Sviluppo rurale più semplice ma con meno soldi

sviluppo rurale
Nella Pac futura le risorse si riducono del 14,7%. Confermati sostegno all’agroambiente, investimenti nelle aziende agricole, insediamento dei giovani agricoltori e gestione del rischio

Il dibattito e le votazioni sulla Pac 2021-2027 proseguono a Bruxelles in seno alla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri agricoli dell’Ue.

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Angelo Frascarelli

In questo articolo, analizziamo la futura politica di sviluppo rurale 2021-2027, il cosidetto secondo pilastro della Pac, secondo la proposta della Commissione europea del 1° giugno 2018.

Politica che rimane importante, ma con meno fondi

Nella nuova Pac 2021-2027, la politica di sviluppo rurale mantiene un posto di rilievo, dal punto di vista strategico.

Ciononostante, il taglio del budget della Pac colpisce in modo più rilevante lo sviluppo rurale rispetto ai pagamenti diretti e alle Ocm (Organizzazioni Comuni di Mercato).

Le proposte di regolamento, pubblicate il 1° giugno 2018 dalla Commissione europea, stabiliscono per l’Italia una dotazione complessiva del Feasr (Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale), il fondo che finanzia la politica di sviluppo rurale, di 8.892 milioni di euro a prezzi correnti, secondo un’omogenea ripartizione annuale (tab. 1).

Tab. 1 Ripartizione annuale del sostegno per lo sviluppo rurale per il periodo 2021-2027 (milioni di euro, prezzi correnti)
Anno 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 Totale
2021-2027
Italia 1.270 1.270 1.270 1.270 1.270 1.270 1.270 8.892
Totale EU-27 11.230 11.230 11.230 11.230 11.230 11.230 11.230 78.613
Fonte: allegato IX della proposta di regolamento della Commissione

Le dotazioni del Feasr, per l’Italia, passano così a 10,4 miliardi di euro per il settennio 2014-2020 a 8,9 miliardi di euro per il settennio 2021-2027, con un taglio consistente del 14,7% (fig. 1).

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Flessibilità tra pilastri

Gli Stati membri, entro il 1° agosto 2020, possono decidere di trasferire fino al 15% degli importi del loro massimale per i pagamenti diretti alla loro dotazione per lo sviluppo rurale (Feasr) e viceversa.

In altre parole, l’Italia potrebbe decidere di aumentare le dotazioni dello sviluppo rurale, trasferendo risorse dai pagamenti diretti. Questa scelta è molto improbabile che venga adottata in Italia.

Tre obiettivi generali e nove obiettivi specifici

Le proposte presentate dalla Commissione prevedono che la politica di sviluppo rurale sia imperniata su 3 obiettivi generali e 9 obiettivi specifici integrati con il primo pilastro.

Si tratta di una trasformazione sostanziale rispetto all’attuale struttura, definita per il periodo di programmazione 2014-2020, caratterizzata invece da 6 Priorità e 18 Focus Area.

I 3 obiettivi generali sono:

  1. promuovere un’agricoltura intelligente, resiliente e diversificata;
  2. rafforzare la tutela dell’ambiente e clima;
  3. rinvigorire il tessuto socioeconomico delle zone rurali.

A loro volta, i 3 obiettivi generali sono declinati in 9 obiettivi specifici, che focalizzano l’attenzione sui seguenti aspetti: la competitività delle imprese ed i rapporti di filiera, la mitigazione dei cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile ambientale e la tutela del paesaggio, il sostegno all’occupazione e l’inclusione sociale (fig. 2).

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Da venti misure a otto gruppi di interventi

La nuova programmazione dello sviluppo rurale 2021-2027 prevede una significativa riduzione del numero di misure. Si passa, infatti, dalle attuali 20 misure e circa 70 in sotto-misure e tipologie di operazioni previste nella programmazione 2014-2020, a 8 gruppi di Interventi previsti nella nuova programmazione 2021-2027 (fig. 3).

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La scelta della riduzione delle misure nasce dalla volontà dell’Ue di snellire per il futuro l’impalcatura normativa spostando l’attenzione invece sui risultati e sull’efficacia.

Gli Stati membri dovrebbero essere quindi più liberi di decidere come conseguire al meglio gli obiettivi comuni, rispondendo al contempo alle esigenze specifiche dei loro agricoltori, delle loro comunità rurali e della società nel suo insieme.

Gli interventi

Di seguito si riporta una breve descrizione degli interventi dello sviluppo rurale proposti per la nuova Pac 2021-2027.

a) Pagamenti per Impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione

Gli Stati membri concedono pagamenti per impegni agro-climatici-ambientali; questo tipo di Intervento è obbligatorio per gli Stati membri. Non solo. Gli Stati membri dovranno destinare almeno il 30% delle risorse Feasr ad interventi relativi obiettivi climatici-ambientali.

Gli impegni sono assunti per un periodo da 5 a 7 anni.

b) Pagamenti per vincoli naturali o altri vincoli regionali specifici

Questi pagamenti sono concessi agli agricoltori nelle zone:

a) zone montane;
b) soggette a vincoli naturali significativi, diverse dalle zone montane;
c) altre zone soggette a vincoli specifici.

