Granarius, progetto per la gestione sostenibile dello stoccaggio granaglie

granarius
Studierà la suscettibilità di particolari genotipi pigmentati di frumento, caratterizzati da un elevato contenuto di sostanze di difesa della pianta (antociani), agli attacchi di Sitophilus granarius, una delle specie infestanti più dannose e difficili da combattere

Sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per il controllo di insetti che causano ingenti danni ai cereali conservati, problema particolarmente sentito in Puglia, uno fra i principali granai d’Italia. È la finalità operativa del progetto Granarius (Biological, chemical and genetic bases of granary weevil and purple wheat interactions - Basi biologiche, chimiche e genetiche delle interazioni del punteruolo del granaio e del grano viola), presentato ufficialmente presso il Crea Cerealicoltura e Colture Industriali (CI) di Foggia con la partecipazione di Nicola Pecchioni, direttore del Crea CI, Agostino Sevi, direttore del Dipartimento Dafne dell’Università di Foggia, Antonio Moretti, direttore del Cnr-Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) ed Enzo Martinelli, presidente del Consiglio Molini Sezione a frumento duro di Italmopa (Associazione industriali mugnai d’Italia).

Granarius, progetto fra tre enti di ricerca

Granarius bis
Il progetto Granarius nasce dalla stretta collaborazione tra Università di Foggia, Ispa-Cnr e Crea CI (nella foto l'intervento di Nicola Pecchioni, direttore Crea CI)

Il progetto Granarius, della durata biennale, ha introdotto Pecchioni, nasce dalla stretta collaborazione tra i principali enti di ricerca attivi sul territorio della Puglia: il Dipartimento Dafne dell’Università di Foggia, l’Ispa-Cnr (che in Puglia ha la sede principale, a Bari, e due sedi secondarie, a Foggia e a Lecce), e il Crea CI di Foggia.

«Per il suo carattere interdisciplinare e interistituzionale, si pone a testimonianza dell’impegno profuso dai diversi enti di ricerca scientifica a fungere da volano di crescita e di sviluppo del territorio e della società pugliesi. Questo nuovo progetto di ricerca è stato ammesso a finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca nell’ambito del bando Prin (Progetti di rilevante interesse nazionale) 2022 finalizzato a promuovere il sistema nazionale della ricerca, rafforzare le interazioni tra Università ed enti di ricerca e favorire la partecipazione italiana alle iniziative del Programma Quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea».

Studiati particolari genotipi pigmentati di frumento

Granarius è un progetto realmente innovativo, ha sottolineato Giacinto Salvatore Germinara, docente di Entomologia agraria e applicata dell’Università di Foggia e responsabile scientifico del progetto. «Studierà la suscettibilità di particolari genotipi pigmentati di frumento, caratterizzati da un elevato contenuto di sostanze di difesa della pianta, cioè gli antociani, agli attacchi del punteruolo o calandra del grano (Sitophilus granarius), una delle specie infestanti più dannose e difficili da combattere».

Per Pasquale De Vita, referente Crea CI di Foggia per il progetto Granarius, i frumenti pigmentati costituiscono una “nuova” risorsa genetica da valorizzare. «Saranno studiate le basi chimiche e genetiche delle interazioni pianta-insetto per individuare i composti e i geni coinvolti in fenomeni di resistenza, che potranno essere utilizzati in futuri programmi di miglioramento genetico del frumento duro».

Il progetto Granarius, ha puntualizzato Barbara Laddomada, referente del Cnr-Ispa sede di Lecce, «studierà in particolare i risultati dell’interazione fra antociani e Sitophilus granarius, cioè le conseguenze negative sulla velocità di crescita, la diminuzione del peso corporeo, l’incremento del tasso di mortalità, gli effetti antinutritivi e tossici».

Granarius, progetto per la gestione sostenibile dello stoccaggio granaglie - Ultima modifica: 2024-03-12T18:07:12+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome