Sostegno accoppiato, i pagamenti definitivi 2017

sostegno accoppiato
Pianta di soia con baccelli in autunno
Agea comunica i valori finali per le erogazioni entro il 30 giugno: 80,70 €/ha per il grano duro. Alla bietola 443 €/ha. Per la zootecnia: 79 €/capo alle vacche da latte, 111 €/capo alle vacche nutrici e 67 €/capo ai bovini macellati. All’olio d’oliva Dop e Igp 155 €/ha

Agea ha comunicato i dati definitivi delle domande e degli importi dei pagamenti accoppiati dell’art. 52, Reg. 1307/2013, per l’annualità 2017 (Circolare Agea n. 48080 del 5 giugno 2018). I pagamenti dell’articolo 52 saranno erogati agli agricoltori entro il 30 giugno 2018, termine ultimo per i pagamenti diretti della Pac 2017.

ministero
Angelo Frascarelli

Un aumento di 38 milioni

Dal 2017, le scelte nazionali sulla Pac hanno modificato le percentuali dei pagamenti diretti; in particolare:

  • il pagamento accoppiato è aumentato dall’11% al 12%;
  • il pagamento di base è diminuito dal 58% al 57%.

Il sostegno accoppiato (art. 52, Reg. 1307/2013) per l’Italia, dal 2017, è passato da importo annuo di 418 a 456 milioni di euro, con un aumento di 38 milioni di euro, destinato ai seguenti settori:

  • 14 milioni di euro per il settore del latte bovino;
  • 8 milioni di euro per i premi alla macellazione dei bovini;
  • 8 milioni di euro per le vacche nutrici non iscritte ai Libri Genealogici;
  • 8 milioni di euro al grano duro.

Questi cambiamenti hanno generato un leggero cambiamento degli importi definitivi del sostegno accoppiato dell’anno 2017.

Frumento duro

Il premio alla coltivazione di frumento duro è riservato ai coltivatori localizzati in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

A tale misura è riservato il 14,54% della dotazione disponibile per il sostegno accoppiato, corrispondente, per l’annualità 2017, a 66,2 milioni di euro.

I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie accertata di 821.472 ettari.

Il pagamento erogato è di 80,70 euro/ha, un importo di 20 euro superiore rispetto al 2016, per effetto dell’aumento del plafond e della diminuzione delle superfici a grano duro nel 2017.

Soia (Nord)

I coltivatori di soia, localizzati in Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e

Emilia Romagna, possono usufruire di una dotazione pari al 2,11% del massimale per il sostegno accoppiato, corrispondente a 9,62 milioni di euro.

I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie a premio di 168.907 ettari.

Il pagamento erogato è di 56,96 euro/ha.

Il premio non è concesso su tutti gli ettari, ma nell’ambito dei seguenti limiti:

  • l’intera superficie per i primi cinque ettari;
  • per la superficie eccedente, il 10% della superficie.

Le aziende agricole la cui superficie coltivata a soia è inferiore o uguale a 5 ha ricevono il premio sull’intera superficie coltivata. Oltre a tale soglia, l’aiuto è riconosciuto fino a un numero massimo di ettari seminati a soia pari al 10% della superficie aziendale. Così, ad esempio:

  • per una azienda la cui estensione complessiva a soia sia di 10 ha, la superficie massima ammissibile al premio specifico è di 5,5 ha;
  • per una azienda la cui estensione complessiva a soia sia di 20 ha, la superficie massima ammissibile al premio specifico è di 6,5 ha.

Colture proteaginose (Centro)

I produttori di proteaginose del Centro Italia usufruiscono di un aiuto accoppiato pari al 3,03% del plafond per il sostegno accoppiato. Le Regioni dove l’aiuto è percepibile sono: Toscana, Umbria, Marche e Lazio.

Le colture ammissibili all’aiuto sono: girasole, colza, leguminose da granella, in particolare pisello, fava, favino, favetta, lupino, fagiolo, cece, lenticchia e vecce, ed erbai annuali di sole leguminose.

I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie a premio di 285.225 ettari. Il pagamento erogato è di 48,44 euro/ha.

Leguminose da granella (Sud)

I produttori di leguminose da granella e di erbai annuali di sole leguminose del Sud Italia usufruiscono di un aiuto accoppiato pari al 2,52% del plafond per il sostegno accoppiato. Le Regioni dove l’aiuto è percepibile sono: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Le colture ammissibili all’aiuto sono: leguminose da granella, in particolare pisello, fava, favino, favetta, lupino, fagiolo, cece, lenticchia e vecce, ed erbai annuali di sole leguminose. I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie a premio di 502.213 ettari; il pagamento erogato è di 22,88 euro/ha.

Barbabietola

Le superfici richieste e accertate per il pagamento alla barbabietola da zucchero sono state di 37.810 ettari, in aumento di circa 6.000 ettari rispetto al 2016. Il pagamento erogato è di 443,76 euro/ha, un importo abbastanza elevato che dovrebbe aiutare il mantenimento delle poche superfici italiane a barbabietola, che alimentano i tre zuccherifici ancora attivi.