I pagamenti sono concessi annualmente per ettaro di superficie.

c) Pagamenti per svantaggi territoriali specifici derivanti da requisiti obbligatori

Questi pagamenti sono concessi agli agricoltori nelle aree derivanti dall’attuazione delle direttive in materia ambientale:

a) zone agricole e forestali Natura 2000 designate a norma delle direttive 92/43/CEE e 2009/149/CE;
b) altre aree di protezione naturale delimitate con restrizioni ambientali applicabili all’agricoltura o alle foreste, a condizione che tali aree non superino il 5% delle zone Natura 2000 di ciascun Piano strategico della Pac;
c) Direttiva 2000/60/CE relativa alle zone agricole incluse nei piani di gestione dei bacini idrografici.

d) Investimenti

Gli Stati membri possono sostenere investimenti, materiali e/o immateriali, che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi specifici della Pac.

e) Insediamento giovani agricoltori e avvio di imprese rurali

L’intervento a favore dei giovani agricoltori viene confermato, ma con diverse novità.

Il sostegno che può essere concesso fino ad un massimo di 100 mila euro sotto forma di importi forfettari e che può essere combinato con strumenti finanziari.

Nell’attuale programmazione il contributo massimo che può essere concesso è pari a 70 mila euro sotto forma di contributo a fondo perduto.

Oltre al supporto per l’insediamento di giovani agricoltori, gli Stati membri possono concedere un sostegno per:

  • l’avvio di attività collegate all’agricoltura, alla silvicoltura o alla diversificazione del reddito agricolo;
  • l’avvio di attività non agricole nelle aree rurali che sono parte di una strategia di sviluppo locale.

f) Strumenti di gestione del rischio

La nuova programmazione 2021-2027 conferma l’attuale architettura degli strumenti di gestione del rischio.

Gli Stati membri, infatti, possono concedere un sostegno al fine di promuovere strumenti di gestione del rischio che aiutino gli agricoltori a gestire i rischi di produzione e di mercato connessi alla loro attività agricola, sotto forma di:

  • contributi finanziari per premi di assicurazione;
  • contributi finanziari ai fondi di mutualizzazione, compresi i costi amministrativi di costituzione.

In linea con le novità introdotte dal Regolamento Omnibus, il sostegno è stabilito ad un tasso massimo del 70% dei costi ammissibili ed è garantito per la copertura di perdite superiori al 20% della media di produzione (nel caso di assicurazioni) o del reddito (per i fondi di mutualizzazione).

g) Cooperazione

L’intervento sulla Cooperazione viene confermato nella nuova programmazione 2021-2027. Gli Stati membri possono concedere sostegno alla cooperazione per lo sviluppo ed attuazione di progetti dei Gruppi operativi (Go) per il Partenariato europeo per l’innovazione, produttività e sostenibilità in agricoltura (Pei), Strategie di sviluppo locale partecipativo (Leader) e per promuovere Regimi di qualità, Organizzazioni di produttori, Gruppi di produttori o altre forme di cooperazione.

h) Sistemi di conoscenza e di innovazione agricola

La nuova programmazione 2021-2027 darà più importanza al tema della consulenza aziendale. L’obiettivo è di potenziare gli strumenti di conoscenza ed informazione anche attraverso la costituzione di un Sistema di Consulenza in Agricoltura.

Il sostegno del Feasr finanzia le azioni volte a promuovere l’innovazione, l’accesso alla formazione e consulenza e scambio e disseminazione di conoscenze ed informazioni finalizzate al raggiungimento degli obietti specifici della Pac.

L’intensità dell’aiuto massima è pari al 75% dei costi ammissibili, mentre, per l’avvio di servizi di consulenza aziendale è definito un importo fisso massimo di 200.000 euro.

 


Tre regolamenti

La proposta della Commissione europea del 1° giugno 2018 si articola in tre regolamenti:

  1. regolamento del piano PAC;
  2. regolazione orizzontale;
  3. regolamento che modifica l’OCM.

Il primo regolamento riunisce in un’unica cornice legislativa tre precedenti atti normativi:

  • l’attuale regolamento sui pagamenti diretti (Reg. 1307/2013);
  • le misure settoriali, contenute attualmente nell’OCM (Reg, 1308/2013);
  • l’attuale regolamento sullo sviluppo rurale (Reg. 1305/2013).

Il secondo regolamento è la rivisitazione dell’attuale regolamento orizzontale (Reg. 1306/2013).

Il terzo regolamento mantiene l’architettura e le caratteristiche principali del Reg. 1308/2013, modificando un numero limitato di disposizioni, ma soprattutto elimina le disposizioni relative agli interventi settoriali che in futuro saranno disciplinati dal primo regolamento e faranno parte degli Stati membri al fine di garantire una migliore coerenza degli interventi della Pac.

Il sito per gli aggiornamenti sul futuro della Pac


Politica di sviluppo rurale 2021-2027: aspetti finanziari

Massimale finanziario 2021-2027 per l’Italia: 8.892,2 Mio EUR

  • 5% LEADER
  • 30% misure climatico-ambientali
  • 4% assistenza tecnica

Tasso di contribuzione FEASR (Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale)

  • Regioni meno sviluppate 70%
  • Altre regioni 43%
  • Pagamenti per aree con svantaggi specifici o naturali 65%
  • Tasso minimo di contribuzione 20%
  • Misure agro-ambientali, aree con svantaggi derivanti da requisiti obbligatori, investimenti, PEI, LEADER 80%

Articolo pubblicato sulla rubrica " La Pac sotto la lente" di Terra e Vita

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