Friuli-Venezia Giulia, il Psr centra l’obiettivo di spesa 2020

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Stefano Zannier
Nel 2020 erogati oltre 50 milioni. Avanzamento di spesa al 57,4%. Quattromila le domande per i pagamenti delle misure a superficie liquidate. Soddisfatto l'assessore all'Agricoltura Zannier

Anche il Friuli-Venezia Giulia ha centrato l'obiettivo di spesa del Psr fissato per il 2020 e l'assessore all'Agricoltura Stefano Zannier commenta con orgoglio il risultato. «Obiettivo raggiunto già a settembre – ha sottolineato – con un deciso incremento negli ultimi mesi e con largo anticipo rispetto alla fine dell'anno, conseguendo un avanzamento finanziario complessivo che oggi si assesta al 57,4%, mentre l'intero stanziamento del Programma è stato attivato».

Nel 2020 liquidati oltre 50 milioni di euro

L'attuazione del Psr friulano è proseguita con un trend in crescita anche nel 2020, nonostante le difficoltà operative e le limitazioni causate dall'emergenza sanitaria. I risultati vedono oltre 50 milioni di euro in pagamenti a favore dei beneficiari, di cui circa 9 a titolo di finanziamento aggiuntivo regionale; 571 ristori ad aziende agrituristiche, fattorie didattiche e sociali, per un importo di circa 2,5 milioni concessi per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia, bando aperto fino al 15 febbraio. Poi 52 milioni richiesti sui bandi per i progetti di investimento da parte di giovani, aziende agricole, agroalimentari e forestali.

«Il Psr ha inoltre liquidato i saldi di oltre 4.000 domande della campagna 2020 delle misure a superficie (pagamenti agro-climatico-ambientali, biologico, indennità zone montane) già nel corso del mese di dicembre, per un importo complessivo di 8,5 milioni – ha continuato Zannier – sono state approvate poi le graduatorie dei bandi 2020 per l'insediamento giovani, investimenti in agriturismo e nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo di prodotti agricoli, con 62 finanziamenti complessivi 10 milioni. Non appena il quadro normativo europeo lo consentirà – ha concluso l'assessore – verrà approntata una modifica del Psr per estenderne la durata a 2 anni, per rendere possibile utilizzare anche una quota consistente di risorse aggiuntive provenienti dallo strumento Next Generation Eu».

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