Rafforzare la presenza dei vini emiliano-romagnoli sui mercati internazionali, consolidare quelli già acquisiti e accompagnare le imprese verso nuove opportunità di sviluppo, in un contesto globale segnato da tensioni sui mercati, contrazione dei consumi e crescente competizione tra i Paesi produttori. Va in questa direzione il nuovo bando approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna per la promozione del vino nei Paesi extra-Ue, relativo alla campagna 2026-2027.
La misura, finanziata nell’ambito del Piano strategico della Politica agricola comune 2023-2027, mette a disposizione complessivamente 6,5 milioni di euro, di cui 4.351.512 euro destinati ai nuovi progetti, mentre la restante quota è impegnata per il saldo delle campagne precedenti.
Obiettivo dell’intervento è sostenere la competitività del comparto vitivinicolo regionale, favorendo la diversificazione degli sbocchi commerciali e rafforzando il posizionamento delle produzioni sui mercati internazionali attraverso attività di promozione, comunicazione e partecipazione a eventi e manifestazioni estere. Tra le principali novità del bando, una misura pensata per ampliare la platea dei beneficiari e facilitare l’accesso anche alle realtà di dimensioni minori. Per i progetti presentati esclusivamente da piccoli produttori è stata infatti ridotta la soglia minima di investimento, fissata a 20mila euro, rispetto ai 100mila euro previsti per gli altri beneficiari.
Le risorse a disposizione
La dotazione complessiva dell’intervento è pari a 6,5 milioni di euro, di cui 2.148.488 euro destinati al pagamento dei saldi delle campagne precedenti. Le risorse disponibili per i nuovi progetti ammontano a 4.351.512 euro, di cui 200mila euro riservati ai progetti multiregionali. Per questa tipologia di interventi la Regione garantisce un cofinanziamento fino al 25% della spesa ammessa riferita ai partecipanti con sede operativa in Emilia-Romagna.
Possono accedere ai contributi gli operatori della filiera vitivinicola, sia in forma singola sia aggregata: produttori di vino, incluse le imprese che lavorano uve, mosti o vini, consorzi di tutela, cooperative, reti d’impresa, associazioni e raggruppamenti temporanei, oltre a organismi pubblici attivi nella promozione del settore agricolo. Per l’ammissibilità è richiesta, tra gli altri requisiti, una disponibilità minima di prodotto imbottigliato pari ad almeno 10mila litri per i soggetti ordinari, ridotta a 5.001 litri per i piccoli produttori e per i partecipanti a progetti collettivi.
Le domande di contributo devono essere compilate e presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Sian, secondo le modalità operative previste, entro le ore 13 di lunedì 22 giugno.













