Sono 40 i gruppi nazionali e internazionali che hanno presentato la propria candidatura a Vita – Vision and Innovation for Technological Agriculture, il programma di Open Innovation promosso dal Campus bio-medico e Mercedes-Benz Italia. L’iniziativa coinvolge startup, ricercatori e studenti universitari nello sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate all’agricoltura e al settore agroalimentare, con particolare attenzione alla ricerca applicata, alla sostenibilità e alla valorizzazione di nuove produzioni.
I progetti candidati si confronteranno con alcune delle principali sfide del comparto: dalla produzione di composti nutraceutici e piante officinali in ambiente controllato all’impiego dell’intelligenza artificiale e della computer vision per il monitoraggio ambientale. Tra gli ambiti di lavoro figurano anche l’integrazione dei sistemi energetici con il fotovoltaico e lo sviluppo di produzioni innovative ad alto valore aggiunto.
I progetti
Il programma nasce con l’obiettivo di individuare e accompagnare progetti nei settori dell’agritech, del novel food, della sostenibilità ambientale e delle tecnologie applicate all’agricoltura. Le attività sono articolate in quattro aree di sviluppo.
"La Serra che Pensa" è dedicata all’evoluzione della serra verso modelli di gestione autonomi e predittivi, attraverso l’impiego di tecnologie IIoT, digital twin e intelligenza artificiale. "Alimentazione sostenibile & Novel Food" punta invece alla realizzazione, in ambiente controllato, di colture ad alto valore e di nuovi prodotti alimentari, compresi novel food e superfood.
La sfida "La natura aiuta" riguarda la coltivazione di piante officinali e l’estrazione di biomolecole destinate alla salute umana. Infine, "Energia dell’impianto" si concentra sulla massimizzazione dell’impiego di fonti rinnovabili e sulla riduzione della dipendenza dalla rete elettrica.
Il percorso di lavoro
Il primo appuntamento operativo si è svolto il 22 ottobre all’interno dell’Agri Research & Teaching Center, il nuovo hub agro-biotech del Campus bio-medico. La struttura integra serre ad alta tecnologia, sistemi acquaponici e idroponici, laboratori sperimentali, fitotroni e impianti per la produzione sostenibile di energia.
La giornata ha previsto approfondimenti tecnici, presentazioni dei team e dei mentor, una visita alle infrastrutture dedicate alla ricerca agritech e uno spazio per le domande operative. A partire da questo confronto, i partecipanti inizieranno a lavorare allo sviluppo di una prima proposta di sperimentazione.
La seconda giornata di lavoro è prevista per la metà di novembre. Il percorso si concluderà a dicembre con un evento finale, durante il quale i team presenteranno le proprie proposte a una giuria tecnico-scientifica. Ne faranno parte esperti del Campus bio-medico, rappresentanti di Mercedes-Benz Italia e del mondo della ricerca e dell’innovazione. Alla giuria spetterà il compito di selezionare il progetto vincitore.
Ricerca e imprese nel progetto di innovazione
Vita si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo del Social Green Masterplan, la visione strategica con cui il Campus bio-medico intende costruire un ecosistema dedicato alla ricerca, alla formazione, alla sostenibilità e all’innovazione. Il progetto punta a favorire la collaborazione tra università, imprese e territorio.
La partnership con Mercedes-Benz Italia mira a rafforzare il collegamento tra ricerca scientifica e innovazione industriale, sostenendo lo sviluppo di soluzioni con potenziali ricadute ambientali e sociali.
Domenico Mastrolitto, direttore generale di Campus bio-medico Spa, ha sottolineato il valore della partecipazione e della collaborazione tra ricerca e impresa: «La risposta positiva dei team che hanno aderito a Vita conferma l’importanza di mettere a sistema ricerca, innovazione ed impresa. La partecipazione registrata è un segnale significativo e testimonia la volontà di confrontarsi con sfide complesse attraverso le idee, le competenze e il merito. Il valore di questo programma di Open Innovation risiede nella solidità del suo approccio scientifico e nella capacità di trasformare la ricerca e le conoscenze acquisite in soluzioni innovative e applicabili».
«In questa prospettiva», continua Mastrolitto, «la collaborazione tra il Campus bio-medico e Mercedes-Benz Italia assume un valore strategico, perché favorisce il dialogo tra il mondo accademico e quello aziendale. È dall’incontro tra esperienze e prospettive diverse che possono nascere opportunità di sviluppo utili a dare concretezza alle intuizioni e a contribuire al progresso scientifico e tecnologico al servizio delle persone».
Per Marc Langenbrinck, presidente e amministratore delegato di Mercedes-Benz Italia, l’iniziativa rappresenta anche un’opportunità per sostenere le nuove generazioni di innovatori: «L’innovazione è un elemento che fa parte del Dna della nostra azienda. Per questo motivo siamo davvero orgogliosi di poter offrire ai giovani una piattaforma in cui sviluppare e mettere a terra progettualità innovative e di valore per la comunità. Un impegno che abbraccia la strategia del progetto beVisioneers, il programma globale con cui sosteniamo giovani changemaker impegnati a generare un impatto positivo nelle proprie comunità. Crediamo che le sfide ambientali e sociali richiedano non solo nuove tecnologie, ma anche nuove prospettive, talento e responsabilità condivisa».












