Pera dell’Emilia-Romagna Igp, dalla Regione 1,3 milioni per rinforzare la filiera

    Dai contributi alle aziende per la produzione certificata al nuovo bando da 700mila euro per la promozione in Italia e all’estero. Ai progetti destinati alla valorizzazione del prodotto sarà riconosciuto fino al 70% delle spese ammissibili

    La Regione Emilia-Romagna stanzia 1,3 milioni di euro per sostenere la filiera della Pera dell’Emilia-Romagna Igp, con due interventi rivolti rispettivamente alla produzione certificata e alla promozione del prodotto sui mercati nazionali e internazionali.

    Al nuovo bando da 700mila euro approvato dalla Giunta regionale possono accedere consorzi di tutela, consorzi di promozione economica e altri soggetti associativi previsti dalla normativa regionale sulla promozione dei prodotti agroalimentari. Le risorse finanzieranno iniziative collettive per valorizzare la pera Igp, dalla partecipazione a fiere ed esposizioni alle campagne informative rivolte ai consumatori, fino alla realizzazione di contenuti per stampa, siti web, radio e televisione.

    Il contributo regionale potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili, per progetti con un importo minimo di 250mila euro.

    Un settore colpito dagli eventi climatici

    Il nuovo intervento si inserisce nel piano di rilancio messo a punto dalla Regione per uno dei comparti più importanti della frutticoltura emiliano-romagnola. Negli ultimi anni la produzione è stata messa a dura prova da una successione di gelate tardive, grandinate, alluvioni, siccità e fitopatie, con effetti sia sulle rese sia sui consumi.

    Il bando per la promozione si aggiunge al piano operativo da 600mila euro approvato dalla Giunta lo scorso luglio per sostenere le imprese agricole aderenti al regime di qualità della Pera dell’Emilia-Romagna Igp.

    «Con questo bando continua la strategia di rilancio che interviene su tutta la filiera della Pera dell'Emilia-Romagna Igp- spiega l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi-. Con questi due strumenti complementari puntiamo a sostenere un comparto che ha pagato un prezzo altissimo ai cambiamenti climatici e alle fitopatie, aiutandolo a consolidare la produzione certificata e ad aprire nuove opportunità commerciali in Italia e all'estero”.

    Dalla certificazione alla promozione

    Sul fronte produttivo, il programma operativo prevede un contributo fino a 200 euro per ettaro destinato a compensare i costi sostenuti dalle aziende per l’adesione al regime di qualità della Pera dell’Emilia-Romagna Igp e per incentivare l’aumento della produzione certificata.

    L’aiuto è concesso in regime di de minimis, in base alla superficie iscritta al sistema di controllo della Igp alla data del 20 maggio 2026. La stessa scadenza vale per le aziende già inserite nel sistema, che devono aver confermato l’adesione per il 2026.

    Per accedere al contributo occorre destinare alla produzione almeno un ettaro di superficie. L’importo massimo riconoscibile è di 5mila euro per azienda.

    La domanda deve essere presentata entro il 10 settembre 2026 al Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare attraverso il sistema informativo Siag, tramite i Caa oppure come utente internet, esclusivamente con firma digitale. Non sono ammesse domande cartacee.

    Il bando da 700mila euro

    Per quanto riguarda invece la misura destinata alla promozione, i progetti dovranno avere carattere collettivo e riguardare esclusivamente la Pera dell’Emilia-Romagna Igp, senza riferimenti a singole imprese o marchi commerciali.

    Tra le spese ammissibili figurano l’iscrizione e l’allestimento di stand fieristici, la produzione di materiali informativi, le campagne di comunicazione e la divulgazione di informazioni scientifiche e nutrizionali sul prodotto certificato.

    Possono presentare domanda i consorzi di tutela delle Dop e Igp, i consorzi di promozione economica, le associazioni rappresentative del settore biologico e i consorzi di secondo livello previsti dalla normativa regionale.

    Le richieste dovranno essere trasmesse tramite Pec entro le ore 15 del 21 settembre 2026.

    Il peso della pera emiliano-romagnola

    La Pera dell’Emilia-Romagna Igp rappresenta uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura regionale. In Emilia-Romagna viene coltivato circa il 60% della produzione nazionale ed è presente anche la varietà Abate Fetel, per la quale l’Italia è il primo produttore a livello internazionale.

    Il riconoscimento europeo di Indicazione geografica protetta è arrivato nel 1998, tra i primi attribuiti dall’Unione europea a un prodotto ortofrutticolo.

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