L’agricoltura secondo Bellanova: più reddito, legalità, giovani e donne

Bellanova
In audizione davanti alle commissioni Agricoltura di Camera e Senato, la ministra Bellanova ha illustrato le linee programmatiche del suo dicastero rimarcando che non ci sarà un aumento della pressione fiscale per gli agricoltori, a partire dalle agevolazioni sul gasolio

Rimettere l'agricoltura e l'agroalimentare al centro delle politiche economiche e sociali del governo, dato che insieme i due settori rappresentano il 14% del Pil nazionale. Come? Non aumentando, ma anzi cercando di diminuire la pressione fiscale per gli imprenditori agricoli, diminuendo la burocrazia, favorendo il ricambio generazionale e l'accesso delle donne alla terra, combattendo il caporalato, approvando leggi per la semplificazione, per la tutela del biologico e per il divieto delle aste al doppio ribasso. E poi un piano straordinario per la tutela dei prodotti italiani nel mondo con etichette più trasparenti e valorizzando le filiere. E ancora: l'apertura di tavoli settoriali e una consulta permanente sulle criticità agricole, a partire dal clima.

Queste in estrema sintesi le le linee programmatiche che la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha illustrato in un'audizione alle commissioni Agricoltura riunite di Camera e Senato.

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Più aggregazione per spostare il valore verso la produzione

Bellanova ha iniziato il suo discorso proprio sottolineando l'importanza di tutelare il reddito degli agricoltori, ricordando che per 100 euro spesi dai consumatori per acquistare prodotti agroalimentari, solo 3,3 vanno ai produttori agricoli. Ma ha anche ammonito che una delle cause è la scarsa aggregazione dell'offerta, che finora è riuscita a fare squadra solo nel settore ortofrutticolo (per un valore alla produzione di circa il 50%), spinta dall'Ocm.

Tutela del reddito una priorità assoluta

«La nostra priorità assoluta è tutelare il reddito degli agricoltori. La via primaria è garantire competitività alle imprese, a partire dall'utilizzo della leva fiscale - ha detto la ministra in audizione - in questa sede voglio ribadire che, come concordato con il ministro dell'Economia Gualtieri escludo un taglio delle agevolazioni per il gasolio agricolo. La missione complessiva del governo è quella di garantire una diminuzione della pressione fiscale e in questo contesto credo vada assicurata attenzione alle esigenze del comparto agricolo».

Rilancio degli investimenti e filiere

Bellanova ha promesso di voler rilanciare gli investimenti attraverso il potenziamento dei contratti di filiera e di distretto, individuando nuove forme incentivanti per la digitalizzazione, l'export e l'e-commerce. «In questa chiave utilizzeremo anche uno strumento territoriale come i distretti del cibo - ha annunciato - sul quale siamo pronti a dare seguito alla fase attuativa. È mia intenzione convocare con costanza a livello politico e tecnico tavoli per singola filiera, che possano diventare luogo dove affrontare le urgenze dei vari settori produttivi ed elaborare proposte operative - ha precisato la ministra - abbiamo già avviato le prime riunioni e proseguiremo nelle prossime settimane con incontri dedicati alla filiera zootecnica, all'olio, al vino, al grano, al riso, agli agrumi e all'ortofrutta, e via via su tutti i comparti agricoli, compreso quello ippico. Vogliamo lavorare per anticipare l'insorgere di problemi e pianificare gli interventi necessari».

caporalato

Il caporalato va combattuto come la mafia

Per Bellanova «il caporalato è mafia e come tale va combattuto per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e salvaguardare migliaia di imprese oneste che subiscono la concorrenza sleale di chi sfrutta». La ministra ha ribadito la volontà di dare piena applicazione della legge 199 del 2016, sia nella parte della repressione sia nella prevenzione del fenomeno. «Insieme alle ministre Catalfo e Lamorgese abbiamo stabilito di attivare il Tavolo interistituzionale che si riunirà il 16 ottobre - ha detto - e adottare quanto prima il Piano nazionale triennale di contrasto e prevenzione del caporalato».

Più giovani e donne nei campi favorendo l'accesso al credito

L'ha detto in tutte le sue uscite pubbliche fin dal primo giorno da ministro e l'ha ribadito in audizione: «Intendo caratterizzare la mia azione da ministro su due fronti: giovani e donne. Lavoreremo su tutti gli strumenti a disposizione per favorire il ricambio generazionale e sostenere gli investimenti da parte dei giovani, a partire dalle misure del subentro in agricoltura - ha promesso Bellanova - puntiamo a un incremento del credito e dei capitali per investimenti attraverso gli strumenti Ismea, così come vogliamo rendere più accessibile la terra. Con gli stessi obiettivi intendiamo sostenere l'imprenditoria femminile, che oggi rappresenta il 30% circa dell'agricoltura nazionale».
Oggi in Italia per ogni imprenditore agricolo under 40 (8% del totale) ce ne sono 5 anziani.

Leggi da approvare: bio, semplificazione e aste a doppio ribasso

«Ci sono molte proposte di legge di fondamentale importanza da portare a compimento come quella sulle semplificazioni, la proposta sul biologico, il divieto delle aste al doppio ribasso, il contenimento del consumo di suolo - ha sottolineato Bellanova davanti ai parlamentari riuniti nella sala Mappamondo - dichiaro fin da ora la mia massima disponibilità e quella di tutta la struttura ministeriale. Allo stesso modo ho già incontrato gli assessori regionali per costruire un rapporto nuovo con le Regioni».

Bellanova ha anche ammesso la volontà di procedere con l'attuazione della norma sull'etichettatura obbligatoria degli alimenti individuando le categorie di prodotto coinvolte e avviando il negoziato con l'Europa. «Il Regolamento 775 del 2018 non ci soddisfa, per questo chiederemo con urgenza un incontro con la nuova Commissaria alla Salute dell'Ue - ha fatto sapere la ministra - per tutelare i cittadini e assicurare la tracciabilità dei prodotti alimentari, poi, vogliamo favorire l'utilizzo di tecnologie avanzate, inclusa la blockchain».

Dazi, serve un piano straordinario per tutelare il made in Italy

«Ho chiesto al presidente Conte e al ministro Di Maio un potenziamento del Piano strategico per la promozione del made in Italy agroalimentare: dobbiamo rafforzare il coordinamento, garantire risorse adeguate e puntare sulla commercializzazione e comunicazione del prodotto di origine italiana sui mercati più importanti - ha rimarcato Bellanova durante il suo discorso - le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiane sono cresciute molto (41,9 miliardi nel 2018 pari al 9% del totale delle esportazioni nazionali ndr), ma i mercati esteri di sbocco sono molto concentrati: la metà del valore delle esportazioni italiane viene realizzata in 5 Paesi: Germania, Francia, Usa, Regno Unito e Spagna - ha ragionato Bellanova - mancano nazioni come la Cina, il Giappone, l'India. Sulla Russia abbiamo perso posizioni che oggi sono spesso occupate da imitazioni dei nostri prodotti. Dobbiamo cogliere al meglio anche l'occasione di Expo Dubai 2020, costruendo un ponte ideale con l'Expo di Milano del 2015 che ha rappresentato un momento di rilancio per tutto l'agroalimentare italiano».

Un piano suggestivo e ambizioso. Buon lavoro ministro.

L’agricoltura secondo Bellanova: più reddito, legalità, giovani e donne - Ultima modifica: 2019-10-09T11:25:50+00:00 da Simone Martarello

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