L’escalation dei dazi sconvolge i mercati, soffrono mais e soia

soia
Coldiretti lancia l'allarme e, anche se per ora i più colpiti sono gli agricoltori americani e cinesi, chiede all'Ue di prevedere misure di intervento straordinarie per i farmer europei che producono mais e soia

«Non solo il mercato finanziario ma anche quello delle materie prime sono sconvolti con le quotazioni dei principali prodotti agricoli, dal mais alla soia, in discesa sull’onda delle preoccupazioni per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina». È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’andamento della quotazioni al mercato Future Chicago Board of Trade, un punto di riferimento mondiale per i prodotti agricoli di base, in occasione dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di nuove tariffe all’import cinese per 200 miliardi di dollari.

Si tratta di «un’escalation seguita alla risposta cinese alle prime misure protezioniste di Trump che hanno colpito tra le altre cose - spiega Coldiretti - una vasta gamma di prodotti agroalimentari statunitensi, tra cui la soia, le cui quotazioni a Chicago sono scese del 22% negli ultimi tre mesi».
Attualmente la situazione pesa essenzialmente sui farmer americani e sugli allevatori e consumatori cinesi ma, viste le dimensioni del fenomeno, la situazione va «attentamente monitorata da parte dell’Unione europea per verificare l’opportunità di attivare, nel caso di necessità, misure di intervento straordinarie anche a livello comunitario».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome