Manovra 2020, cosa tocca all’agricoltura

Ecco, in sintesi, i principali aspetti tecnico-economici che interessano il mondo agricolo nell'ambito della Manovra 2020. Dall’esenzione Irpef per i terreni all’imprenditoria femminile

Approvata in via definitiva dalla Camera lo scorso 23 dicembre, la legge di Bilancio per l’anno 2020 (legge n. 160 del 27 dicembre 2019) è stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 45 della Gazzetta ufficiale n. 304 del 30 dicembre.

 

 

Di seguito ecco una illustrazione sommaria dei principali aspetti fiscali e finanziari della manovra che risultano di interesse agricolo.

 

 

Terreni esenti da Irpef

L’art. 1, comma 183, conferma per l’anno 2020 l’esenzione totale dall’Irpef dei redditi dominicali e agrari dei terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Redditi da florovivaismo

Per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura acquistate da imprenditori agricoli florovivaistici di cui all’articolo 2135 del codice civile, nei limiti del 10% del volume di affari, da altri imprenditori agricoli florovivaistici, il reddito è determinato applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti dell’Iva il coefficiente di redditività del 5%.

Investimenti innovativi

L’art. 1, al comma 123, istituisce un fondo per gli investimenti innovativi nel settore agricolo, con una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2020 (che costituisce il limite massimo di spesa).

Le imprese agricole destinatarie sono quelle che determinano il reddito agrario ai sensi dell’art. 32 del testo unico delle imposte dirette di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali compresi nell’elenco di cui all’allegato B annesso alla legge n. 232 del 2016, n. 232, come integrato dall’art. 1, comma 32, della legge n. 205 del 2017, n. 205.

Imprese colpite da cimice asiatica

I commi 501 e 502 dell’art. 1 prevedono che le imprese agricole ubicate nei territori che hanno subito danni derivanti dalla cimice asiatica, e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, possano beneficiare degli interventi compensativi finanziati dal Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori, che viene appositamente incrementato di 40 milioni di euro per l'anno 2020 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Nuovi impianti di arboree pluriennali

Il comma 509 dispone, nell’ambito della determinazione del reddito imponibile delle società e degli enti commerciali, per gli esercizi 2020-2022, l’incremento del 20% della quota di ammortamento deducibile dalle imposte sui redditi (art. 108, comma del Tuir), a fronte di spese sostenute per investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali.

Imprenditoria agricola femminile

I commi da 504 a 506 dell’art. 1, prevedono la concessione di mutui a tasso zero, nel limite di 300mila € e per la durata massima di 15 anni comprensiva del periodo di preammortamento, in favore di iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le risorse stanziate sono pari a 15 milioni di euro per l’anno 2020.

Altri provvedimenti significativi

Di seguito elenchiamo altri provvedimenti importanti che riguardano l'agricoltura che prossimamente saranno oggetto del nostro approfondimento:

  • la proroga del credito d’imposta in favore delle piccole e medie imprese per la partecipazione a manifestazioni internazionali di settore, con una dotazione elevata da 5 a 10 milioni di euro per l’anno 2019, e di 5 milioni per il 2020;
  • il fondo per l’agricoltura biologica (4 milioni di euro per il 2020 e a 5 annui a decorrere dal 2021);
  • una nuova disciplina incentivante a favore degli esercenti impianti di produzione di energia elettrica esistenti alimentati a biogas;
  • l’estensione alle attività di “oleoturismo” delle disposizioni relative all’attività di enoturismo; le disposizioni per il cosiddetto “Green new deal” che coinvolgono anche le imprese agricole;
  • la revisione della disciplina del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali;
  • il fondo di 15 milioni di euro per l’anno 2020 e di 14,5 milioni di euro per l’anno 2021, dedicato al sostegno alla competitività del settore agricolo e agroalimentare;
  • la proroga del “bonus verde”.

Su Terra e Vita n. 1-2 - 2020 (pagg. 24-25) gli argomenti trattati
in questo articolo verranno svolti in maniera più approfondita

Manovra 2020, cosa tocca all’agricoltura - Ultima modifica: 2020-01-02T14:55:03+01:00 da Alessandro Maresca

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