Sempre piena di giacenze la cantina Italia: ma sarà vero?

    Oltre 37 milioni di ettolitri di giacenze secondo l'analisi dei registri telematici effettuata dalla Repressione Frodi, e sono dati sottostimati. Non ci sarebbe lo spazio per vinificare la vendemmia 2018, come è possibile?

    A fine luglio 2018 la “cantina Italia”, come la definisce l’Icqrf nel bollettino sulle scritture mensili dei registri telematici di cantina risulta ancora con la maggior parte dei tini e delle botti piene di vino della decorsa campagna. Il dato complessivo diffuso dall’Icqrf, che risulta dai registri telematici tenuti dai produttori che sono obbligati alle scritture informatiche, riporta oltre 37 milioni di ettolitri di vino giacente dei quali la maggior parte è costituita dai vini Dop e Igp che complessivamente risultano essere circa 29 milioni di ettolitri. Una tabella è riservata anche ai mosti in giacenza per cui si apprende che sempre alla fine di luglio 2018 ci sono già circa 60mila ettolitri di “vino nuovo ancora in fermentazione” o forse sarebbe stato il caso di dire “già in fermentazione”, per evidenti aspetti tecnologici e metereologici.

    Dati approssimativi

    Il bollettino fa presente che i volumi sono quelli registrati nei singoli registri che come è noto sono accentrati nel Sistema agricolo nazionale (Sian) per cui i dati dei singoli produttori divengono il dato pubblico nazionale che viene presentato nel bollettino ministeriale. Le registrazioni telematiche devono scontare però alcune riserve che vengono indicate nello stesso bollettino per cui il totale al 31 luglio 2018 ha un valore di massima e non reale del vino complessivamente giacente nella “Cantina Italia”.

    In particolare occorre tenere presente che:

    • gli operatori che producono meno di 50 hl annui di vino sono esonerati dalla tenuta del registro;
    • alcune particolari categorie di operatori non sono obbligate alla tenuta del registro;
    • le registrazioni possono essere operate con tempi differenziati tra gli operatori, fino ad un massimo di 30 giorni.

    Il totale reale del vino giacente potrebbe quindi essere superiore a quello indicato dal bollettino ministeriale che diventa quindi un dato stimato per difetto.

     

    Le altre criticità del bollettino

    I dati contenuti nel bollettino seppure aggregati sono distinti per singola provincia per cui in quelle più piccole e con minori quantità di vino giacente si potrebbe risalire anche ai singoli produttori che detengono le quantità indicate con tanto di addio alla tutela della privacy dei singoli detentori i cui dati verrebbero gettati in piazza dal Sian.

    Il bollettino non fornisce alcuna chiave di valutazione di una quantità di vino giacente, 37 milioni di ettolitri, che è pari a poco meno di due terzi della imminente vendemmia per cui, senza fornire alcuna spiegazione si potrebbe nutrire qualche legittimo dubbio sulla ricevibilità nelle cantine del nuovo raccolto. I dati telematici si riferiscono per circa ventinove milioni di ettolitri a vino Dop e Igp, che ha ricevuto già l’attestato di riconoscimento e come tale è registrato nei registri di cantina: si deve ritenere che parte di tale prodotto provenga dalle precedenti campagne; ma di tali quantità ben 23 milioni sono ancora allo stato sfuso mentre il resto è stato imbottigliato con o senza etichetta per cui molti vasi vinari risulterebbero indisponibili per ricevere il mosto e il vino della prossima vendemmia.

    Infine il dettaglio delle giacenze per singola denominazione d’origine e indicazione geografica, fornito dal bollettino ministeriale, indica che le giacenze maggiori sono di Prosecco con circa 2 milioni di ettolitri, seguito dall’Igp Toscana con 1,2 milioni di ettolitri come il Montepulciano d’Abruzzo, il Chianti e l’Igp Puglia.

    Tab. Le giacenze di cantina al 31 luglio 2018 (in hl)

    Regioni Altri vini senza Dop/igp DOP IGP Varietali no Dop/Igp  Totale complessivo
    Totale Totale
    ABRUZZO 327.122,52 1.234.654,42 289.766,22 40.690,26 1.892.233,42
    BASILICATA 14.496,05 87.783,56 31.784,52 324,73 134.388,85
    CALABRIA 34.146,34 64.356,33 58.313,44 1.146,86 157.962,97
    CAMPANIA 240.063,94 379.637,71 199.076,65 1.624,38 820.402,68
    EMILIA ROMAGNA 2.073.367,20 947.032,76 1.252.887,78 82.945,96 4.356.233,71
    FRIULI VENEZIA GIULIA 162.056,08 763.458,63 266.626,34 26.510,94 1.218.651,99
    LAZIO 209.548,85 239.054,70 309.935,64 8.905,55 767.444,74
    LIGURIA 15.823,27 22.249,09 4.856,41 214,60 43.143,37
    LOMBARDIA 396.111,29 1.134.474,56 428.423,70 46.704,70 2.005.714,25
    MARCHE 154.748,04 394.730,65 184.332,61 7.230,56 741.041,85
    MOLISE 31.519,02 51.251,70 23.549,76 359,02 106.679,50
    PIEMONTE 897.255,01 2.545.757,79 212.607,71 76.130,24 3.731.750,75
    PUGLIA 757.200,56 811.823,01 1.598.491,39 53.111,66 3.220.626,63
    SARDEGNA 92.640,20 304.454,53 80.048,85 3.439,70 480.583,28
    SICILIA 295.370,95 983.468,62 734.406,20 16.673,36 2.029.919,12
    TOSCANA 371.699,96 2.980.758,77 1.265.666,32 7.512,05 4.625.637,10
    TRENTINO ALTO ADIGE 127.463,49 1.175.579,74 330.072,78 16.551,61 1.649.667,62
    UMBRIA 39.379,27 210.403,67 152.839,68 3.141,72 405.764,34
    VALLE D'AOSTA 4.916,91 13.112,81 5,07 32,11 18.066,89
    VENETO 1.242.617,83 5.183.650,89 2.125.296,70 201.046,14 8.752.611,56
    Totale complessivo 7.487.546,77 19.527.693,93 9.548.987,74 594.296,15 37.158.524,59

     

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