Riso

I produttori di riso usufruiscono di un aiuto accoppiato pari al 4,86% del plafond annuo nazionale destinato al sostegno accoppiato, pari a 22,45 milioni di euro.

Le superfici richieste e accertate per il pagamento al riso sono state di 229.125 ettari. Il pagamento erogato è di 96,71 euro/ha, quasi identico rispetto al 2016.

Pomodoro da industria

Per il pomodoro da industria è stata riservata una quota del 2,41% del plafond totale del sostegno accoppiato, per un importo corrispondente a 10,988 milioni di euro.

Le superfici richieste e accertate per il pagamento al pomodoro da industria sono state di 63.244 ettari. Il pagamento erogato è di 173,74 euro/ha.

Olivo

Gli oliveti localizzati in Puglia, Calabria e Liguria ricevono un premio di base accoppiato, a cui è destinata una percentuale del 9,44% del plafond disponibile, pari a 43,04 milioni di euro.

Le superfici richieste e accertate per il pagamento sono state di 383.841 ettari. Il pagamento erogato è di 112,13 euro/ha, quasi identico allo scorso anno.

In aggiunta al premio di base, gli oliveti localizzati in Puglia e Calabria ricevono un premio aggiuntivo, per le superfici olivetate caratterizzate da una pendenza media è superiore al 7,5%. Per tale misura sono a disposizione il 2,84% del plafond disponibile, pari a 12,9 milioni di euro.

Le superfici richieste e accertate per il pagamento sono state di 85.121 ettari. Il pagamento erogato è di 152,12 euro/ha , che si somma al premio di base.

Il premio per l’olivicoltura di rilevanza economica, sociale, territoriale e ambientale, a differenza dei due premi precedenti, si applica sull’intero territorio nazionale ed è rivolta agli oliveti che aderiscono a sistemi di qualità DOP e IGP. Per tale misura sono a disposizione il 2,75% del plafond disponibile, pari a 12,5 milioni di euro.

Le superfici richieste e accertate per il pagamento sono state di 80.546 ettari. Il pagamento erogato è pari a 155,67 euro/ha, che si somma al premio di base (in Liguria, Puglia e Calabria) e al pagamento aggiuntivo (in Puglia e Calabria).

Latte bovino e bufalino

L’aiuto, destinato alle vacche da latte appartenenti ad allevamenti di qualità, prevede una dotazione finanziaria di 85,6 milioni di euro, pari al 18,78% del plafond totale; a questo, si aggiunge una dotazione di 11,1 milioni di euro (il 2,44% del plafond totale) per gli allevamenti situati in zone montane.

I capi richiesti e accertati a premio sono 1.074.749 e nelle zone montane sono 187.422, entrambi in netto aumento rispetto allo scorso anno, in quanto sono stati alleggeriti i parametri di qualità del latte per accedere al sostegno accoppiato. Il pagamento erogato è di 79,67 euro/capo con l’aggiunta di 60,99 euro/capo per le zone montane.

Le bufale richieste e accertate a premio sono 87.272 capi e il pagamento erogato è di 45,97 euro/capo. In numero dei capi richiesti a premio è notevolmente aumentato rispetto al 2015 e 2016.

Vacche nutrici

Un plafond di 37,3 milioni di euro è concesso a favore delle vacche nutrici iscritte ai Libri genealogici o ai Registri anagrafici delle razze bovine da carne. Un plafond specifico di 2,4 milioni di euro è riservato alle vacche nutrici incluse in appositi piani selettivi o di gestione della razza Chianina, Marchigiana, Maremmana, Romagnola e Podolica, facenti parte di allevamenti che aderiscono a piani di gestione della razza finalizzati al risanamento dal virus responsabile della Rinotracheite infettiva del bovino IBR. Un plafond specifico di 7,9 milioni di euro è riservato alle vacche nutrici non iscritte ai libri genealogici o nel registro anagrafico e appartenenti ad allevanti non iscritti nella BDN come allevamenti da latte.

Gli allevatori di vacche nutrici ricevono un pagamento di:

  • vacche nutrici iscritte ai Libri genealogici o ai Registri anagrafici: 111,17 euro/capo;
  • vacche nutrici inserite in piani selettivi e gestione di razza: 22,17 euro/capo.
  • vacche nutrici non iscritte: 89,39 euro/capo.

Bovini macellati

Il sostegno è riconosciuto a favore dei bovini da carne la cui età è compresa tra 12 e 24 mesi al momento della macellazione, i quali abbiano subito un periodo di permanenza presso l’allevamento del richiedente per non meno di 6 mesi. A tale misura è destinato un plafond a 4,0 milioni di euro.

I capi richiesti e accertati a premio sono 109.279 e il pagamento erogato è di 36,72 euro/capo.

Un importo di premio di 67,52 euro/capo, superiore al precedente, è erogato ai capi che presentano alcuni requisiti aggiuntivi:

  • capi allevati per almeno 12 mesi nell’allevamento del richiedente;
  • capi aderenti al sistema di qualità nazionale o regionale;
  • capi rientranti nell’ambito di un sistema di etichettatura;
  • capi certificati come Dop e Igp, ai sensi del Reg. 1151/2012.

Leggi l'articolo completo con tabelle e riflessioni su Terra e Vita 20/2018 

 

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