Ricerca e sperimentazione continuano a premiare le soluzioni di Bioagrotech

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I partecipanti alla convention organizzata da BioAgrotech il 30 gennaio 2020 a Rimini
Durante la tradizionale convention di inizio anno, professori, agronomi e responsabili di centri di saggio hanno confermato ancora una volta l’efficacia e delle soluzioni dell’azienda sanmarinese per l’agricoltura biologica

«Ogni anno il nostro meeting aziendale è sempre più un successo sia per quanto riguarda i contenuti che il numero di partecipanti», così esprime la sua soddisfazione l’amministratore di Bioagrotech, Alessio Privitera, a seguito della convention del 30 gennaio dove ha visto ancora protagoniste le soluzioni dell’azienda sanmarinese specializzata nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica.

Alla convention tenutasi presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini erano presenti professori, agronomi, responsabili di centri di saggio, che davanti a una platea di 130 persone, hanno presentato le prove sul campo e i risultati sperimentali ottenuti attraverso l’utilizzo dei prodotti di Bioagrotech.

Frutto di un lavoro di ricerca scientifica costante, l’attività dell’azienda è da sempre orientata e guidata alla scoperta di soluzioni innovative ed inedite.

La Zeolite cubana

Uno dei frutti di questa ricerca è la Zeolite Cubana Bioagrotech derivante da una roccia sedimentaria originatasi a Cuba milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare, rappresenta, nella varietà unica distribuita dall’azienda, alleato naturale dalle grandi potenzialità e suscettibile di svariate applicazioni.

Contro la mosca delle olive

Salvatore Germinara - Dipartimento Safe Università di Foggia - ne ha illustrato l’utilizzo e l’efficacia nella difesa contro gli insetti, tra cui spicca la mosca delle olive.

Secondo l’opinione dell’esperto, la Zeolite Cubana Bioagrotech può rappresentare un alleato prezioso per contrastare questo dannoso infestante, soprattutto alla luce delle nuove normative che impongono a tutto il settore di reinventare e ristrutturare la strategia di difesa contro le mosche delle olive.

«Stiamo vivendo una fase di cambiamento epocale. Alcuni prodotti finora consentiti in difesa integrata dall’anno prossimo non potranno più essere utilizzati. Si tratta di sostanze larvicide che erano molto frequenti nella pratica fitoiatrica di questa pianta».

Difesa dalla moniliosi del pesco

Un altro interessante contributo sull’utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech è stato quello di Luca Fagioli – responsabile Cds Consorzio Agrario Ravennache ne ha testato l’efficacia nei confronti della moniliosi del pesco.

«Nella prova che abbiamo effettuato nel 2019 abbiamo registrato una riduzione dell’incidenza della malattia ottenendo un risultato migliorativo rispetto a quello ottenuto attraverso l’utilizzo di un prodotto di sintesi standard come il tebucanozolo». Una prova che andrà condotta anche nelle prossime stagioni con l’obiettivo di ottenere dei riscontri statistici significativi.

Ma la Zeolite non è stata l’unica protagonista degli interventi. Gli speech hanno dato anche ampio spazio ai piani nutrizionali.

Piani nutrizionali

Renzo Bucchi – Responsabile Cds Agri 2000ha esposto i risultati derivanti dall’utilizzo della Linea Ergostart e Agrofito. L’applicazione di entrambe sulle colture di pesco e di kiwi ha portato a un incremento della produzione di circa l’8% e il 10% in termini di resa commerciale.

Altrettanto positivo è stato il riscontro dato dall’esperienza di Orazio Mancino – responsabile Cds Sele Agroresearch -, che ha presentato un lavoro effettuato nella piana di Battipaglia sulle culture di carciofo.

«Abbiamo messo a confronto due piani nutrizionali. Il primo caratterizzato dall’utilizzo di prodotti di Bioagrotech e prodotti minerali. Il secondo, invece, da prodotti esclusivamente minerali».

L’obiettivo perseguito era quello di individuare una strategia nutrizionale, in grado di ridurre, l’apporto di fertilizzanti con minerali. Anche in questo il risultato è stato positivo, le piantine sottoposte alla prima strategia hanno dimostrato un maggior attecchimento. Inoltre in fase di raccolta, i cavolini hanno registrato  un aumento della sostanza secca dell’1% e, in automatico, una maggior conservabilità nei super mercati.

bioagrotech conventionRicerca e sperimentazione secondo Bioagrotech

Alla luce di queste testimonianze, avvalorate e convalidate dai dati scientifici presentati, Bioagrotech srl conferma di essere sempre di più un punto di riferimento per l’agricoltura biologica grazie alla sua capacità di anticiparne e interpretarne le esigenze e soprattutto di proporre soluzioni all’avanguardia.

Per l’azienda di San Marino, infatti, la ricerca e la sperimentazione scientifica rappresentano una scelta consapevole e necessaria per continuare a sviluppare tecnologie e trattamenti innovativi all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità e promuovere così il progresso dell’agricoltura biologica.

Ricerca e sperimentazione continuano a premiare le soluzioni di Bioagrotech - Ultima modifica: 2020-02-21T13:43:14+01:00 da Redazione Terra e Vita

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