Cocciniglia cotonosa un’emergenza per la viticoltura

cocciniglia cotonosa
A sinistra, Mauro Bastoni e Saverio Baroni di Geocentro durante il saluto iniziale
Diffusione e controllo biologico, se n’è discusso all’incontro organizzato da Geocentro

Geocentro, con sede a Castelfranco Emilia (Modena), si è posta da sempre a servizio delle aziende per offrire soluzioni tecniche in grado di salvaguardare il reddito dei produttori.

In quest’ottica si pone la consueta iniziativa annuale che riunisce le aziende del territorio tra Bologna e Modena per affrontare temi importanti e di attualità.

La viticoltura del territorio tra Bologna e Reggio Emilia è stata interessata durante la campagna 2018 da un’importante emergenza fitosanitaria: la diffusione delle cocciniglie cotonose.

Su questo tema Geocentro ha imbastito una serata a cui hanno partecipato esponenti di rilievo del mondo scientifico e fitosanitario.

Durante il saluto iniziale Mauro Bastoni, titolare insieme a Saverio Baroni di Geocentro, si è soffermato sui punti base che qualificano l’attività dell’azienda: cercare sinergie sul territorio, massima attenzione all’innovazione e alla ricerca scientifica e il lavoro consapevole e trasparente.

La cocciniglia cotonosa

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All’incontro hanno partecipato numerose aziende interessate dal problema cocciniglia nel 2018

Luca Casoli, del Consorzio fitosanitario di Reggio Emilia e Modena, è poi entrato nel vivo del tema cocciniglie cotonose prendendo in considerazione l’ampio panorama di specie che compongono questo gruppo di fitofagi e la loro diffusione nel territorio. Di grande importanza risulta infatti avere piena consapevolezza dell’avversario con cui confrontarsi.

Infatti nel 2018 a fianco del Planococcus ficus, segnalato già nel 2015, sono stati rinvenuti anche individui appartenenti ad altre specie (probabilmente Pseudococcus comstoki) che sono stati oggetto di un lavoro di campionamento per la successiva determinazione specifica da parte dei servizi fitosanitari regionali.

Il controllo biologico

Dal mondo universitario è arrivato il contributo di Giovanni Burgio (Dista Università di Bologna) che ha illustrato i positivi risultati ottenuti nelle esperienze di controllo biologico condotte dalla sua equipe scientifica.

Durante il suo intervento ha sottolineato che per ottenere buoni risultati dall’introduzione in campo di parassitoidi e predatori è fondamentale un’oculata scelta del momento giusto.

Nel dettaglio delle caratteristiche del parassitoide Anagyrus comstoki e del predatore Criptolaemus montrouzieri è entrato Stefano Foschi responsabile tecnico di Bioplanet azienda di Cesena che produce e commercializza i due organismi.

Foschi ha illustrato i buoni risultati ottenuti in altre aree viticole (Toscana, Friuli, ecc) e le importanti possibilità operative che si possono attuare nei vigneti emiliani per controllare la diffusione di questi importanti fitofagi che tanti problemi hanno creato nel 2018.

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La sede di Geocentro a Castelfranco Emilia

Per informazioni: GEOCENTRO

Cocciniglia cotonosa un’emergenza per la viticoltura - Ultima modifica: 2019-01-24T08:55:44+00:00 da Barbara Gamberini

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