione al riconoscimento. Francesco Orsini dell'Università di Bologna presenterà struttura e obiettivi del Master dedicato alla disciplina.
Spazio anche alla ricerca sugli effetti dell'orticoltura sul benessere nelle diverse fasi della vita, con il contributo di Enrica Ciucci dell'Università di Firenze e del Ceprod. Alberto Giuntoli, dell'Accademia dei Georgofili, dello Studio Bellesi Giuntoli e della Società Toscana di Orticultura, affronterà invece i criteri progettuali e le esperienze di realizzazione degli spazi verdi destinati alla salute. A chiudere il programma sarà Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Ets, con un intervento dedicato all'evoluzione del verde nei luoghi di cura, dagli orti medievali agli ospedali contemporanei.
L'iniziativa punta dunque a rafforzare il riconoscimento dell'orticoltura terapeutica come ambito interdisciplinare, nel quale la componente agronomica e progettuale deve integrarsi con conoscenze psicologiche, educative e sanitarie.
L'incontro si svolgerà in modalità mista, in presenza e online. Per partecipare è necessaria l'iscrizione attraverso il sito dell'Accademia dei Georgofili.












